S&P conferma rating Italia, con outlook sempre negativo

Teresa Scarale
Teresa Scarale
26.4.2019
Tempo di lettura: 2'
L'agenzia Usa di rating S&P non sorprende gli analisti e conferma il rating dell'Italia, evitando la bocciatura. L'outlook però rimane negativo

L'ultimo esame di S&P palude al settore privato italiano e alle famiglie, virtuose nella riduzione del loro debito

Virtù di cui è invece privo il governo le cui politiche "sortiscono l'effetto contrario" a quello auspicato, innescando una dinamica debito / Pil divergente

BBB: l'agenzia americana di rating S&P evita la bocciatura al nostro Paese e conferma il suo rating sull'Italia. Conferma però l'outlook negativo, dato che il Governo non sta limitando la dinamica di espansione del debito pubblico.

Le dichiarazioni ufficiali di S&P sul rating dell'Italia


"I rischi per la posizione di bilancio dell'Italia stanno aumentando. Il governo italiano sta invertendo il processo di consolidamento di bilancio. Si prevede poi una esplosione del rapporto debito / Pil. Applausi invece al debito del settore privato, che continua a scendere. "L'Italia è sulla buona strada per diventare un creditore netto esterno entro la metà del decennio".

L'Italia resta per S&P un paese "osservato speciale" a causa della sua recessione tecnica, a causa "dell'inversione di tendenza sul fronte delle riforme e di una volatilità della domanda esterna".

Secondo l'agenzia Usa, l'Italia sta scontando il "deterioramento delle condizioni finanziarie esterne del governo e delle banche" in una situazione di "continui cambiamenti politici" che ne indeboliscono "il potenziale di crescita". S&P prosegue poi prevedendo che l'economia italiana sarà in stagnazione per tutto l'anno. Ritiene poi che le politiche in atto rischiano di rafforzare la rigidità del mercato del lavoro.

La recessione, a causa del governo


Secondo la nota ufficiale dell'ente di rating, "l'attuale piano economico e di bilancio del governo hanno avuto parte nell'ingresso dell'economia italiana nella recessione tecnica della seconda metà del 2018". Grava sull'outlook pure "l'incertezza della dinamica dei conti pubblici" la quale ha causato la crescita dei "costi di indebitamento durante l'estate 2018". Le politiche attuali in particolare sembrano sortire l'effetto contrarioa quello auspicato. "Le politiche di bilancio del governo sembrano essere state controproducenti per molti aspetti". Ad esempio, per "le condizioni finanziarie e i costi di finanziamento per le banche italiane".
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Fonte S&P
caporedattore

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