Il re dei bond abdica: per Bill Gross i governativi sono spazzatura

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
3.9.2021
Tempo di lettura: 3'
Per Bill Gross, fondatore di PIMCO, le obbligazioni sono spazzatura e l'acquisto del debito governativo (compreso quello degli Stati Uniti) è quasi certo una scommessa persa

Bill Gross, fondatore di PIMCO, è andato all'attacco delle obbligazioni, definendole spazzatura

Per Gross il rendimento del decennale del Tesoro Usa potrebbe arrivare nell'arco dei prossimi dodici mese al 2%

C'era una volta il regno delle obbligazioni: l'economia correva, l'inflazione pure e i tassi pagati dai titoli di stato in alcuni casi – come quello dell'Italia – pagavano addirittura rendimenti a due cifre. Una bella differenza rispetto ai tassi attuali prossimi allo zero pagati dai titoli decennali di gran parte dell'Eurozona. Come ogni regno anche quello dell'obbligazionario aveva dei propri nobili, principi, re che ne sposavano la causa. I tempi tuttavia cambiano e talvolta accade che i reggenti abdichino. È quanto successo a Bill Gross, fondatore di Pacific Investment Management Company, meglio conosciuta come PIMCO, il più grande gestore al mondo sul reddito fisso. Per l'ormai ex re dei bond infatti i titoli governativi non possono che essere considerati spazzatura.
Bill Gross, l'ex "re delle obbligazioni" che ha trasformato Pimco in un gestore patrimoniale da 2 mila miliardi di dollari prima di uscire dalla società nel 2014, se l'è presa contro la classe di attivi che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Secondo Gross, alla luce del crollo dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa degli ultimi mesi, questi ora non possono che salire, dato che la Federal Reserve dovrebbe presto iniziare a ridurre sensibilmente il suo programma di acquisto dei titoli governativi. Giovedì il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni - un punto di riferimento per le attività finanziarie in tutto il mondo - è stato solo dell'1,29%, molto al di sotto del picco di fine marzo dell'1,75%. Per Gross tale rendimento salirà salirà al 2% nei prossimi 12 mesi, con una perdita di circa il 3% per gli investitori detentori di bond, per via della conseguente riduzione del prezzo dei titoli in portafoglio.

"Dato l'inflazione superiore al 2% e le prospettive di crescita economica che rimangono ottimistiche, il diluvio da 120 miliardi di dollari al mese della Federal Reserve probabilmente finirà a metà del 2022" ha scritto in una nota Gross, aggiungendo che la banca centrale statunitense nell'ultimo anno ha acquistato il 60% delle emissioni nette del governo degli Stati Uniti. "Quanto di questo 60% i mercati ​ saranno disposti ad assorbire il prossimo anno?” si chiede Gross che chiosa: “Il denaro è stato spazzatura per molto tempo, ma ora ci sono nuovi contendenti per il bidone della spazzatura da investimento. I fondi obbligazionari a medio e a lungo termine sono certamente tra questi”.

La nota di questa settimana non è la prima con cui Gross ha fatto sentire la sua autorevole (e colorita) voce circa il mercato del reddito fisso. A marzo scorso aveva annunciato di stare vendendo allo scoperto i Treasury, aspettandosi che i rendimenti salissero al 3%. Nel 2018 invece rivelò di stare scommettendo mentre lavorava per Janus Henderson, la società in cui si è unito dopo aver bruscamente lasciato Pimco nel 2014.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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