Distacco transnazionale di lunga durata: al via la nuova procedura

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Nicola Dimitri
27.10.2021
Tempo di lettura: 3'
A partire dal 2 novembre 2021 sarà operativa la nuova procedura di comunicazione telematica per i distacchi di lunga durata

Stanno per entrare in vigore gli standard e le regole per la trasmissione telematica delle comunicazioni dovute dai prestatori di servizi al Ministero in relazione ai lavoratori distaccati di lunga durata in Italia

Il datore che da uno Stato dell’Ue intende inviare in Italia il proprio personale, distaccandolo presso un'altra impresa, anche dello stesso gruppo, o presso un'altra unità produttiva o un altro destinatario, deve tenere conto delle nuove regole relative alla comunicazione obbligatoria

A partire dal prossimo 2 novembre entrano in vigore le nuove regole previste per il distacco transnazionale di lunga durata.
La nuova procedura – introdotta dal Decreto n. 170/2021 – interviene a distanza di cinque anni dalla precedente disciplina, che viene abrogata, apportando modifiche sulle modalità operative di comunicazione dei distacchi transnazionali effettuati dai datori di lavoro che intendono distaccare i propri dipendenti in Italia dall'estero.
Stando a quanto reso noto, con comunicato stampa, dal Ministero del Lavoro, la nuova disciplina prevede che la trasmissione telematica delle comunicazioni deve essere fatta in via preventiva, dunque prima del distacco, e poi ad ogni variazione successiva.

Viene messo a disposizione un nuovo modello denominato UNI_Distacco_UE che dovrà essere utilizzato dal prestatore di servizi che distacchi uno o più lavoratori in Italia per lunga durata.

Tramite detto modello, i prestatori di servizio in procinto di effettuare il distacco potranno notificare la comunicazione preventiva entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del periodo di distacco; potranno altresì annullarla entro le ore 24 del giorno di inizio del periodo di distacco. Per le comunicazioni successive, relative ad eventuali variazioni, la trasmissione telematica deve avvenire entro 5 giorni dall'evento modificativo.

In caso di distacco di lunga durata, vale a dire il distacco che prevede una durata superiore a 12 mesi (termine prorogabile a 18 mesi) la notifica motivata dovrà essere comunicata al Ministero entro 5 giorni dal superamento del termine annuale previsto per il distacco. Sul punto, è bene però specificare che nel caso in cui la durata superiore ai 12 mesi sia già predeterminata all'inizio del distacco, la comunicazione preventiva avrà valore di notifica motivata per i distacchi di lunga durata.
Il distacco transnazionale per essere legittimo, al fine dunque di fugare ogni dubbio di pratica abusiva correlata al fenomeno del dumping sociale, deve essere motivato dal datore di lavoro.

Più nel dettaglio, la società che intende distaccare uno o più lavoratori in Italia (ad esempio, presso una sussidiaria o presso un'altra impresa) non solo deve farlo per un periodo limitato di tempo, ma deve dimostrare, tra le altre cose: la sottoscrizione di un contratto tra impresa distaccante e distaccataria e, ai fini della genuinità del distacco, anche l'esistenza – per tutto il periodo della missione - delle altre tutele e condizioni retributive e indennitarie.

La comunicazione preventiva deve recare i dati identificativi del prestatore di servizi/impresa distaccante, la generalità e il domicilio eletto del referente, i dati del distaccatario, il codice Ateco del soggetto distaccatario, il numero dei lavoratori distaccati, la sede e la durata del distacco (con l'indicazione dell'inizio e della fine) .

Infine, con riferimento al regime sanzionatorio, la disciplina prevede che in caso di violazione rispetto ai tempi di di comunicazione, è prevista una sanzione amministrativa a carico del datore di lavoro da 150 a 500 per ogni lavoratore.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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