Investimenti immobiliari: che ruolo ha il mercato russo in Europa?

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Nel 2021, gli investimenti immobiliari nel mercato russo solo stati 2,5 miliardi di euro su 400 complessivi. Al cambio del rublo del 2021, rappresentavano un incremento del 38%, ma al cambio attuale siamo a un miliardo in meno. Quali sono gli effetti della guerra?

Nel 2021, nel mercato russo sono cresciuti soprattutto gli investimenti nel settore residenziale, raggiungendo il 60% del totale

In Ucraina, il mercato degli investimenti è stato nel 2021 di poco inferiore a 1 miliardo di euro, concentrato sulla grande distribuzione

Gli investitori internazionali si stanno concentrando sulle grandi città europee

Se già il mercato russo aveva un ruolo marginale in Europa, ora - con la guerra in atto - gli investitori internazionali si stanno concentrando sulle grandi città europee. Questo quando ha detto Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in apertura del convegno sul Rapporto 2022 del mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia.
“Il mercato europeo degli investimenti immobiliari ha chiuso il 2021 con un volume totale di circa 400 miliardi di euro, in aumento del 28% rispetto al 2020. E circa il 76% dei capitali nel 2021 proviene dall'Europa”, ha spiegato Breglia, aggiungendo che “il settore degli uffici ha generato investimenti per oltre 110 miliardi, seguito da vicino dal comparto residenziale, che ha visto investimenti per un totale di oltre 100 miliardi. Da rilevare, il volume degli investimenti industriali che è aumentato del 51% rispetto all'anno precedente, raggiungendo la cifra record di 67 miliardi. Di contro, il comparto commerciale che ha totalizzato, invece, quasi 34 miliardi di euro di investimenti, in calo del 10% rispetto al 2020”.

Interpellato poi sullo scenario attuale, della guerra Russia – Ucraina, il presidente di Scenari Immobiliari ha risposto: “Per quanto riguarda la Russia, nel 2021 gli investimenti nell'immobiliare sono stati pari a 2,5 miliardi di euro, in aumento del 38% rispetto al 2020 (con il cambio del rublo al 31 dicembre 2021, al cambio di oggi invece siamo a un miliardo di euro in meno). Sono cresciuti soprattutto gli investimenti nel settore residenziale del mercato russo, raggiungendo il 60% del totale. In Ucraina il mercato degli investimenti è stato nel 2021 di poco inferiore a 1 miliardo di euro, concentrato sulla grande distribuzione”.

 

Quali potrebbero essere quindi gli effetti della guerra sugli investimenti immobiliari?


Breglia ha risposto che “come effetto della guerra in atto gli investitori internazionali hanno bloccato gli investimenti nei due Paesi e si stanno concentrando sulle grandi città europee” e che “al momento non sono previste riduzioni degli investimenti, mentre si teme un possibile incremento dei canoni di locazione per le zone migliori, sia nel settore commerciale che in quello degli uffici”.

CLASSIFICA DEGLI INVESTIMENTI IN EUROPA NEL 2021
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Fonte: Scenari Immobiliari
Nell'evento del 10 marzo, si è analizzato poi l'andamento del mercato immobiliare commerciale europeo. In questo settore, Scenari Immobiliari parla di “ripresa” anche se aumenta l'incertezza a causa della guerra, dopo un 2021 colpito pesantemente dalla pandemia.
Dal rapporto 2022 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia è emerso che il 2021 si è chiuso in negativo sia in Europa (meno 10% a 33 miliardi di euro) che in Italia (meno 9% per 1,32 miliardi).

La domanda ha privilegiato operazioni a minor rischio, i parchi commerciali e gli asset legati al settore alimentare e ha espresso minor interesse, almeno momentaneamente, per i centri commerciali, che tipicamente rappresentano una buona parte degli impieghi del settore, le high street e le vie principali dello shopping cittadino, così come le attività di sviluppo.

 

Le previsioni per l'Italia del mercato immobiliare commerciale sembrano positive


Nel 2022 gli investimenti nel nostro Paese dovrebbero risalire del 10,5% a oltre 1,46 miliardi di euro. “Due diverse tipologie di investitori si sono affacciate cautamente sul mercato italiano nel corso del 2021 – si legge nel report - Investitori core, alla ricerca delle rare location di pregio disponibili situate all'interno delle principali high street nazionali o di grandi superfici commerciali e parchi commerciali caratterizzati da elevati livelli di resilienza rispetto alle restrizioni imposte per il contenimento della pandemia; investitori opportunistici, alla ricerca di gallerie commerciali con rendimenti a doppia cifra”.
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Giornalista professionista, è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Torino. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor

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