La magia scozzese di Peter Doig alla Serpentine di Londra

3 MIN
Una scena notturna e buia in riva al fiume con due edifici illuminati, persone riunite all'esterno e riflessi sull'acqua calma sotto un cielo blu intenso.

“Una pausa eccellente tra Frieze e le aste”: è la mostra del maestro contemporaneo Peter Doig alla Serpentine Gallery. Il racconto della nostra inviata da Londra

Indice

Peter Doig alla Serpentine: House of music

Veduta aerea di un edificio signorile circondato da alberi e prati verdi, con vicino due moderne strutture in legno curvato - che riprendono lo spirito contemporaneo di Peter Doig alla Serpentine - immerso in un grande parco in una giornata di sole.

La settimana prossima, dopo aver attraversato Regent’s Park da sud a nord e viceversa, e più volte, si sarà scusati se si vorrà cambiare parco, e da Frieze muoversi verso Kensington Gardens. È questa una grande raccomandazione, non solo per investigare la bellezza di un altro parco inglese in autunno, ma per immergersi totalmente nel mondo di Peter Doig alla Serpentine Gallery.

Un bagaglio culturale fra i Caraibi le terre del Nord

Scozzese di nascita, Doig si spostò piccolissimo con la sua famiglia prima a Trinidad poi in Canada. Studiò in collegio in Scozia, quindi a Londra per frequentare le scuole d’arte. Solo nel 2000, appena superati i quarant’anni, tornò a Trinidad con un programma di residenza d’artista e lì si trasferì nel 2002 rimanendo sino al rientro nella capitale inglese nel 2021.

Il nome del pittore iniziò a divenire familiare quando venne nominato per il prestigioso Turner Price nel 1994, e certamente dopo che il dipinto White Canoe venne venduto alla Sotheby’s di Londra nel 2007 per 5.732.000 pound, record mondiale per un artista europeo vivente all’epoca. Molti pensarono che fosse un caso bizzarro, un’anomalia, mentre altri videro in Doig un’alternativa di altissima qualità e poesia alle follie economiche che il mercato dell’arte contemporanea di allora stava supportando. Fatto sta che questi ultimi hanno avuto ragione, e i risultati d’asta che si sono susseguiti negli anni lo provano, uno fra tutti Swamped, venduto alla Christie’s di New York nel 2021 per 39.862.500 dollari.

Un dipinto cupo e lunatico, che ricorda Peter Doig alla Serpentine, raffigura persone riunite vicino a edifici colorati in riva a uno specchio d'acqua riflettente, di notte, con ombre e dettagli sfocati che rendono la scena misteriosa e suggestiva.
Peter Doig, Music of the Future, Louisiana Museum of Modern Art, Danimarca 

Al di là delle considerazioni economiche, e del fatto che grandi cifre non sono necessariamente sinonimo di qualità, l’invito ad andare alla Serpentine Gallery South per vedere Peter Doig. House of Music è per fugare ogni dubbio al riguardo e aiuta a penetrare la sensibilità di un artista sincero, grande lavoratore, la cui immaginazione sembra non avere limiti. Lui stesso ammette quanto la musica abbia influenzato la sua pratica artistica: “songs can be very visual”, e quello che cerca incessantemente di fare con la sua pittura è ricreare quell’atmosfera rarefatta e visionaria che la musica sa portare con sé. La musica è infatti un’arte trasparente, che la mente può interpretare: Doig vuole dipingere “il riflesso degli occhi della mente”… Con il supporto dei curatori della Serpentine e l’entusiasmo del direttore artistico Hans Ulrich Obrist, l’artista ha trasformato la galleria in uno spazio per ascoltare.

Una sala buia della galleria Serpentine, con tre sedie di legno vuote di fronte a una grande installazione geometrica, affiancata da due dipinti su pareti nere, illuminate in modo soffuso da una luce mirata: l'atmosfera di una mostra di Peter Doig.
Serpentine Gallery South, sala con una delle casse Klangfilm Euronor tra i dipinti di Peter Doig, e sedie portate da Trinidad 

Tra le opere esposte, molti i dipinti eseguiti durante gli anni in Trinidad, quando più profondo divenì il suo rapporto con la musica. Altre opere sono state completate appena in tempo per la mostra, mescolando ricordi di quegli anni alla sua sensibilità di oggi. La più grande sorpresa sono due sistemi di casse acustiche analogiche per cinema: due gigantesche casse Klangfilm Euronor degli anni Cinquanta, di legno, splendide, e un ancor più raro sistema Western Electric and Bell Labs, della fine degli anni Venti.

