Nel 2025 il mercato assicurativo italiano si conferma in crescita in entrambi i comparti principali, vita e danni. Secondo le proiezioni ANIA, la raccolta premi complessiva del settore dovrebbe superare i 160 miliardi di euro, con un’incidenza sul prodotto interno lordo pari al 7,3 per cento, in aumento rispetto al 6,9 per cento del 2024. Il comparto vita continua a rappresentare la quota prevalente del mercato, mentre il ramo danni beneficia della ripresa dei consumi, della diffusione delle coperture sanitarie e della maggiore attenzione ai rischi climatici e tecnologici. Nel primo trimestre del 2025 i premi contabilizzati nel ramo vita hanno raggiunto 32,1 miliardi di euro, con una crescita del 16,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024.
La nuova produzione, nei primi cinque mesi, ha superato i 28,5 miliardi di euro (+15,2 per cento), e nei primi nove mesi dell’anno la raccolta complessiva ha raggiunto 71,1 miliardi di euro (+10,1 per cento su base annua). Fonte: Assinews 7.7.2025
All’interno del comparto, il ramo III (unit-linked) ha registrato un incremento del 58,9 per cento nei primi quattro mesi dell’anno, raggiungendo circa 11,2 miliardi di euro di premi. Le polizze previdenziali individuali e collettive (ramo VI) risultano in aumento del 26,7 per cento rispetto al 2024, confermando un interesse crescente per la protezione a lungo termine. Il ramo danni mostra un andamento favorevole, con una crescita del 9,2 per cento nel primo trimestre 2025 e una raccolta di circa 13 miliardi di euro. Nel primo semestre l’aumento medio dei premi è stato del 7,6 per cento; a fine anno il volume totale è stimato oltre 44 miliardi di euro, pari a un incremento dell’8,5 per cento rispetto al 2024 (Fonte ANIA). I rami con le performance migliori sono quelli relativi a malattia (+12,5 per cento) e incendio (+22 per cento), mentre l’RC auto mostra una sostanziale stabilità con premio medio pari a 628,79 euro ad aprile 2025, in calo del 3,2 per cento rispetto alla fine del 2024. Il 2025 segna un’accelerazione nella digitalizzazione del settore. Le compagnie sviluppano piattaforme online per la vendita diretta e strumenti di consulenza automatizzata basati su intelligenza artificiale. L’uso della telematica nelle assicurazioni auto e dei modelli di pricing “pay-per-use” si estende ulteriormente, favorendo una maggiore personalizzazione dei premi. Le reti ibride, che combinano intermediazione fisica e digitale, risultano le più efficaci nel mantenere la fidelizzazione dei clienti. La sostenibilità assume un ruolo strutturale nel 2025. Circa il 67 per cento degli investimenti delle imprese assicurative italiane è orientato verso attività con obiettivi di decarbonizzazione o transizione energetica (Fonte IVASS). Si registrano inoltre circa 28 miliardi di euro di premi relativi a rischi naturali e catastrofali, con oltre 7 miliardi di euro di sinistri pagati a seguito di eventi climatici estremi. Aumenta l’interesse per le coperture legate alla sicurezza informatica e alla protezione dei dati personali, in risposta al forte incremento degli attacchi digitali a imprese e pubbliche amministrazioni. Nel 2025 gli italiani mostrano una maggiore consapevolezza assicurativa. Cresce la propensione alla sottoscrizione di coperture sanitarie e per la casa, mentre si diffonde l’uso dei comparatori online per individuare polizze più adatte alle esigenze personali. Il 45 per cento dei nuovi contratti stipulati nel primo semestre è avvenuto attraverso canali digitali o misti, contro il 38 per cento nel 2024. Il mercato assicurativo italiano nel 2025 presenta una crescita equilibrata, sostenuta dall’innovazione e da una maggiore attenzione ai rischi ambientali e sociali. Le prospettive per il 2026 rimangono positive, con previsioni di incremento dei premi tra il 4 e il 6 per cento e un’ulteriore integrazione dei principi ESG nella gestione finanziaria e nella progettazione dei prodotti assicurativi.

