Malaysia e India tigri fra le economie emergenti

Teresa Scarale
Teresa Scarale
20.6.2018
Tempo di lettura: 3'
India e Malaysia sono le superstar degli emergenti secondo le analisi di Rob Neithart, gestore del fondo Capital Group Global High Income Opportunities. Non si tratta di una moda passeggera, ma di una tendenza che appare solida

India e Malaysia spiccano fra le economie emergenti, e i motivi sono diversi. In particolare, le valutazioni degli analisti sono positive

C'è una leggera propensione per l'esposizione al debito in valuta

La Malaysia in particolare viene giudicata resistente agli shock esterni. Nel dettaglio, questo Paese è ritenuto indipendente dalle inversioni di rotta nei portafogli internazionali

I fattori vincenti nei paesi emergenti


Fra high yield e debito emergente, Capital Group propende per il secondo. E in particolare, sceglie Malaysia e India. Il fatto è che il debito dei mercati emergenti gode attualmente di valutazioni migliori da parte degli analisti. Ciò è dovuto in parte alla debole situazione di partenza di questi paesi. Dal canto loro invece, gli spread del mercato high yield si sono assottigliati molto. E questo fino a raggiungere livelli non proprio appetibili rispetto al passato.

In particolare, al momento le preferite sono le obbligazioni in valuta locale. I motivi sono diversi, oltre alle valutazioni positive di sistema. I fattori tecnici favorevoli, innanzitutto, specialmente sul segmento a lunga della curva. Sul mercato del debito in dollari, per contro, emerge una certa prudenza dovuta al cambiamento delle valutazioni.

Una prospettiva regionale: India e Malaysia


In termini regionali, da parte della società viene generalmente preferita una maggiore esposizione all'Asia e ai mercati locali in particolare. Un paese giudicato molto attraente è per esempio l'India. Qui, le riforme attuate dal governo hanno migliorato notevolmente la salute dei conti pubblici. E nonostante i timori immediati dei mercati, la banca centrale continua a perseguire una politica monetaria rigorosa. E la valuta ha dato prova di stabilità a fronte dell'aumento dei tassi d'interesse globali.

Capital Group ha quindi incrementato le proprie posizioni in Malaysia. Questo assetto è in realtà presente da molto tempo nel portafoglio della società. La valuta pare infatti relativamente sottovalutata. E molto più protetta da eventuali inversioni di rotta dei flussi globali di portafoglio rispetto al passato.

Nonostante i rendimenti dei Treasury USA decennali abbiano raggiunto recentemente la soglia del 3%, l'impatto sul debito emergente potrebbe essere limitato. Finché il quadro macroeconomico rimane propizio (ossia caratterizzato da una crescita globale sincronizzata che sostiene l'espansione delle economie emergenti e la stabilità dei prezzi delle commodity), crediamo che i mercati emergenti riusciranno a resistere agli effetti dell'aumento dei tassi statunitensi.

La maggior parte delle economie emergenti presenta condizioni d'inflazione favorevoli, che permettono a molte banche centrali di adottare misure espansive, con ricadute potenzialmente positive sui prezzi delle obbligazioni e sulla crescita economica. Laddove ci sono problemi (ad es. Argentina e Turchia), questi tendono ad essere più idiosincratici che rappresentativi dell'universo.
caporedattore

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