Come d’abitudine negli ultimi semestri, Intesa Sanpaolo ha messo a segno «il miglior semestre di sempre»; stavolta l’utile netto è a 5,2 miliardi di euro, in crescita del 9,4% rispetto al pur brillante primo semestre 2024. La cifra che batte le previsioni e che costringe il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina a rivedere al rialzo le stime di utile netto per il 2025 a 9 miliardi di euro. Prosegue l’ad: «Intesa Sanpaolo vede consolidarsi un ruolo unico tra le grandi banche europee, essendo in grado di assicurare un ROE del 20%». Il gruppo segnala infatti un ritorno per gli azionisti di 3,7 miliardi di dividendi maturati nel semestre, che si aggiungono al buyback di 2 miliardi di euro avviato a giugno 2025.
Messina, ceo di Intesa, sulle remunerazioni agli azionisti, interessi e commissioni nette
Dichiara Carlo Messina: «Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre. Ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio».
Gli interessi netti sono pari a 7.432 milioni di euro (in diminuzione del 6,8% rispetto al primo semestre 2024). Le commissioni nette invece crescono del 4,7% rispetto allo stesso periodo, e sono pari a 4.884 milioni di euro: «Siamo primi nell’Eurozona per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi» ha aggiunto il ceo.
Il piano industriale
Il piano è “prossimo al completamento”. In particolare, Intesa Sanpaolo sottolinea una forte riduzione del profilo di rischio, e di conseguenza il taglio del costo del rischio. Diminuisce di 5,4 miliardi di euro lo stock di crediti deteriorati tra il 2022 e il primo semestre 2025. In tal modo l’incidenza dei crediti deteriorati diminuisce dell’1% al netto delle rettifiche sui crediti complessivi.
Il peso del wealth management nella crescita delle commissioni
Le commissioni crescono grazie alle attività di wealth management, protection & advisory (17.000 le persone dedicate). C’è stato infatti un rafforzamento dell’offerta (nuovi prodotti di gestito e assicurativi) oltre a una ulteriore crescita del servizio di consulenza evoluta. Si segnalano 43.000 nuovi contratti e 12 miliardi di euro di afflussi di attività finanziarie dalla clientela nel primo semestre 2025, in aggiunta ai circa 125.000 nuovi contratti e 36,9 miliardi di euro di afflussi di attività finanziarie dai clienti nel biennio 2023-2024.
Il gruppo comunica inoltre che le “persone del wealth” saranno 20.000 entro i prossimi due anni. La forza della divisione di basa anche sulle fabbriche prodotto interne nonché i circa 1400 miliardi di masse della clientela gestite presso il gruppo. Le attività finanziarie della clientela gestite tramite i servizi di consulenza a 360 gradi offerti dalla Divisione Banca dei Territori e dalla Divisione Private Banking, ammontano a 152 miliardi di euro al 30 giugno 2025, in crescita di 24 miliardi rispetto al 30 giugno 2024.
Messina, “Intesa Sanpaolo lavora per la coesione sociale”
Conclude l’ad: «La solidità dei risultati, la sostenibilità della crescita, la robustezza patrimoniale e il basso profilo di rischio ci permettono di svolgere un ruolo unico a supporto dell’economia reale e sociale. Nel primo semestre del 2025, abbiamo erogato 29,2 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia, con una crescita del 44%, e 41,7 miliardi di euro complessivamente a livello di gruppo. Alle nostre persone sono state destinate risorse per 3,2 miliardi di euro. Il 35% dei dividendi cash – pari a 3,7 miliardi di euro maturati nel semestre – è destinato a famiglie italiane e Fondazioni azioniste. Le imposte generate nel semestre ammontano a 3,2 miliardi di euro. Confermiamo il nostro impegno per la coesione sociale, con un programma di interventi da 1,5 miliardi di euro da realizzare entro il 2027, supportato da mille persone della Banca. A oggi, 800 milioni di euro sono già stati investiti».

