Messina, Intesa: «Primi in Europa, utile supera i 5 miliardi»

3 MIN
In foto, Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, in giacca e cravatta, sorride leggermente. L'immagine è in bianco e nero, con sfondo sfocato.

Il maggiore gruppo bancario italiano supera le attese, mettendo a segno il miglior semestre di sempre. Il ceo: “Siamo primi in Eurozona per incidenza delle commissioni e delle attività assicurative sul totale. E crediamo nella riduzione delle disuguaglianze”. Il titolo vola in Borsa

Indice

Come d’abitudine negli ultimi semestri, Intesa Sanpaolo ha messo a segno «il miglior semestre di sempre»; stavolta l’utile netto è a 5,2 miliardi di euro, in crescita del 9,4% rispetto al pur brillante primo semestre 2024. La cifra che batte le previsioni e che costringe il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina a rivedere al rialzo le stime di utile netto per il 2025 a 9 miliardi di euro. Prosegue l’ad: «Intesa Sanpaolo vede consolidarsi un ruolo unico tra le grandi banche europee, essendo in grado di assicurare un ROE del 20%». Il gruppo segnala infatti un ritorno per gli azionisti di 3,7 miliardi di dividendi maturati nel semestre, che si aggiungono al buyback di 2 miliardi di euro avviato a giugno 2025.

Messina, ceo di Intesa, sulle remunerazioni agli azionisti, interessi e commissioni nette

Dichiara Carlo Messina: «Con una delle remunerazioni per gli azionisti più elevate nel panorama bancario europeo, quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre. Ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio».

Gli interessi netti sono pari a 7.432 milioni di euro (in diminuzione del 6,8% rispetto al primo semestre 2024). Le commissioni nette invece crescono del 4,7% rispetto allo stesso periodo, e sono pari a 4.884 milioni di euro: «Siamo primi nell’Eurozona per l’incidenza delle commissioni e dell’attività assicurativa sul totale dei ricavi» ha aggiunto il ceo.

Il piano industriale

Il piano è “prossimo al completamento”. In particolare, Intesa Sanpaolo sottolinea una forte riduzione del profilo di rischio, e di conseguenza il taglio del costo del rischio. Diminuisce di 5,4 miliardi di euro lo stock di crediti deteriorati tra il 2022 e il primo semestre 2025. In tal modo l’incidenza dei crediti deteriorati diminuisce dell’1% al netto delle rettifiche sui crediti complessivi.

Il peso del wealth management nella crescita delle commissioni

Le commissioni crescono grazie alle attività di wealth management, protection & advisory (17.000 le persone dedicate). C’è stato infatti un rafforzamento dell’offerta (nuovi prodotti di gestito e assicurativi) oltre a una ulteriore crescita del servizio di consulenza evoluta. Si segnalano 43.000 nuovi contratti e 12 miliardi di euro di afflussi di attività finanziarie dalla clientela nel primo semestre 2025, in aggiunta ai circa 125.000 nuovi contratti e 36,9 miliardi di euro di afflussi di attività finanziarie dai clienti nel biennio 2023-2024.

Il gruppo comunica inoltre che le “persone del wealth” saranno 20.000 entro i prossimi due anni. La forza della divisione di basa anche sulle fabbriche prodotto interne nonché i circa 1400 miliardi di masse della clientela gestite presso il gruppo. Le attività finanziarie della clientela gestite tramite i servizi di consulenza a 360 gradi offerti dalla Divisione Banca dei Territori e dalla Divisione Private Banking, ammontano a 152 miliardi di euro al 30 giugno 2025, in crescita di 24 miliardi rispetto al 30 giugno 2024.

Messina, “Intesa Sanpaolo lavora per la coesione sociale”

Conclude l’ad: «La solidità dei risultati, la sostenibilità della crescita, la robustezza patrimoniale e il basso profilo di rischio ci permettono di svolgere un ruolo unico a supporto dell’economia reale e sociale. Nel primo semestre del 2025, abbiamo erogato 29,2 miliardi di euro a famiglie e imprese in Italia, con una crescita del 44%, e 41,7 miliardi di euro complessivamente a livello di gruppo. Alle nostre persone sono state destinate risorse per 3,2 miliardi di euro. Il 35% dei dividendi cash – pari a 3,7 miliardi di euro maturati nel semestre – è destinato a famiglie italiane e Fondazioni azioniste. Le imposte generate nel semestre ammontano a 3,2 miliardi di euro. Confermiamo il nostro impegno per la coesione sociale, con un programma di interventi da 1,5 miliardi di euro da realizzare entro il 2027, supportato da mille persone della Banca. A oggi, 800 milioni di euro sono già stati investiti».

Domande frequenti su Messina, Intesa: «Primi in Europa, utile supera i 5 miliardi»

Qual è stato l'utile netto di Intesa Sanpaolo nel primo semestre e come si confronta con il periodo precedente?

Nel primo semestre, Intesa Sanpaolo ha registrato un utile netto di 5,2 miliardi di euro. Questo rappresenta una crescita del 9,4% rispetto al primo semestre del 2024, che era già stato un periodo molto positivo.

Quali sono le nuove stime di utile netto per il 2025 e chi le ha annunciate?

Il CEO Carlo Messina ha rivisto al rialzo le stime di utile netto per il 2025, prevedendo ora 9 miliardi di euro. Questa revisione è stata resa possibile dai risultati record del primo semestre.

Come si posiziona Intesa Sanpaolo nel contesto delle grandi banche europee secondo il CEO?

Secondo Carlo Messina, Intesa Sanpaolo sta consolidando un ruolo unico tra le grandi banche europee. Questo posizionamento è supportato dai risultati finanziari e dalla strategia del gruppo.

Quali sono i principali driver di crescita menzionati nell'articolo per le commissioni nette?

L'articolo evidenzia il peso del wealth management nella crescita delle commissioni nette. Questo settore contribuisce significativamente all'aumento dei ricavi non da interessi.

Qual è l'obiettivo di Intesa Sanpaolo riguardo alla coesione sociale?

Intesa Sanpaolo si impegna attivamente a lavorare per la coesione sociale. Questo impegno si affianca alla performance finanziaria e strategica della banca.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.