Milano, Certosa District: un modello di rigenerazione urbana

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Un moderno complesso di uffici con edifici in vetro e metallo, tetti curvi e posti a sedere all'aperto sotto ombrelloni beige; fioriere con piante verdi fiancheggiano il cortile aperto e soleggiato.

Un nuovo paradigma per città più sostenibili e vivibili: come RealStep SGR sta trasformando un’ex area industriale in un hub multifunzionale e attrattivo, tra finanza privata e innovazione sociale

Indice

Milano continua a essere laboratorio d’avanguardia nella rigenerazione urbana, e il progetto Certosa District, promosso da RealStep SGR, ne è una delle manifestazioni più emblematiche. Quello che un tempo era un vasto polo industriale nella zona nord-ovest della città si sta trasformando, sotto la guida della società milanese specializzata nella riqualificazione di aree ex-industriali, in un distretto multifunzionale che unisce uffici, cultura, spazi verdi, ristorazione e residenze, con un impatto che guarda tanto alla qualità della vita quanto alla creazione di valore economico e sociale. “Con il Certosa District abbiamo l’ambizione di migliorare la quotidianità delle persone che vivono il quartiere”, sottolinea Stefano Sirolli, CEO e co-fondatore di RealStep SGR. “Stiamo restituendo alla città un’area viva, con un grande equilibrio fra nuove costruzioni, verde e aree comuni, cultura, innovazione e sostenibilità”.

Un modello che nasce dall’esperienza di Tortona

La visione che guida Certosa District affonda le radici nell’esperienza accumulata da RealStep nel quartiere Tortona, altro esempio virtuoso di rigenerazione urbana a Milano. Dagli ex capannoni industriali dell’area, oggi polo creativo e culturale, al nuovo progetto Certosa, il filo rosso è quello di uno sviluppo che tiene insieme memoria storica, innovazione tecnologica e inclusione sociale. RealStep, con oltre 25 anni di attività e più di 400.000 mq di operazioni immobiliari realizzate, ha fatto della sostenibilità un pilastro strategico: basso impatto ambientale, efficienza energetica e attenzione alla qualità degli spazi sono tratti distintivi dei suoi interventi.

La Forgiatura e il cuore pulsante del distretto

Prima pietra del Certosa District è La Forgiatura, un campus aziendale carbon free di oltre 30.000 mq che ha saputo riconvertire un’ex area metallurgica in un polo innovativo. Oggi ospita multinazionali come Medtronic, Zeiss, UCB Pharma e Sandvik. Un luogo che coniuga architettura industriale e modernità, con colline artificiali, otto edifici integrati in un parco urbano e spazi polifunzionali.

Il rifinanziamento del debito da 58 milioni di euro recentemente completato da RealStep, con il supporto di BNL BNP Paribas, MPS, BPER e BCC Milano, consolida la struttura finanziaria del progetto e lo proietta verso nuovi sviluppi. “La fiducia degli istituti di credito conferma la solidità del nostro modello e la capacità del Certosa District di attrarre capitali per uno sviluppo urbano sostenibile”, commenta Sirolli.

La finanza a supporto della trasformazione urbana

La leva finanziaria ha un ruolo cruciale nel successo del progetto. RealStep ha recentemente sottoscritto un accordo di riorganizzazione finanziaria per ulteriori 65 milioni di euro (50 milioni da Unicredit e 15 milioni da Banca Finint, nell’ambito del Fondo Tematico Piani Urbani Integrati del PNRR). Si tratta di un modello di investimento che unisce capitale privato e fondi pubblici, grazie alla regia di soggetti come la Banca Europea per gli Investimenti e Sinloc (Sistema Iniziative Locali S.p.A.).

“L’ingresso del Fondo ha contribuito allo sviluppo di un’area industriale sottoutilizzata che permette di creare uno stabile multifunzionale e ad alto tasso di efficienza energetica senza ulteriore consumo di suolo”, dice Mauro Sbroggiò, Amministratore delegato di Finint Investments e Co-chief Financial Officer del Gruppo Banca Finint. “Il progetto mira a trasformare un’area industriale dismessa in un distretto multifunzionale in cui alla nuova destinazione direzionale si associa, col coinvolgimento della comunità, l’offerta di attività collaterali e complementari”, spiega Antonio Rigon, CEO di Sinloc. Concerti jazz, mostre, food gallery, un grande parco urbano: elementi che fanno del Certosa District un esempio concreto di come la rigenerazione urbana possa andare oltre la semplice riconversione edilizia per diventare catalizzatore di inclusione sociale e sviluppo economico.

Un modello per gli investitori privati?

Il successo di Certosa District apre la strada a una riflessione più ampia: questo tipo di interventi può diventare un asset interessante per i mercati privati? La risposta sembra positiva. I progetti come quello di RealStep integrano obiettivi ESG, generano ritorni tangibili in termini di valore immobiliare e contribuiscono alla competitività della città. La recente trasformazione di RealStep in SGR e la creazione di comparti SICAF per nuovi investimenti, a Milano e in altri contesti urbani, confermano come la rigenerazione urbana possa diventare una nuova frontiera anche per gli investitori istituzionali, in cerca di progetti capaci di combinare rendimento e impatto sociale. “La strada è tracciata: Certosa District è destinato a diventare un benchmark per lo sviluppo urbano italiano e un’occasione per i capitali privati di partecipare alla costruzione della città del futuro”, conclude Sirolli.

di Laura Magna

Giornalista professionista dal 2002, una laurea in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’intelligenza artificiale e un master della Luiss in Giornalismo e Comunicazione di Impresa. Scrivo di macroeconomia, mercato italiano e globale, investimenti e risparmio gestito, storie di aziende. Ho lavorato per Il Mattino di Napoli; RaiNews24 e la Reuters a Roma; poi Borsa&Finanza, il Mondo e Plus24 a Milano. Fino al 2025 si è occupata del coordinamento del Magazine We Wealth. Collaboro anche con MF Milano Finanza.

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