Dopo il crollo in borsa, il dogecoin va sulla luna

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
10.5.2021
Tempo di lettura: 3'
Dopo una cavalcata borsistica a quattro cifre, il dogecoin ha perso il 30% in una sola notte, nonostante Elon Musk prometta di farne la prima criptovaluta dello spazio. Sarà il nuovo bitcoin?

SpaceX di Elon Musk lancerà la "missione DOGE-1 sulla Luna" nel primo trimestre del 2022: il dogecoin sarà la prima criptovaluta ad andare nello spazio

"DOGE-1 dimostrerà l'applicazione della criptovaluta oltre l'orbita terrestre e getterà le basi per il commercio interplanetario” ha commentato Tom Ochinero, vicepresidente per le vendite commerciali di SpaceX

Le principali differenza con il bitcoin sono tre: l'offerta di dogecoin è potenzialmente illimitata, è una valuta digitale creata per gioco e non ha un ecosistema al pari del bitcoin

Il dogecoin alle stelle ci sta andando per davvero. Dopo l'ascesa borsistica, la moneta “canina” sulla bocca di tutti, è infatti prossima ad andare in orbita. Come? Con il satellite Doge-1, che nel 2022 sarà lanciato da Space X direzione luna. La missione, che sarà interamente pagata tramite dogecoin, è pronta a far la storia portando la prima criptovaluta nello spazio. La notizia segue il tonfo del dogecoin, che nella notte di sabato aveva perso quasi un terzo del suo valore, sempre per mano di Elon Musk, di fatto - come lui stesso si è autoproclamato - il padre della criptovaluta ispirata ai meme.
“Attraverso questa transazione il dogecoin ha dimostrato di essere una valuta digitale veloce, affidabile e crittograficamente sicura che funziona quando le banche tradizionali non possono ed è abbastanza sofisticata da finanziare completamente una missione commerciale lunare" si legge sulla nota stampa diramata da Space X e Geometric Energy Coprporation. La prima fornirà il razzo Falcon 9 tramite cui verrà mandato in orbita il satellite da 40 kg Doge-1, fornito invece dalla seconda. L'obiettivo della missione consiste nel raccogliere informazioni sul suolo lunare attraverso i sensori e telecamere con comunicazioni integrate e sistemi computazionali. Per finanziare l'impresa le due società hanno individuato nel dogecoin la valuta che fa al caso loro: “il dogecoin sarà la valuta per tutti gli affari lunari tra SpaceX e Geometric Energy Corporation".

Lo show di Elon costa al dogecoin il 30%


Eppure il prezzo invece che seguire la valuta in orbita è ripiombato sulla terra. Meno 30% in una sola notte: la stessa in cui Elon Musk, ospite al programma televisivo Saturday Night Live, al contempo ne tesseva gli elogi, definendola come un veicolo inarrestabile che conquisterà il mondo, e la liquidava poco dopo come una truffa. Scherzosamente o meno non è dato saperlo.

Nella stessa trasmissione Elon ha confessato di avere la sindrome di Aspenger, disturbo che rientra nello spettro dei disturbi autistici: “lo so che a volte dico o posto cose strane, ma il mio cervello funziona così”. Riferimento (anche) ai twitt che negli scorsi mesi hanno fatto tanto parlare e che hanno influenzato il prezzo di bitcoin ed anche dogecoin, che in un solo anno ha registrato una performance monstre del 12.000%. Sta di certo che il sentire pronunciare dall'oracolo la parola truffa seguita dalla parola dogecoin è stata presa sul serio – come lo stesso Elon chiedeva parlando della sua malattia - dal mercato, con la valuta digitale che è crollata durante la sua apparizione televisiva, scendendo sotto i 50 centesimi.

Il dogecoin è il nuovo bitcoin?


Al netto della performance record del dogecoin, secondo la Cnbc, ci sono tre buoni motivi per credere che la valuta con la faccia di cane non sarà il nuovo bitcoin. La prima differenza tra le due criptovalute sta nell'offerta: il primo è inflazionato, il secondo no. Ogni minuto di ogni giorno vengono estratti 10 mila dogecoin, il che significa che c'è una fornitura potenzialmente infinita di dogecoin. A questo ritmo, secondo Meltem Demirors, chief strategy officer di CoinShares, all'anno vengono creati 5 miliardi di dogecoin. Il Bitcoin invece ha una fornitura finita di 21 milioni, che crea una scarsità incorporata simile a quella dell'oro o dei diamanti. Per questo motivo, la maggior parte delle persone scambiano dogecoin a breve termine e scelgono di tenere bitcoin per una durata più lunga.

La seconda differenza è l'intento con cui queste due criptovalute sono state create. Satoshi Nakamoto, il creatore di bitcoin, ha aveva l'ambizione di creare un'importante valuta digitale decentralizzata, fuori dal controllo di qualsiasi autorità monetaria.Di contro, Billy Markus e Jackson Palmer forgiarono il dogecoin quasi per gioco, ispirandosi ad un meme. In un recente post su reddit lo stesso Markus ha scritto: “Il dogecoin è stato creato per gli sciocchi. L'ho ideato in tre ore senza alcuna aspettativa o piano”. Di conseguenza, dogecoin manca di sviluppo tecnico e non è sicuro come il bitcoin.

Infine quest'ultimo ha un ecosistema esteso e ben finanziato che invece non ha la nuova moneta del popolo, come alcuni l'hanno definita. Il 30% del dogecoin è infatti posseduta dai due fondatori e, in assenza di sviluppatori e di istituzioni che ci investono, se l'entusiasmo un giorno verrà meno la discesa potrebbe essere molto lunga.
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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