Gestori, cash ai minimi storici: si avvicina rischio correzione?

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La liquidità nei portafogli dei grandi gestori scende al 3,3%, nuovo minimo storico. L’ottimismo su utili e crescita globale spinge azioni e materie prime, ma porta il Bull & Bear Indicator di Bank of America vicino al segnale di vendita, aumentando il rischio di correzioni improvvise.

L’ottimismo dei gestori di fondi globali ha raggiunto livelli prossimi ai record, con un’allocazione alla liquidità scesa al 3,3%, nuovo minimo storico in calo dal 3,7% di novembre, secondo l’ultimo sondaggio internazionale condotto da Bank of America. Un livello così basso di cassa segnala una postura quasi totalmente investita, che riflette la convinzione che il ciclo rialzista delle Borse possa proseguire senza scossoni rilevanti.

Questo all-in esprime fiducia nel rialzo degli asset rischiosi, ma rappresenta anche una configurazione che storicamente ha spesso preceduto fasi correttive: con poca liquidità pronta a intervenire sui ribassi, il mercato diventa più vulnerabile a shock improvvisi e a movimenti di prezzo amplificati. Non a caso, nei precedenti episodi in cui la liquidità media dei portafogli è scesa sotto il 3,6%, la performance dell’MSCI ACWI nel mese successivo è risultata mediamente negativa. Nel frattempo, l’allocazione alle azioni ha raggiunto i livelli più elevati dal febbraio 2022, mentre il BofA Bull & Bear Indicator è salito a 7,9, una soglia che gravita pericolosamente vicino al cosiddetto “segnale di vendita”. In questa prospettiva, il sondaggio sui gestori si conferma uno strumento spesso più efficace come indicatore contrarian: storicamente, i picchi di ottimismo tendono a coincidere più con fasi di maturità del ciclo che con l’inizio di nuovi rally.

A sostenere la fiducia dei gestori contribuisce soprattutto una visione molto favorevole sugli utili aziendali, con aspettative ai massimi dall’agosto 2021. Sul fronte macroeconomico, il 57% degli intervistati prevede per l’economia globale un rallentamento contenuto, uno scenario di soft landing; un ulteriore 37% ritiene invece che la crescita non rallenterà affatto (no landing). Solo il 3% degli investitori mette in conto un brusco peggioramento del ciclo economico, una quota che rappresenta un nuovo minimo storico e che segnala quanto il rischio recessivo sia oggi largamente rimosso dai radar del mercato.

In un contesto percepito come così benigno, i portafogli si sbilanciano soprattutto verso le azioni, per intercettare la crescita, e verso le materie prime, viste come copertura contro un’inflazione che potrebbe rimanere più persistente del previsto. Proprio le commodity registrano il maggior sovrappeso dal settembre 2022. All’opposto, il timore che l’inflazione e i tassi restino elevati più a lungo continua a penalizzare le obbligazioni, il cui sottopeso ha raggiunto il livello più ampio dall’ottobre 2022, riflettendo anche aspettative di rendimenti a lungo termine in ulteriore rialzo.

Tra novembre e dicembre, infine, la principale rotazione di portafoglio si è indirizzata verso il settore dei materiali di base e la tecnologia, quest’ultima beneficiaria delle attese di accelerazione ciclica e della narrativa legata agli investimenti in intelligenza artificiale. Parallelamente, i gestori hanno ridotto l’esposizione alle obbligazioni e, in misura più contenuta, al settore sanitario, segnando un ulteriore spostamento dai comparti difensivi verso quelli più sensibili al ciclo.

Domande frequenti su Gestori, cash ai minimi storici: si avvicina rischio correzione?

Qual è il livello attuale di allocazione alla liquidità da parte dei gestori di fondi globali e come si confronta con i dati precedenti?

L'allocazione alla liquidità è scesa al 3,3%, un nuovo minimo storico. Questo dato è in calo rispetto al 3,7% registrato a novembre, secondo l'ultimo sondaggio di Bank of America.

Cosa indica un livello così basso di cassa detenuta dai gestori di fondi?

Un livello di cassa così basso segnala una postura quasi totalmente investita da parte dei gestori. Questo riflette una forte convinzione che il ciclo rialzista delle Borse possa proseguire senza interruzioni significative.

Qual è il sentimento generale dei gestori di fondi globali riguardo ai mercati?

L'ottimismo dei gestori di fondi globali ha raggiunto livelli prossimi ai record. Questo elevato livello di fiducia è espresso dall'allocazione quasi totale agli investimenti, un cosiddetto 'all-in'.

Quale rischio potenziale viene suggerito dal livello attuale di liquidità detenuta dai gestori?

Il livello di liquidità ai minimi storici potrebbe suggerire un avvicinamento a un rischio di correzione dei mercati. Questo perché una minore disponibilità di cassa implica una minore capacità di assorbire eventuali shock.

Quale istituzione ha condotto il sondaggio che ha rivelato questi dati sull'allocazione alla liquidità dei gestori?

Il sondaggio internazionale che ha rilevato questi dati è stato condotto da Bank of America. I risultati indicano una tendenza significativa nell'atteggiamento degli investitori globali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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