Francia, il rendimento supera il Btp: le certezze nella crisi politica

3 MIN
Un uomo in abito scuro e cravatta parla davanti a bandiere francesi e dell'Unione Europea sfocate su uno sfondo azzurro.

Con la crisi politica francese e il sorpasso dell’OAT sul Btp, i mercati guardano con timore all’instabilità dell’Eliseo: pagheranno crescita e deficit

Indice

Nel pieno dello stallo politico che ha portato alle dimissioni anticipate del premier Sébastien Lecornu e alla prospettiva – ormai non più remota – di elezioni legislative anticipate, il rendimento del titolo di Stato decennale francese (OAT) ha superato per la prima volta quello del Btp: 3,59% contro 3,56% al 7 ottobre.

Un sorpasso simbolico che ribalta i rapporti di forza sul rischio-Paese, fino a poco tempo fa impensabile. Da un lato, la Francia conserva un merito di credito superiore a quello italiano, pur dopo il recente downgrade di Fitch; dall’altro, il livello di debito resta più contenuto rispetto a quello dell’Italia. Tuttavia, l’attuale paralisi politica e l’incertezza sulla stabilità di governo hanno messo sotto pressione i titoli francesi.

L’idea che l’OAT possa aver toccato il picco della crisi politica potrebbe, secondo alcuni investitori contrarian, aprire spiragli di ingresso tattico. Come ricordava a We Wealth George Bory, cio obbligazionario di Allspring, in passato le fasi di turbolenza francese avevano già innescato acquisti sul debito di Parigi.

“Due scenari possibili: nuove elezioni o dimissioni di Macron”

“I recenti sviluppi della crisi politica francese hanno causato un nuovo rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato, ormai prossimi ai massimi dell’anno toccati lo scorso 25 settembre”, osserva a We Wealth Luigi Pedone, research specialist di Finint Private Bank.

“Le giornate di oggi (7 ottobre) e di domani saranno decisive: dopo le dimissioni di Lecornu, Macron gli ha nuovamente affidato il compito di condurre un ultimo giro di consultazioni per cercare una piattaforma d’azione e di stabilità su cui far convergere i partiti. Le probabilità di successo, però, appaiono basse.”

Secondo Pedone, si aprono due possibili sbocchi: lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale e nuove elezioni parlamentari, che i sondaggi prefigurano ancora senza una maggioranza chiara; e, sullo sfondo, le dimissioni del presidente Macron, ipotesi remota ma non più esclusa, che aprirebbe una nuova fase politica, alzando la posta dello scontro.

“In entrambi i casi – aggiunge – i mercati rischiano di reagire con ulteriore nervosismo: se le elezioni restituiranno un parlamento frammentato, la Francia resterà nell’impasse; se invece si andasse a nuove presidenziali, il Rassemblement National di Marine Le Pen potrebbe conquistare l’Eliseo, con tutte le incertezze che questo comporterebbe per i mercati finanziari.”

Btp o OAT francesi? La prudenza resta d’obbligo

“Considerato l’elevato grado di incertezza, è ancora troppo presto per considerare gli OAT francesi un’asset class investibile nel breve termine”, continua Pedone. “Solo uscendo da questa fase di instabilità si potrà avere una visione più chiara di medio periodo sulla capacità dello Stato francese di correggere la traiettoria dei conti pubblici e costruire eventualmente una view più costruttiva sui titoli di Stato.”

Anche Goldman Sachs prevede che la crescita francese resterà inferiore al trend (stimato all’1%) nei prossimi trimestri. “Ci aspettiamo che l’attività resti debole anche nel 2026 e abbassiamo la nostra previsione di crescita del Pil di 0,1 punti percentuali, allo 0,8%”, scrive la banca d’affari.

Il nodo cruciale resta il deficit pubblico, ancora lontano dagli obiettivi europei. “Le dimissioni del primo ministro porteranno a uno slittamento dei conti fino a fine anno: alziamo la stima per il deficit 2025 di 0,1 punti percentuali, al 5,5% del Pil, leggermente sopra il target governativo del 5,4%. È inoltre probabile che la Francia inizi il prossimo anno con un bilancio congelato o parziale, con effetti ambigui sul deficit”, si legge nel report.

Nel breve periodo, tutto ciò difficilmente farà scendere i rendimenti dei titoli francesi, esponendo gli investitori a un rischio di volatilità elevato a seconda di come evolverà il quadro politico.

“Spread Francia-Germania in allargamento”

“Le dimissioni di Lecornu sono solo l’ultimo passo di una crisi politica ormai strutturale”, conclude Matthias Scheiber, head of Multi-Asset Solutions di Allspring Global Investments. “La sfida rimarrà la stessa: far approvare dal parlamento un bilancio che includerà misure impopolari come tagli alla spesa o aumenti delle tasse. Mentre l’incertezza politica prosegue, ci aspettiamo un graduale ampliamento dello spread tra i titoli di Stato francesi e quelli tedeschi.”

Domande frequenti su Francia, il rendimento supera il Btp: le certezze nella crisi politica

Qual è stato il principale evento finanziario che ha caratterizzato la Francia nel periodo considerato, secondo l'articolo?

Il rendimento del titolo di Stato decennale francese (OAT) ha superato per la prima volta quello del Btp italiano, attestandosi al 3,59% contro il 3,56% del Btp al 7 ottobre. Questo sorpasso è considerato simbolico e ribalta i rapporti di forza sul rischio-Paese.

Quali sono le cause principali dello stallo politico in Francia menzionate nell'articolo?

L'articolo cita lo stallo politico che ha portato alle dimissioni anticipate del premier Sébastien Lecornu e alla prospettiva di elezioni legislative anticipate. Questi eventi hanno contribuito a creare incertezza nel paese.

Come è cambiata la percezione del rischio-Paese tra Francia e Italia a seguito di questi eventi?

Il sorpasso del rendimento degli OAT francesi rispetto ai Btp italiani rappresenta un ribaltamento dei rapporti di forza sul rischio-Paese, un evento che fino a poco tempo fa era considerato impensabile. Ciò indica un aumento della percezione del rischio associato alla Francia.

Nonostante il recente sorpasso dei rendimenti, quale vantaggio la Francia conserva ancora rispetto all'Italia secondo l'articolo?

Nonostante il sorpasso dei rendimenti, l'articolo sottolinea che la Francia conserva ancora un merito di credito superiore rispetto all'Italia. Questo suggerisce che, a lungo termine, la Francia potrebbe essere ancora percepita come un debitore più solido.

Quali sono gli scenari politici possibili in Francia che potrebbero influenzare ulteriormente i mercati finanziari?

L'articolo menziona due scenari possibili: nuove elezioni legislative anticipate o le dimissioni del presidente Macron. Entrambi questi sviluppi politici potrebbero avere un impatto significativo sui rendimenti dei titoli di Stato francesi e sulla percezione del rischio-Paese.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.