Le monete commemorative in lire della Repubblica italiana

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Due monete italiane da 100 lire, una raffigurante un profilo di donna con la scritta "REPVBBLICA ITALIANA", l'altra raffigurante simboli industriali e agricoli con le scritte "1955-1992" e "LIRE".

Prosegue l’affascinante viaggio alla scoperta delle “chicche” più rare fra le vecchie, amate lire

Indice

Nel 2004 la Finlandia ha emesso la prima moneta da 2€ destinata alla circolazione per commemorare l’allargamento dell’Unione Europea con l’adesione di dieci nuovi Stati membri. Da allora, gli Stati appartenenti all’area euro rilasciano regolarmente monete commemorative, incrementando l’interesse tra i collezionisti e rendendo questa tipologia una delle più ampiamente diffuse e accessibili.

La tradizione delle emissioni celebrative, tuttavia, non nasce con l’introduzione della valuta unica europea: molti Paesi, anche prima dell’euro, hanno dedicato specifiche monete a eventi o luoghi significativi della propria cultura. L’Italia repubblicana, dopo una fase iniziale caratterizzata da un’impostazione monetaria standardizzata, nel 1974 ha dedicato una delle sue monete più celebri, le 100 lire, al centenario della nascita di Guglielmo Marconi.

Alcuni esempi di monete celebrative in lire

Nel 1979 e nel 1981 furono emesse altre due monete commemorative da 100 lire, per la FAO e il centenario dell’ Accademia Navale di Livorno.

Due monete italiane da 100 lire. Una faccia mostra un profilo di donna con capelli intrecciati e la scritta "REPVBBLICA ITALIANA". L'altra faccia mostra una mucca e un vitello, le scritte "NUTRIRE IL MONDO", "100 LIRE", "1979" e "FAO" su uno sfondo geometrico blu.

Dal 1989 il diametro fu ridotto da 30 a 18 mm. Nel 1993 la moneta venne ridisegnata e mantenne questo aspetto fino alla dismissione della lira, salvo la variante FAO del 1995.

Anche le 200 lire, introdotte nel 1977, hanno avuto le prime versioni commemorative nel 1980 e 1981 – rispettivamente FAO-Montessori e FAO-Villa Lubin.

Due monete italiane commemorative: una faccia mostra una donna seduta su un mappamondo che legge, con "VOLTIZZAZIONE DELLA DONNA", "1980" e "FAO"; l'altra faccia presenta un ritratto di donna e "REPVBBLICA ITALIANA".

La produzione ordinaria è proseguita fino al 1988, per poi riprendere nel 1989 con l’emissione dedicata all’Arsenale di Taranto, seguita da: 1990 Polizia di Stato; 1992 Filatelia tematica; 1993 70° anniversario dell’Aeronautica Militare; 1994 Arma dei Carabinieri; 1996 Accademia della Guardia di Finanza; 1997 Lega Navale Italiana; 1999 Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico.

Le 500 lire bimetalliche sono state inserite nel circuito delle commemorative nel 1993 con il centenario della Banca d’Italia, nel 1996 con Luca Pacioli e successivamente fino al 1999, includendo: 70° ISTAT, 50° Polizia Stradale, 20° IFAD e 20° elezioni del Parlamento Europeo.

Moneta commemorativa italiana da 500 lire della serie delle monete commemorative, con "Centenario della Banca d'Italia", date 1893-1993, monogramma della Banca d'Italia e intricati motivi decorativi al centro.

Tutte le monete menzionate risultano ancora oggi piuttosto comuni e spesso reperibili nelle confezioni originali della zecca, distribuite alle banche in rotolini da 50 o 100 pezzi. Il loro valore di mercato, se in condizioni fior di conio, si attesta generalmente su pochi euro.

Domande frequenti su Le monete commemorative in lire della Repubblica italiana

Quando è stata emessa la prima moneta da 2€ commemorativa destinata alla circolazione e per quale motivo?

La prima moneta da 2€ commemorativa destinata alla circolazione è stata emessa nel 2004 dalla Finlandia. L'emissione celebrava l'allargamento dell'Unione Europea con l'adesione di dieci nuovi Stati membri.

Qual è l'impatto dell'emissione regolare di monete commemorative da parte degli Stati dell'area euro?

L'emissione regolare di monete commemorative da parte degli Stati dell'area euro ha incrementato l'interesse tra i collezionisti. Questo ha reso questa tipologia di monete una delle più ampiamente diffuse e accessibili sul mercato.

La tradizione delle emissioni celebrative è iniziata con l'introduzione dell'euro?

No, la tradizione delle emissioni celebrative non è iniziata con l'introduzione dell'euro. L'articolo suggerisce che esisteva una tradizione precedente a questa valuta.

Quali sono i benefici per i collezionisti derivanti dalle monete commemorative in euro?

Le monete commemorative in euro aumentano l'interesse dei collezionisti grazie alla loro regolarità di emissione. Questo le rende una tipologia di moneta molto diffusa e facilmente reperibile per chi desidera collezionarle.

Quali Stati hanno iniziato a rilasciare regolarmente monete commemorative da 2€?

A partire dall'emissione della Finlandia nel 2004, gli Stati appartenenti all'area euro rilasciano regolarmente monete commemorative da 2€. Questo ha contribuito alla loro popolarità tra i collezionisti.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Luca Alagna

Commerciante professionista, consulente e perito numismatico. In tale ruolo ha svolto numerose perizie e consulenze ad organi di polizia e Avvocati in sede giudiziaria e come Consulente Tecnico d’Ufficio del Giudice. Catalogato e periziato monete per conto di alcune soprintendenze e musei italiani. Componente della NIP (Numismatici Italiani Professionisti), dalla sua fondazione, svolgendo l’incarico di segretario, presidente e attualmente di vicepresidente. E’ iscritto al RE.N.N.P.E (Registro Nazionale NIP Periti Esperti), componente dell’A.I.S. (Appraiser International Society) e della Società Numismatica Italiana. È un professionista convenzionato A.N.T.I.C.O. (Associazione Nazionale Tutela Il Comparto Oro). Collabora come consulente per le Aste pubbliche della Numismatica Crippa srl Milano e per la Casa d’aste Cambi Genova. Ha al suo attivo varie pubblicazioni e articoli inerenti alla numismatica, in particolare sarda e di Casa Savoia.

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