Depositi, arriva il conto che rende fino all'8%. E fa “tremare” il Btp

Rita Annunziata
14.11.2023
Tempo di lettura: 3'
Smart Bank lancia una nuova versione dei suoi conti deposito vincolati a 5 anni con tassi fissi crescenti fino all’8%. Cosa è emerso dal confronto con i Btp a lungo termine

Smart Bank era salita agli onori della cronaca lo scorso settembre, quando immise sul mercato tre conti deposito vincolati a 10, 15 e 20 anni a tasso fisso rispettivamente del 5%, 6% e 7%

Nello scenario di investimento a 5 anni, depositando 20mila euro Smart Bank consente di ottenere un guadagno netto di 4.518 euro. Per un Btp a scadenza al 1° dicembre 2028 si parlerebbe di 3.088 euro

Smart Bank torna a sfidare i Btp. La banca di investimento digitale del gruppo Cirdan ha lanciato una nuova versione dei suoi conti deposito vincolati a 5 anni con interessi fissi incrementali fino all’8%. Si parla del 4,5% il primo anno, 5% il secondo, 6% il terzo, 7% il quarto e 8% il quinto (per una media del 6,10%).


L’istituto era salito agli onori della cronaca lo scorso settembre, quando immise sul mercato tre conti deposito vincolati a 10, 15 e 20 anni a tasso fisso rispettivamente del 5%, 6% e 7%. Come in quel caso, anche la nuova offerta a 5 anni offre l’opzione di chiedere un anticipo di liquidità. Gli investitori possono infatti ottenere un finanziamento per un ammontare pari al 70% dell’importo investito a fronte di un interesse flessibile di 2% sopra Euribor a 3 mesi. In questo modo, potranno utilizzare la liquidità ottenuta per altre esigenze finanziarie o personali, continuando però a maturare l’interesse sull’intera somma investita inizialmente nel conto deposito. La versione a 5 anni ha un periodo di raccolta fino al 28 novembre e un’unica data di emissione fissata al 30 novembre (giorno in cui ogni anno verrà staccata la cedola). Versa infatti gli interessi annualmente, con opzione callable della banca. “Ciò significa che il giorno del pagamento degli interessi, la banca si riserva il diritto di ripagare il capitale per intero”, spiega al proposito Smart Bank in una nota. “Il deposito può quindi rimanere attivo per 5 anni, ma anche per 4, 3, 2 o 1. Al cliente, in ogni caso, vengono riconosciuti gli interessi per intero fino alla data dell’eventuale rimborso anticipato”.


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Btp o conto deposito? Quale conviene adesso

Paolo Benazzi, responsabile conti correnti e deposito di Segugio.it, ha elaborato per We Wealth una simulazione confrontando il rendimento dei conti deposito vincolati offerti da Smart Bank con quello dei Btp a 5, 10, 15 e 20 anni, considerando due somme da investire: 20mila euro e 50mila euro. Come si evince dalle tabelle, il rendimento dei depositi è competitivo rispetto ai Btp su ogni durata. Nello scenario di investimento a 5 anni in particolare, depositando 20mila euro Smart Bank consente di ottenere un guadagno netto (al netto di tutti gli oneri, tassazione e imposta di bollo, che in questo caso specifico è a carico della banca) di 4.518,95 euro. Per un Btp a scadenza al 1° dicembre 2028 si parlerebbe di 3.088,75 euro a un rendimento lordo del 3,53%. L’opzione di conto deposito a 20 anni, con tasso al 7%, permetterebbe di più che raddoppiare il capitale investito, ottenendo un guadagno netto di 20.734,19 euro (a fronte dei 15.330 euro del Btp a scadenza al 1° settembre 2043).

 

“Attualmente il miglior conto deposito tra quelli che compariamo su Segugio.it garantisce un rendimento complessivo, al netto delle tasse, maggiore del Btp”, conferma Benazzi. “Va chiarito, però, come il prodotto in questione sia un deposito vincolato e non svincolabile: cioè il capitale depositato rimarrà bloccato fino a scadenza. Al contrario, il Btp garantisce una pressoché totale liquidità, nel senso che può essere realizzato sul mercato prima della scadenza”. In più, aggiunge Benazzi, il deposito preso in considerazione per le simulazioni riconosce interessi su base annua posticipata, mentre il Btp paga una cedola semestrale. “Infine, l’istituto finanziario che eroga il deposito si riserva la facoltà, ogni anno, di decidere se mantenere attivo il deposito oppure estinguerlo anticipatamente, liquidandoci il capitale e gli interessi maturati fino a quel momento", conclude l’esperto.


Smart Bank sfida il Btp col deposito all’8%. C’è da fidarsi?

Resta inoltre da domandarsi: ci si può fidare delle migliori offerte quando si parla di conti deposito? Consultique Scf ha costruito un modello interno di valutazione delle banche che offrono conti deposito come servizio dedicato, analizzando gli aspetti di solidità (quindi alcuni indici patrimoniali, tra cui il CET), redditività, qualità del credito (inteso come tassi di sofferenza sui prestiti concessi e tassi di copertura dei crediti deteriorati) e, sugli istituti più grandi, anche il rischio percepito dal mercato. Gli emittenti bancari che, secondo le ultime rilevazioni a giugno 2023, ottengono la migliore valutazione sintetica complessiva sono illimity Bank, Chebanca! (Gruppo Mediobanca), Banca Valsabbina, Banca Farmafactoring e Banca Profilo. A ricevere una valutazione sintetica “sufficiente” sono Banca Sistema, Vivi Banca, Cherry Bank, Banca Progetto, Ibl Banca, Banca Finint e Banca CF+. 


Detto questo, come spiegato in un precedente approfondimento, bisogna considerare che Smart Bank (che non viene monitorata da Consultique Scf) è una piccola realtà: l’ultimo bilancio a fine 2022 restituiva un totale attivo di 47 milioni di euro, un patrimonio di 15 milioni e meno di 3 milioni di utile. I conti deposito sono tuttavia garantiti al 100% dal Fondo interbancario a tutela dei depositi (consorzio di diritto privato costituito nel 1987 su base volontaria e divenuto successivamente obbligatorio dal 2011, ndr) che interviene in caso di liquidazione coatta di una banca fino a un massimo di 100mila euro per ciascun istituto e ciascun depositante. Qualora per esempio due o più depositanti abbiano un conto cointestato presso la stessa banca, ogni cointestatario potrà ottenere una copertura massima di 100mila euro; se invece un soggetto possedesse, oltre al conto cointestato, anche altri conti presso lo stesso istituto, la copertura massima di 100mila euro si applicherebbe all’insieme dei depositi intestati o cointestati.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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