Nvidia resta “magnifica”: perché la trimestrale cambia il sentiment

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Nvidia, risultati trimestrali

La nuova trimestrale Nvidia supera le attese su ricavi e guidance, rilancia il comparto tecnologico e riapre il dibattito sulla presunta bolla dell’AI

Indice

Improvvisamente, la tecnologia torna attraente agli occhi degli investitori globali. Com’era prevedibile, è bastato un deciso innalzamento delle attese sugli affari futuri di Nvidia e un altro trimestre di crescita esplosiva per riportare il sentiment di un intero mercato in territorio positivo. Nel terzo trimestre il colosso dei chip, cruciale per la potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale, ha registrato 57,01 miliardi di dollari di ricavi contro i 55,2 attesi; gli utili per azione sono stati 1,3 dollari contro 1,26. La domanda per i data center — le infrastrutture che Big Tech stanno costruendo proprio intorno alle Gpu Nvidia — ha toccato 51,2 miliardi contro i 49,3 previsti. A ciò si è aggiunta una guidance ancora più alta di quanto scontato dal consenso, con 65 miliardi attesi nel quarto trimestre (contro i 62 stimati). Solo dai data center, Nvidia prevede ricavi per 300 miliardi di dollari nel prossimo esercizio.

Che le Big Tech possano trasformare i loro investimenti plurimiliardari in profitti altrettanto robusti è una questione ancora aperta, ma rinviata. Il titolo Nvidia, nel pre-market, è volato di circa il 5%, riportando l’azione ai livelli di dieci giorni fa, mentre i future sul Nasdaq hanno anticipato una seduta tonica dopo la chiusura positiva in Asia.

Valutazioni, sentiment e il nodo della “bolla AI”

Questa trimestrale ha soltanto ricaricato il carillon prima che la musica si spenga, o ha davvero dissipato i dubbi sulla “bolla AI”? Secondo Matt Britzman, senior equity analyst di Hargreaves Lansdown, Nvidia “porta sulle spalle il peso del mondo” come Atlante, reggendo la montagna delle aspettative. Capire quanto durerà la spinta del settore “è futile quanto prevedere la prossima mossa della Fed”. Per ora si osserva che la crescita degli utili di Nvidia supera la crescita del titolo: la valutazione, dunque, migliora. Il mercato prende atto e compra.

“Il titolo continua a essere scambiato a una valutazione tutt’altro che eccessiva”, osserva Richard Clode, CFA, portfolio manager di Janus Henderson Investors, “una risposta chiave alle recenti preoccupazioni sulla bolla dell’AI”. Nvidia ha anche chiarito alcuni elementi del proprio vantaggio competitivo, distinguendo le sue Gpu da quelle dei concorrenti. “L’architettura versatile consente alle sue Gpu di avere una durata molto più lunga di quelle rivali”, continua Clode. “Vale la pena ricordare che mentre AMD ha promesso decine di miliardi di ricavi AI nel 2027, Nvidia ha appena riportato la stessa cifra in un solo trimestre. Mentre gli altri promettono un futuro roseo, Nvidia offre un presente roseo”.

Oltre i Magnifici 7: un mercato che si allarga

Nel frattempo, Nvidia sta assumendo uno status separato anche all’interno del gruppo delle Magnifiche Sette, che quest’anno ha mostrato performance molto disomogenee. Il 59% del rendimento dell’S&P 500 nel 2025 è arrivato da società al di fuori delle Big Tech, dato che sarebbe ancora più evidente se non si considerasse che Nvidia ha contribuito da sola per il 20% al rendimento totale dell’indice. La percentuale di titoli che ha battuto la mediana dei Magnifici 7 è salita al 51%, contro l’1% del 2023. Apple, Tesla, Amazon e Meta hanno rallentato sensibilmente, con performance inferiori all’indice.

Le valutazioni si stanno riavvicinando: il P/E forward delle Magnifiche 7 è 31 volte, contro le 20 del resto dell’S&P 500. È un segnale di riequilibrio, non di deragliamento.

E proprio il tema della bolla viene rimesso in discussione da un’adozione dell’AI che prosegue a ritmi vertiginosi. “Gli utenti attivi settimanali di OpenAI hanno raggiunto circa 800 milioni, con un milione di clienti aziendali e un obiettivo dichiarato di un miliardo di utenti entro la fine del 2025”, ricorda Yan Taw Boon, head of Thematic – Asia di Neuberger Berman. Anthropic, con Claude, è passata in un anno da un run rate di fatturato di 1 miliardo a 7 miliardi. Con l’implementazione dell’AI in una gamma sempre più ampia di servizi, la capacità delle società tech di fissare prezzi più elevati su una tecnologia ormai decisiva per restare competitivi potrebbe sostenerne gli utili ben oltre l’attuale fase ciclica.

Domande frequenti su Nvidia resta “magnifica”: perché la trimestrale cambia il sentiment

Qual è stato il principale fattore che ha migliorato il sentiment degli investitori nei confronti di Nvidia?

Un deciso innalzamento delle attese sugli affari futuri di Nvidia e un altro trimestre di crescita esplosiva hanno riportato il sentiment del mercato in territorio positivo. Il colosso dei chip è cruciale per la potenza di calcolo dell'intelligenza artificiale.

Quali sono stati i risultati finanziari di Nvidia nel terzo trimestre?

Nel terzo trimestre, Nvidia ha registrato 57,01 miliardi di dollari di ricavi, superando le attese di 55,2 miliardi. Questo dato evidenzia una crescita esplosiva per il colosso dei chip.

Come si posiziona Nvidia nel contesto attuale del mercato tecnologico?

Nvidia è considerata 'magnifica' e la sua performance trimestrale ha cambiato il sentiment del mercato, rendendo la tecnologia nuovamente attraente per gli investitori globali. Il suo ruolo è fondamentale per l'intelligenza artificiale.

Quali sono le preoccupazioni riguardo a una possibile 'bolla AI' menzionate nell'articolo?

L'articolo menziona 'il nodo della bolla AI' tra le intestazioni, suggerendo che le valutazioni attuali e il sentiment positivo potrebbero sollevare interrogativi sulla sostenibilità della crescita nel settore dell'intelligenza artificiale.

Oltre a Nvidia, quali altri aspetti del mercato tecnologico vengono evidenziati?

L'articolo suggerisce che il mercato tecnologico si sta allargando 'Oltre i Magnifici 7', indicando che l'attrattiva della tecnologia per gli investitori globali non si limita più a un ristretto gruppo di aziende.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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