L’inflazione spinge il risparmio nelle reti: la raccolta ad aprile

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
6.6.2022
Tempo di lettura: 3'
3,7 miliardi di euro, in contrazione del 23% rispetto a marzo: è quanto stato raccolto dalle reti italiane ad aprile

Ad aprile le reti di consulenti finanziari hanno raccolto 3,7 miliardi di euro, quasi il 23% in meno rispetto a marzo

“I risultati di raccolta ben rappresentano la crescita del nostro sistema che continua a mobilitare la domanda di consulenza finanziaria" ha commentato Marco Tofanelli

Meno liquidità, più investimenti. Il clima di forte incertezza economica ha portato, anche ad aprile, i risparmiatori italiani a mobilitare i miliardi depositati sui conti correnti verso gli strumenti finanziari in cerca di riparo da un’inflazione sempre più minacciosa. È quanto emerge dagli ultimi dati rilevati da Assoreti, secondo cui la raccolta netta del mese si è attestata a 3,7 miliardi, in contrazione del 22,9% rispetto ai risultati di marzo, a causa esclusivamente alla riduzione del flusso di risorse nette posizionate su conti correnti e depositi. 


La liquidità è aumentata, infatti, di soli 155 milioni di euro (2,2 miliardi a marzo), mentre il flusso di raccolta realizzato complessivamente su strumenti finanziari, gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi/previdenziali ha raggiunto i 3,5 miliardi, con un aumento del 36,6% mese su mese. I risultati migliori sono stati registrati dalla componente amministrata, in crescita del 80,6% mese su mese a 1,4 miliardi di euro. La raccolta netta sulla componente gestita del portafoglio si è invece attestata a 2,1 miliardi, in aumento del 17%. 

“Contestualizzati con lo scenario attuale, i risultati di raccolta ben rappresentano - specialmente nella valutazione dell’asset mix - la crescita del nostro sistema che continua a mobilitare la domanda di consulenza finanziaria da parte dei risparmiatori italiani. Il processo di pianificazione e di diversificazione degli investimenti è continuo e coinvolge anche la liquidità raccolta nei mesi precedenti che, progressivamente, viene indirizzata verso soluzioni finanziarie più efficienti, con la consapevolezza che l’attuale congiuntura economica intacca ulteriormente il valore reale dei risparmi lasciati su conti correnti e depositi” dichiara Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione. 

Risparmio gestito 

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento ha determinato volumi di raccolta netta per 611 milioni di euro. Il coinvolgimento degli Oicr aperti di diritto estero si è confermata prevalente (637 milioni) così come la raccolta netta positiva per i fondi chiusi mobiliari (42 milioni). Ancora negativo, invece, il bilancio dei fondi aperti italiani e pari a -69 milioni. 

La raccolta netta sulle gestioni collettive azionarie ha superato 1 miliardo di euro. Quasi il 52% delle risorse nette destinate alla componente gestita di portafoglio è confluito sul comparto assicurativo/previdenziale con volumi pari a 1,1 miliardi di euro. La raccolta è stata positiva per tutte le tipologie di prodotto, con la prevalenza dei versamenti netti sulle polizze multiramo (514 milioni) e delle unit linked (428 milioni). Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è stato positivo per 395 milioni.  


Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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