Successo rombante per le moto d'epoca in asta da Bolaffi

Teresa Scarale
Teresa Scarale
28.4.2021
Tempo di lettura: 2'
La prima asta tematica italiana di moto d'epoca ha chiuso i battenti con risultati record: aggiudicazioni in media quattro volte superiori alla stima di base, oltre 700 partecipanti e un incasso di 600.000 euro. Risultato eccellente per un mercato considerato fino a oggi “minore”
Ce lo aveva detto Tommaso Marchiaro: il mercato delle moto d'epoca in Italia è sul suo tratto crescente, e non se ne vede il plateau. E la 360 Ruote di Bolaffi del 27 aprile 2021 presso il Garage Bolaffi di Torino – prima asta tematica italiana di moto d'epoca – lo ha confermato. Quasi tutti i 186 lotti (il 97%) infatti sono andati a ruba, a un prezzo del 190% superiore alla stima di partenza. Ma soprattutto, si è trattato dell'asta con la più grande partecipazione di pubblico in oltre trent'anni di attività.

Oltre 700 i partecipanti, più della metà dei quali online, 600.000 euro di risultato totale (inclusi diritti) per oltre sei ore di “battaglia” fra appassionati. Fra i paesi maggiormente attivi nelle offerte, Italia, Usa, Russia, Australia, Regno Unito.
In vendita, un pezzo di storia delle due ruote ai primi 70 anni del XX secolo. Molto contesi gli scooter di pregio e rari. Top lot dell'intera vendita è stato il buffo Piattello, scooter dalle linee originali, costruito in pochissimi esemplari nel 1949 da un abile artigiano toscano, volato fino a 25.500 euro (record mondiale a oggi) da un prezzo di partenza di 3.500 euro. Primato globale anche per il Ducati cruiser carrozzato Ghia, modello all'avanguardia che al Salone di Milano del gennaio 1952 suscitò molto interesse, aggiudicato a 19.600 euro. Super apprezzate pure le moto Rum. Un Formichino prima serie è stato infatti aggiudicato a 9.200 euro, oltre cinque volte la base.
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Piattello
Regina fra le motociclette è stata il super classico Gilera Otto Bulloni, aggiudicata a 17.200 euro. Nell'anno del loro centenario, sul podio anche due Moto Guzzi: la GTS del 1935 (16.600 euro) e la GTV Bitubo del 1938 (14.200 euro). Record per la Aermacchi Chimera 250, passata di mano a 9.500 euro. Tutto esaurito per i micromotori e le biciclette a motore. I rialzi in questi casi sono stati almeno cinque volte superiori alle stime iniziali. Fra i motorini vintage, il Mosquito Garelli 38 cc., è fuggito a 1.600 euro dai 300 di base e il Piaggio Toledo a 1200 euro da 200 euro di base.
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Piattello
Ambite le Lambrette, le vere rivali della Vespa, in particolare la rara 150 D delle Poste francesi col carrellino (8.900 euro) e la 125DL “Macchia Nera”. Quest'ultima così soprannominata per un adesivo posto sullo scudo anteriore, (4.100 euro). Tra i lotti più inconsueti si segnalano il Tula Sidecar T200 del 1961, classico della produzione motociclistica russa (12.000 euro, il doppio della base d'asta) e l'Italjet Pack 2 degli anni ottanta, oggetto di design degno di esposto al MoMA di New York (2.400, sei volte la base).
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Il Rumi Formichino
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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