Papa (Bper): “Conti buoni, ora pensiamo al piano industriale”

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Al 30 settembre 2024 il gruppo Bper riporta risultati solidi, in linea con previsioni e politiche di gestione. Rampa di lancio per il piano strategico a tre anni, recentemente presentato

Indice

Il consiglio di Amministrazione di Bper Banca, presieduto da Fabio Cerchiai, riunitosi nel pomeriggio del 6 novembre 2024, ha diramato dopo l’approvazione i risultati individuali della banca e consolidati di gruppo al 30 settembre 2024 (tutte i numeri sono in euro).

I conti di Bper per i primi nove mesi mostrano che la banca ha conseguito dall’inizio dell’anno risultati ampiamente positivi, in particolare grazie al contributo del margine di interesse e delle commissioni nette. Al 30 settembre 2024, l’utile netto consolidato ordinario è di 1,1 miliardi di euro, in crescita del 2,2% 9m/9m (1.137,0 milioni l’utile netto di periodo, in crescita del 4,6% i nove mesi sui nove mesi precedenti).

Si conferma la qualità del credito, in particolare l’npe ratio, al 2,8% lordo (1,3% netto), posiziona il gruppo tra i “migliori della classe” nel sistema bancario italiano. Il costo del credito annualizzato si attesta a 39 p.b., in riduzione rispetto a fine 2023 (48 p.b.) e il livello di copertura dei crediti deteriorati risulta pari al 54,4%, in aumento rispetto alla fine dell’anno scorso (52,5%).

I profili di capitale e liquidità della banca rimangono elevati grazie alla generazione organica di capitale che ha permesso all’indice di patrimonializzazione (CET1 ratio) di raggiungere il 15,8%. La posizione di liquidità presenta indici regolamentari ben oltre le soglie minime previste, anche a fronte dell’ultimo rimborso di marzo 2024 di una tranche pari a 1,7 miliardi del finanziamento interbancario TLTRO.

Gianni Franco Papa (ad Bper) sui conti dei primi nove mesi del 2024

L’amministratore delegato Gianni Franco Papa, a latere della presentazione dei conti ha commentato: «I positivi risultati di questi primi nove mesi mostrano ancora una volta il grande impegno di tutti i colleghi nel raggiungimento degli obiettivi del gruppo. Trimestre dopo trimestre confermiamo la nostra capacità di continuare a generare valore, preservando la solidità del nostro profilo patrimoniale e di liquidità».

Quali i prossimi passi? «Ora siamo totalmente concentrati sull’attuazione del nostro nuovo piano industriale 2024 – 2027 “B:Dynamic|Full Value 2027”, focalizzato sul pieno sviluppo commerciale e sull’accelerazione delle nostre economie di scala. Oltre la metà delle iniziative del piano è già stata lanciata e stiamo già attuando importanti interventi volti a semplificare il nostro modello organizzativo al fine di poter contare su un assetto più efficace per sostenere la nostra crescita».

Bper terzo trimestre 2024: attività finanziarie totali e risparmio gestito

Le attività finanziarie totali del gruppo Bper al 30 settembre 2024 si attestano a 303,5 miliardi, in rialzo del 4,6% da fine 2023. La raccolta diretta dalla clientela raggiunge i 116,6 miliardi (-900 milioni trim/trim, principalmente per differenze temporali relative a pagamenti). Lo stock di certificati è pari a 2,5 miliardi di euro, in crescita del 22,8% rispetto al dato di fine 2023 (2 miliardi). Per quanto riguarda i titoli obbligazionari emessi, lo stock al 30 settembre 2024 è pari complessivamente a 10,1 miliardi (-9,6% rispetto al dato di fine 2023, 11,2 miliardi).

La raccolta gestita pari a 70,8 miliardi è in aumento dell’8,6%, la raccolta amministrata ammonta a 95,0 miliardi in crescita dell’11,5% e il dato relativo alle polizze vita è pari a 21,1 miliardi in calo dello 0,1%.

Conti Bper al 30 settembre 2024, il contesto macro

Il quadro macroeconomico dell’area euro nei mesi estivi, sulla base delle stime più recenti, è stato caratterizzato da un’attività economica che ha proseguito una sostanziale stagnazione. A livello globale permangono rischi connessi alle tensioni geopolitiche e commerciali e agli effetti ritardati delle politiche monetarie restrittive. Questi ultimi sono più intensi di quanto non ci aspettasse. L’Italia è cresciuta moderatamente, e seppur si rilevi una espansione dei servizi, persiste la debolezza del manifatturiero. In tale contesto la strategia commerciale e organizzativa che la banca ha attuato, ha permesso di raggiungere risultati positivi.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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