Crypto Amazon e la scure delle piattaforme sui guadagni

Teresa Scarale
Teresa Scarale
26.7.2021
Tempo di lettura: 2'
Il colosso mondiale è alla ricerca di una figura professionale per creare la propria valuta digitale. Sale intanto la febbre delle scommesse sul prezzo delle criptovalute, e le piattaforme stanno imponendo limiti tanto ai guadagni quanto alle perdite
Anche se la società di e-commerce non accetta le criptovalute come mezzo per i propri pagamenti, «si è lasciata ispirare dall'innovazione in atto nel mondo delle crypto e sta esplorando come potrebbe essere per Amazon». A dire il vero, Amazon Web Services offre già un servizio di blockchain (Amazon managed blockchain). L'attuale ceo Andy Jassy, già a capo di AWS, pur osservando il fenomeno disse nel 2017 di non vedere molti usi pratici per la catena dei blocchi. Ma da quel momento ne è passata di acqua sotto i ponti, e le crypto infiammano il mercato delle scommesse e il rischio cui si sottopongono gli incauti investitori, tanto da far correre ai ripari alcune fra le maggiori piattaforme di trading.
FTX introdurrà un limite drastico, riducendo l'attuale leva per le scommesse da 101 a 20 . Lo scopo è chiaro: calmierare tanto i guadagni quanto le perdite. Lo ha annunciato via Twitter il fondatore della piattaforma, il 29enne Sam Bankman-Fried. Sempre via Twitter, il sino-canadese Changpeng Zhao a capo di Binance, la maggiore plancia di scambio di criptovalute al mondo, ha comunicato di aver già fissato a 20 il valore di leva per i nuovi iscritti alla piattaforma, e che presto estenderà il limite anche ai vecchi, in nome della «protezione dei consumatori».

In realtà, i regolatori di tutto il mondo (Consob inclusa) stanno aumentando il controllo dei mercati delle criptovalute. FTX ha inoltre appena chiuso un round di venture capital pari a 900 milioni di dollari: non può che trarre vantaggio reputazionale dall'aver diminuito il rischio il massimo che gli scommettitori possono correre.

In sostanza, vi sono gruppi di investitori che non acquistano criptovalute, ma che semplicemente scommettono sulle loro fluttuazioni di prezzo, i cosiddetti derivati. Negli Usa simili operazioni sono riservate a investitori professionali, ma gli amatoriali spesso riescono a trovare espedienti per accedervi, con il risultato che sovente le loro posizioni vengono liquidate a causa delle perdite che riportano, prima che il collaterale presente nei conti diventi troppo esiguo per coprirle.

Chissà se la crypto di Amazon entrerà nel fuoco delle scommesse.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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