Non solo monete: piloti, auto e medaglie

Paolo Crippa
Paolo Crippa
25.10.2019
Tempo di lettura: 3'
La storia che segue racconta tanto del collezionismo di monete e dei suoi rivoli di passione. Ricercartissime sono infatti anche le medaglie storiche di figure leggendarie, i primi piloti d'auto. Come Tazio Nuvolari

Oltre le monete: le medaglie dei piloti


Quando si pensa a piloti, auto e medaglie nelle corse di inizio '900, si immaginano uomini polverosi con caschi di pelle, visi segnati da stretti occhialoni e macchie di olio, incredibilmente sopravvissuti, salire su podi improvvisati, orgogliosi di mostrare luccicanti medaglie in oro argento o bronzo.

Le medaglie, una potente forma di comunicazione


In realtà la medaglia, soprattutto nel periodo a cavallo delle due guerre mondiali, non ha svolto solo la funzione di premio, ma ha avuto un ruolo enormemente più importante. Si può dire che in quell'epoca sia stata, insieme alla stampa e alla radio, la terza più potente forma di comunicazione: civile, politica e militare.

Stabilimenti come i milanesi Stefano Johnson e F.lli Lorioli, il fiorentino Picchiani & Barlacchi, produssero in quegli anni una smisurata quantità di medaglie, commissionate da banche, assicurazioni, industrie, associazioni private e politiche, governi, corpi militari e privati cittadini.

Non solo monete: medaglie per raccontare


Chiunque volesse imprimere nella memoria presente e futura un'idea, un evento o, per usare un termine oggi molto di moda, fare storytelling, faceva coniare una medaglia.

A questo non fece eccezione il nascente automobilismo, che volle spesso ricordare le imprese di impavidi piloti, impegnati nelle prime gare su strade pubbliche con scarse, per non dire nulle, protezioni e con tracciati spesso in pessime condizioni.

Una bellissima raccolta di medaglie, proposta nella nostra prossima asta di novembre, racconta molte di queste vere e proprie imprese eroiche.
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Corsa automobilistica in salita Cuneo - Colle Della Maddalena. Courtesy Crippa Numismatica

La leggenda di Tazio Nuvolari


La corsa automobilistica vide cinque edizioni tra il 1925 e il 1961 ed ebbe la sua consacrazione internazionale con il record imbattuto di Tazio Nuvolari nell'edizione del 1930 al volante di un'Alfa Romeo P2.
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Reale Automobile Club di Tripoli. Raduno automobilistico Nord Africa. Marzo 1930, lotto 906. Courtesy Crippa Numismatica
Durante l'occupazione italiana della Libia si disputarono a Tripoli diverse gare automobilistiche. Fino al 1934 le auto si sfidarono tra le polverose strade della città attraverso un percorso lungo circa 70 km.

Fino all'inizio degli anni '30 ci fu un vero e proprio predominio della Bugatti che, guidata da piloti come Tazio Nuvolari e Achille Varzi, diede lustro alle case automobilistiche italiane (insieme ad Alfa Romeo e Maserati).
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Circuito di Mellaha, Tripoli, lotto 907. Courtesy Crippa Numismatica

Afrori coloniali


Nella seconda metà degli anni '30 diventarono pressoché imbattibili le auto tedesche che, con le Auto Union e Mercedes, vinsero la maggior parte delle gare nel nuovo circuito di Mellaha, costruito nei pressi di Tripoli, nell'oasi di Tagiura. Il nuovissimo autodromo fu commissionato dall'Automobile Club di Tripoli, costruito da due ingegneri italiani e inaugurato dal Governatore della Tripolitania Italo Balbo nel 1934.  Il tracciato era lungo circa 14 km e le tribune potevano ospitare al coperto fino a ottomila spettatori.

 
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AMD Torino. Gara di retromarcia 29 giugno 1902, lotto 509. Courtesy Crippa Numismatica
Dal 9 giugno al 27 luglio 1902 si tenne a Torino, nel Parco Valentino, la prima Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna con la partecipazione di una ventina di nazioni, che attirò circa 20.000 visitatori.

Fiat batte Mercedes


Lo scopo della manifestazione era l'esposizione di oggetti che avessero un innovativo e originale senso artistico ed estetico. Non mancò, tra i bellissimi padiglioni realizzati nell'elegante architettura Liberty, quello delle automobili, che raccolse venti case costruttrici.

In quegli stessi giorni furono organizzate diverse gare automobilistiche tra cui la Sassi–Superga in cui Vincenzo Lancia, su una Fiat 24 HP, conquistò il record della corsa, superando i quattro chilometri e mezzo della salita in sei minuti e battendo la Mercedes.

Sicuramente particolare la gara ricordata dalla medaglia che si svolgeva in "retro-marcia"
Dal 1993 titolare della Crippa Numismatica, specializzata nella vendita diretta e all'asta di monete e medaglie da collezione o in oro da investimento. Ha svolto negli anni diverse collaborazioni sia con istituzioni private, come il riordino e la pubblicazione della Collezione numismatica di Pietro Verri per conto della ex Banca Commerciale Italiana, sia statali, durante il quadriennio di presidenza dell'associazione nazionale Numismatici Italiani Professionisti, come la catalogazione della Collezione Nugent e la relativa esposizione a Vicenza (Palazzo Chiericati) e a Cagliari (Cittadella dei Musei), per conto della Soprintendenza Archeologica della Toscana.

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