Un approccio globale, oltre i confini nazionali, si rivela strategico per cogliere le migliori opportunità nel settore healthcare: per trovare il vero valore nel 2026, occorre muoversi su una scacchiera internazionale.
Warren AI di InvestingPro è l’analista finanziario virtuale di Investing.com, progettato per portare la qualità dell’analisi “da Wall Street” direttamente agli investitori privati. Non offre delle semplici liste statiche: produce analisi basate sia sull’andamento passato dei titoli oggetto di analisi sia sulle prospettive future.
Vediamo quindi su quali aziende internazionali nel settore healthcare punta WarrenAI.
Questi titoli non sono “pure AI plays”, ma hanno tutte le carte in regola per cavalcare la rivoluzione AI, direttamente (sviluppo biotech) o indirettamente (ottimizzazione dei processi sanitari). Il vero salto arriverà quando annunceranno partnership, prodotti o servizi guidati da AI.
Zealand Pharma
Zealand Pharma A/S è una società biofarmaceutica con sede in Danimarca impegnata nella scoperta, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci peptidici.
La linea di prodotti della società comprende due divisioni di implementazione: Cardio-metabolic Diseases e Other Indications.
La divisione Cardio-metabolic Diseases comprende farmaci per il trattamento del diabete e dell‘obesità, la divisione Other indications offre farmaci per malattie MICI, diarrea indotta da chemioterapia e trattamento da danno acuto del rene.
Inoltre, la società collabora con diversi partner, quali SANOFI S.A., Helsinn, Boehringer Ingelheim, Abbvie ed Eli Lilly.
Zealand Pharma mostra numeri da unicorno biotech: infatti si tratta di una biotech in ipercrescita con flusso di cassa robusto, una rarità nel settore. Si rivela in linea per chi ricerca crescita ed efficienza.
La crescita dei ricavi a 5 anni è dell’8,7%, quindi moderata per il settore, ma la vera sorpresa è la crescita EPS (Earnings Per Share – Utile per Azione – ossia il profitto netto attribuito a ciascuna azione in circolazione) prevista a tripla cifra: +652,8%.
Per quanto riguarda l’esposizione al rischio, gode di una forte execution e del supporto degli analisti, ma occorre precisare che come ogni biotech resta sensibile a news regolatorie/cliniche.
Non ha un prodotto AI dichiarato, ma il settore R&D biotech utilizza sempre di più l’AI per scoprire nuove molecole e target terapeutici. Collaborazioni strategiche, come quella con OTR Therapeutics, potrebbero in futuro integrare piattaforme AI, anche solo per screening e design molecolare.
Nutex Health
Nutex Health Inc. è una società americana di gestione e operazioni sanitarie. L’azienda opera attraverso due divisioni: la divisione ospedaliera e la divisione Population Health Management. La divisione ospedaliera possiede e gestisce strutture in Stati diversi e implementa differenti modelli di assistenza sanitaria, tra cui micro-ospedali, ospedali specializzati e ambulatori ospedalieri.
La divisione Population Health Management gestisce reti di fornitori, come le associazioni di medici indipendenti (IPA).
In questo caso la volatilità è elevata ed è richiesta cautela: i ricavi sono in crescita del 236%, con un ritorno annuale del titolo a +281,7%, ma l’EPS è in caduta e leva finanziaria elevata. Rappresenta un’opzione interessante soprattutto per chi ricerca beta massimo, quindi un forte legame con l’andamento del mercato.
Poiché si occupa di gestione ospedaliera e reti di cliniche, con una piattaforma cloud per la gestione dei medici, l’AI potrebbe rivoluzionare la diagnostica e la gestione dei dati sanitari. Tuttavia l’attuale comunicazione si concentra più su infrastruttura e crescita fisica.
Bonesupport Holding AB
Bonesupport Holding AB è un’azienda scandinava di ortobiologia che sviluppa e commercializza prodotti bioceramici osteoconduttivi, radiopachi e iniettabili, che hanno dimostrato la capacità di guarire i difetti ossei rimodellandosi in osso ospite nell’arco di sei-dodici mesi.
I prodotti sono sviluppati per trattare pazienti con fratture ossee e i vuoti causati dal trauma e chirurgia correlati, nonché causati da infezioni o malattie croniche.
Nonostante il ritorno azionario negli ultimi 12 mesi negativo (-48,4%), un segnale di correzione post-rally, ha margini EBITDA del 21,9%,una crescita costante e un outlook solido con multipli da “growth quality”.
Il legame con l’AI è di tipo indiretto: lo sviluppo di nuovi materiali, la simulazione di processi di guarigione e l’analisi di dati clinici sono ambiti dove l’AI sta entrando con forza.
Per concludere
In un panorama sanitario che corre verso l’integrazione totale tra medicina e algoritmi, queste tre realtà dimostrano come il valore si nasconda spesso nell’eccellenza specifica di nicchie internazionali, piuttosto che nei soli giganti generalisti. Che si tratti dell’ipercrescita scandinava di Zealand Pharma, della scommessa ad alto beta di Nutex Health o della precisione ortobiologica di Bonesupport, il filo rosso resta lo stesso: la capacità di scalare soluzioni innovative su mercati globali. Tuttavia, come ogni investimento in settori ad alta intensità tecnologica e normativa, la parola d’ordine resta la diversificazione.
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