Ipo a rilento, la volatilità allontana le azienda dalla borsa

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
31.3.2022
Tempo di lettura: 2'
54,4 miliardi di dollari, la metà di quanto raccolto l'anno scorso. Il mercato delle ipo ha subito una forte frenata. Volatilità e incertezza rendono le borse mentre attraenti

EY ha pubblicato uno studio sui trend delle quotazioni in borsa sia a livello globale che nazionale nel primo trimestre 2022

Durante i primi tre mesi dell'anno, ci sono state 321 operazioni di quotazioni per una raccolta pari a 54,4 miliardi di dollari di proventi

Sia il settore tecnologico che quello delle materie prime sono stati in testa per numero di ipo con 58 ciascuno, raccogliendo rispettivamente 9,9 miliardi di dollari e 5,9 miliardi di dollari

Il mercato delle ipo (le offerte pubbliche iniziali) dopo un grande 2021 sulle ali dell'entusiasmo dei mercati al rialzo, d'improvviso si è arrestato. Secondo un'analisi di Ey sul tema, le condizioni volatili del mercato hanno infatti comportato un significativo rallentamento nel primo trimestre del 2022. Per il primo trimestre 2022, il mercato globale delle ipo ha visto infatti 321 operazioni che hanno raccolto 54,4 miliardi di dollari di proventi, con un calo del 37% e del 51% rispetto all'anno precedente.
Paolo Aimino, Ipo e Capital Markets Leader di EY in Italia, commenta: “Era ipotizzabile una diminuzione dell'attività di ipo rispetto alla forte crescita registrata nel 2021 e nel primo trimestre del 2021, anche perché quest'ultimo era stato il più attivo degli ultimi 21 anni. Le incertezze legate alle tensioni geopolitiche ed economiche hanno avuto un impatto sui mercati dei capitali creando volatilità. In questo contesto di incertezza, sarà quindi fondamentale per le aziende candidate all'ipotesi rivedere attentamente e adeguatamente i propri modelli di business ed essere resilienti, agili e preparate per affrontare nuove sfide e opportunità”.

In America nel primo trimestre si sono registrate 37 operazioni nel primo trimestre, raccogliendo 2,4 miliardi di dollari di proventi, un calo del 72% del numero di operazioni e un calo del 95% dei proventi su base annua. Il mercato asiatico ha registrato 188 ipo che hanno raccolto 42,7 miliardi di dollari di proventi, un calo del 16% su base annua per volume, ma un aumento del 18% dei proventi. L'attività di ipo sul mercato europeo nel primo trimestre del 2022 ha registrato 96 operazioni e raccolto 9,3 miliardi di dollari di proventi, un calo su base annua del 38% e del 68% rispettivamente.






L'attività di ipo sul mercato italiano nel primo trimestre del 2022 ha registrato 5 operazioni (stesso numero rispetto al primo trimestre 2021) ed ha raccolto 0,9 miliardi di dollari di proventi, con una significativa crescita rispetto al primo trimestre 2021 (circa + 600%), grazie ad una specifica operazione conclusasi nel periodo.





Il primo trimestre ha visto alcuni leggeri spostamenti nelle performance di settore, in parte dovuti al cambiamento del contesto economico e delle condizioni di mercato. Sia il settore tecnologico che quello delle materie prime sono stati in testa per numero di ipo con 58 ciascuno, raccogliendo rispettivamente 9,9 miliardi di dollari e 5,9 miliardi di dollari. Seguono i settori industriali (57 ipo che hanno raccolto 5 miliardi di dollari). La tecnologia ha continuato a dominare per numero di operazioni per il settimo trimestre consecutivo (dal 3° trimestre 2020), ma si è classificata al secondo posto per proventi, interrompendo una striscia di sette trimestri consecutivi di raccolta dei più alti proventi ipo dal 2° trimestre 2020.





Nel primo trimestre 2022, l'energia è stata in testa in termini di proventi (12,2 miliardi di dollari tramite 15 ipo), guidata dalla più grande ipo del primo trimestre alla Borsa della Corea, mentre le telecomunicazioni sono arrivate terze (8,6 miliardi di dollari tramite sei ipo) grazie alla seconda ipo più grande del primo trimestre alla Borsa di Shanghai.



Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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