Ci sono nuovi protagonisti fra le scommesse tematiche più gettonate dagli investitori europei. Smart grid e robotica sono entrate nella top 5 della raccolta degli ETF tematici, accanto a tendenze consolidate come la difesa europea, quella globale e l’intelligenza artificiale. Il cambiamento più netto riguarda proprio la robotica e l’automazione: dopo aver registrato deflussi netti per 132 milioni di dollari nel 2025, nei primi nove mesi del 2026 il settore è diventato il quarto tema più acquistato, con 1,5 miliardi di dollari di raccolta netta. È quanto emerge dai dati elaborati da ARK Invest Europe.
Il tema delle smart grid, legato alle reti elettriche di nuova generazione, aveva raccolto 481 milioni di dollari nell’intero 2025, mentre nei primi nove mesi del 2026 ha già raggiunto quota 1,8 miliardi, conquistando il secondo posto assoluto. Fra le prime posizioni figura anche lo spazio, protagonista di un’altra delle accelerazioni più evidenti: dopo i 439 milioni raccolti nel 2025, gli afflussi sono saliti a 1,4 miliardi da gennaio a settembre. Il rapporto fra raccolta netta e patrimonio gestito, pari a 1,7 miliardi a fine settembre, supera così l’80%: il valore più elevato fra i dieci temi che hanno attirato maggiori capitali nel 2026.
Etf tematici, nelle preferenze salgono robotica e smart grid
Raccolta netta degli ETF tematici europei, in milioni di dollari. Confronto fra l’intero 2025 e gennaio–settembre 2026.
31 dicembre 2025
30 settembre 2026
Fonte: ARK Invest Europe, dati ETFbook. Classifiche dei 10 maggiori afflussi e 10 maggiori deflussi per periodo; non rappresentano l’intero mercato. Il confronto riguarda periodi di durata diversa. Valori 2026 originariamente espressi in miliardi convertiti in milioni (arrotondati). Le barre degli afflussi hanno la stessa scala in entrambe le colonne; altrettanto vale per i deflussi.
La difesa europea resta in testa, ma i flussi rallentano
La difesa europea mantiene il primato con 2,3 miliardi di dollari di raccolta netta nei primi nove mesi del 2026, nonostante il rallentamento degli ultimi mesi: a settembre gli afflussi si sono fermati ad appena 94 milioni di dollari, mentre gli ETF dedicati alla difesa globale hanno registrato deflussi per 59 milioni.
Il confronto con l’anno precedente rende più evidente il cambiamento nelle preferenze degli investitori. Nel 2025 gli ETF tematici avevano raccolto complessivamente 15,8 miliardi di dollari netti, con una concentrazione particolarmente marcata sulla difesa. I fondi dedicati alla difesa globale avevano assorbito 6,31 miliardi di dollari, ai quali se ne aggiungevano 4,78 miliardi indirizzati specificamente alla difesa europea. Insieme, questi due segmenti avevano raccolto oltre 11 miliardi, ben più di qualsiasi altro tema d’investimento.
Nei primi nove mesi del 2026 la difesa rimane un settore privilegiato, ma l’entità dei flussi dedicati alla difesa europea hanno raccolto 2,3 miliardi di dollari, mentre quelli sulla difesa globale si sono fermati a 1,4 miliardi. Pur tenendo conto della diversa durata dei periodi di osservazione, il ritmo degli acquisti appare decisamente meno sostenuto rispetto al 2025. Una seconda differenza, poi riguarda le preferenze geografiche: mentre nel 2025 la difesa globale aveva attirato più capitali di quella europea, nei primi nove mesi del 2026 la situazione si è ribaltata, con una raccolta superiore di 900 milioni di dollari a favore degli ETF focalizzati sull’Europa.
A settembre torna a correre la cybersecurity
Restringendo il campo al solo mese di settembre, l’interesse degli investitori si è concentrato soprattutto sulla cybersicurezza. “Gli ETF Cybersecurity guidano infatti la classifica del mese con +330 milioni di dollari: in un solo mese il tema ha più che compensato i 222 milioni di deflussi accumulati nei primi otto mesi dell’anno. A sostenere la domanda sono l’aumento delle minacce potenziate dall’AI e la tenuta dei budget aziendali destinati alla sicurezza”, ha commentato Rahul Bhushan, Global Head of Investment Products di ARK Invest Europe.
“Al secondo posto il tema affine della Sicurezza Digitale, con +266 milioni di dollari: in termini relativi è il movimento più marcato del mese nella top 5, oltre il 10% di un patrimonio di circa 2,5 miliardi. Insieme al rimbalzo della cybersecurity, questo dato segnala un ritorno di interesse ad ampio raggio su tutto il comparto della sicurezza”, ha aggiunto Bhushan.
Complessivamente, i due temi legati alla sicurezza informatica hanno attirato quasi 600 milioni di dollari di nuova raccolta nel solo mese di settembre, superando ampiamente gli afflussi verso l’intelligenza artificiale (169 milioni) e la robotica (160 milioni).
ETF green ancora penalizzati. Fanno eccezione le reti elettriche
C’è poi una costante che accomuna il 2025 e il 2026: la persistente disaffezione degli investitori verso diversi ETF tematici legati alla sostenibilità ambientale. Nel 2025 quattro dei dieci temi con i maggiori deflussi erano riconducibili alla transizione ecologica, rappresentando il 56% dei deflussi netti complessivi della bottom 10. Nei primi nove mesi del 2026 i temi green sono diventati cinque, con un’incidenza salita al 58%.
In particolare, tre temi (economia circolare, clima e ambiente, biodiversità) compaiono fra i più penalizzati in entrambi i periodi esaminati, con deflussi aggregati di circa 1,62 miliardi di dollari fra l’inizio del 2025 e settembre 2026. L’eccezione più notevole è rappresentata proprio dal boom degli ETF smart grid, che investono nelle infrastrutture elettriche collegate anche alla transizione energetica. “I flussi riflettono una crescente consapevolezza del fatto che la modernizzazione delle reti elettriche sarà fondamentale per sostenere l’elettrificazione, l’integrazione delle energie rinnovabili e il forte aumento della domanda di energia associato all’intelligenza artificiale”, ha affermato ARK Invest in una nota. Sulla piattaforma JustETF risultano attualmente due prodotti che contengono la dicitura “Smart Grid” nel nome e che complessivamente gestiscono circa 2,6 miliardi di euro.
Inoltre, nei primi nove mesi del 2026 gli ETF dedicati all’energia pulita hanno registrato afflussi netti per 566 milioni di dollari, entrando nella top 10 dei temi più acquistati.
Il quadro suggerisce dunque una crescente selettività da parte degli investitori, che non comprano più tematiche green considerate troppo trasversali.