Pezzi in prestito da altri grandi artisti

Recuperati e restaurati da Laurence Passera, un’autorità nel campo, e ora grande amico di Doig, accompagnano la mostra con il suono di dischi di proprietà dell’artista e dei suoi amici, ogni settimana diversi. Tra questi Brian Eno che con Peter Doig e Laurence Passera era presente alla conferenza stampa: tutti e tre sembravano più che soddisfatti ed emozionati dal risultato. C’è di più, durante i brevi discorsi ai giornalisti, la musica è stata sospesa, e mancava enormemente, a tutti – questo detto anche da me, io che profondamente detesto le esposizioni dove sottofondi rococò accompagnano opere del Settecento.

Due uomini stanno in piedi e parlano davanti ad apparecchiature audio, tra cui altoparlanti, macchine a nastro e amplificatori, in una stanza con pavimento marrone rossiccio e pareti chiare, che ricorda le ambientazioni immersive delle mostre di Peter Doig alla Serpentine.
Peter Doig e Brian Eno

Possedere un’opera di Doig non è impossibile ma è certamente un acquisto importante. Christie’s ne ha quattro in asta il 15 ottobre 2025 a Londra: Country Rock con una stima di 7.000.000 – 10.000.000 sterline. Poi, Ski Jacket con una stima di 6.000.000 – 8.000.000 sterline. Concrete Cabin, con una stima di 450.000 – 650.000 sterline. E, infine, lo splendido disegno Yara con una stima di £120.000–180.000.

Dipinto impressionistico di una scena invernale innevata con piccole figure tra alberi e capanne, che ricorda la Serpentine di Peter Doig, con rosa, verdi e bianchi che evocano un'atmosfera morbida e onirica.
Peter Doig, Ski Jacket, olio su tela, 182.5 x 213 cm., dipinto nel 1994; Christie’s, Londra, 20th/21st Century: London Evening Sale, 15 ottobre 2025, stima 6.000.000 - 8.000.000 sterline

Domande frequenti su La magia scozzese di Peter Doig alla Serpentine di Londra

Qual è il focus principale della mostra di Peter Doig alla Serpentine Gallery?

La mostra di Peter Doig alla Serpentine Gallery, intitolata 'House of music', invita i visitatori a immergersi nel mondo dell'artista dopo aver visitato Regent's Park e potenzialmente Frieze. L'articolo suggerisce di spostarsi da Frieze a Kensington Gardens per esplorare la mostra.

Dove si tiene la mostra di Peter Doig menzionata nell'articolo?

La mostra di Peter Doig si tiene alla Serpentine Gallery di Londra, situata a Kensington Gardens. L'articolo consiglia di visitarla dopo aver esplorato Regent's Park e Frieze.

Quale raccomandazione viene fatta ai visitatori riguardo alla mostra di Peter Doig?

L'articolo raccomanda vivamente di visitare la mostra di Peter Doig alla Serpentine Gallery dopo aver visitato Regent's Park e, possibilmente, Frieze. Viene suggerito di spostarsi da Frieze a Kensington Gardens per immergersi nel mondo dell'artista.

Quale aspetto culturale viene evidenziato nell'articolo riguardo a Peter Doig?

L'articolo menziona che Peter Doig possiede 'un bagaglio culturale fra i Caraibi le terre del Nord'. Questo suggerisce che le sue opere sono influenzate da diverse culture e ambienti geografici.

Cosa si suggerisce di fare prima di visitare la mostra di Peter Doig alla Serpentine Gallery?

L'articolo suggerisce di attraversare Regent's Park e, eventualmente, visitare Frieze prima di recarsi alla Serpentine Gallery per vedere la mostra di Peter Doig. Questo permette di godere anche della bellezza di un altro parco inglese in autunno.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Sandra Romito

Con l’idea che non avrebbe guardato a nulla dopo Giotto, Sandra è stata una convintissima e feroce medievista nei suoi vent’anni: ora guarda tutto e le piace tutto, dal manoscritto miniato al gioiello d’artista. Ha lavorato per più di venti anni nel dipartimento di dipinti antichi alla Christie’s di Londra, dove ancora collabora quotidianamente come consulente, accompagnando i dipinti da collezione a collezione, con la stessa emozione del primo giorno. Un debole ovviamente rimane per la pittura italiana, soprattutto di alta epoca.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth