Disfatta di Trump alle MidTerm? Quanto pesa sui mercati

3 MIN
Ritratto stilizzato di Donald Trump con occhi chiusi e sfondo rosso.

I sondaggi indicano che i repubblicani potrebbero perdere il controllo di entrambe le camere del Congresso. Una “coabitazione” che, però, potrebbe non avere ripercussioni traumatiche

Indice

Articolo tratto dal numero del magazine We Wealth di ottobre


Il presidente Donald Trump potrebbe perdere il controllo di entrambe le Camere del Congresso nelle elezioni di metà mandato del 3 novembre. I sondaggi più recenti registrano infatti un rafforzamento dei democratici, mentre la competizione per il Senato appare sempre più serrata. Nel caso si concretizzasse la cosiddetta “onda blu”, una parte consistente dei gestori interpellati da Bank of America si aspetta una reazione negativa tanto delle azioni quanto delle obbligazioni. Ma gli strategist delle principali società di investimento invitano a distinguere lo scossone iniziale dalle conseguenze economiche di medio periodo.

Midterm, cosa indicano i sondaggi per Camera e Senato

Innanzitutto, cosa dicono le rilevazioni? Alla Camera dei rappresentanti, per ottenere la maggioranza occorrono almeno 218 seggi sui 435 complessivi. Il consenso delle previsioni elaborato da 270toWin, aggiornato al 16 settembre, classifica 214 seggi come favorevoli ai democratici, 201 ai repubblicani e altri 20 come incerti. Non si tratta di una probabilità di vittoria, ma di un’aggregazione delle valutazioni di diversi previsori.

Lo scorso 3 settembre, anche i ricercatori della Cornell University hanno presentato un modello elettorale basato sui dati raccolti almeno 100 giorni prima del voto. Il gruppo guidato dal politologo Peter K. Enns ha ricostruito le precedenti 14 elezioni congressuali e pubblicato una simulazione dettagliata dei possibili risultati alla Camera . Enns ha sottolineato che le previsioni non sono deterministiche e conservano inevitabilmente un margine di incertezza.

E al Senato? Qui la previsione era rimasta favorevole ai repubblicani fino a poche settimane fa. Ma il vento sembra essere girato in favore dei democratici. In questo caso ammontano a 35 i seggi del senato che saranno oggetto delle prossime elezioni: il voto inciderà sull’attuale equilibrio dell’aula, in cui i repubblicani hanno una maggioranza di 53 seggi contro 47. Secondo l’aggregatore di 270towin in questo caso il quadro è davvero competitivo, con 47 seggi probabili per ciascun partito e sei seggi contesi. Secondo un’altra simulazione elaborata da Silver Bulletin, il sito del guru delle previsioni Nate Silver, gli ultimi sondaggi del 17 settembre mostrerebbero una probabilità di riconquista del Senato da parte dei democratici al 59%, in aumento dal 56,5% del 12 settembre.

Onda blu, il 58% dei gestori si aspetta azioni in calo

La parte interessante per le implicazioni di mercato è che i gestori di fondi globali sembrano sottostimare le probabilità che un’onda blu si concretizzi. Nell’ultimo sondaggio condotto da Bank of America, concluso il 10 settembre, solo il 31% dei fund manager prevede che i dem controlleranno sia la Camera sia il Senato. Come abbiamo visto, le attuali rilevazioni demoscopiche indicano un probabilità decisamente più alta. Per il 44% dei gestori intervistati lo scenario elettorale più probabile è una Camera democratica e un Senato repubblicano.

L’altro aspetto su cui c’è un largo consenso fra i gestori è che i mercati non considererebbero una vittoria completa dei democratici come una buona notizia. Secondo il 45% del panel in questo scenario di onda blu i rendimenti dei bond aumenterebbero, mentre le azioni andrebbero in calo – lo scenario tecnicamente più avverso di caduta simultanea dei prezzi. Per un altro 13% i rendimenti dei bond sarebbero in calo, così come le azioni.

Sommando le due indicazioni, emerge con maggiore chiarezza un potenziale danno per le azioni, su cui concorda il 58% dei gestori. Una possibile interpretazione della cautela sull’azionario riguarda la perdita di una maggioranza congressuale favorevole all’attuale agenda economica dell’amministrazione. Il risultato elettorale potrebbe infatti limitare la possibilità di approvare ulteriori tagli fiscali e nuove iniziative legislative.

Il Congresso mantiene il potere legislativo, ma le leggi approvate dalle due Camere sono sottoposte al presidente, che può esercitare il veto. Per superarlo occorre il voto favorevole dei due terzi di entrambe le Camere. Una maggioranza democratica potrebbe dunque ostacolare nuove iniziative della Casa Bianca, ma non imporre autonomamente una riforma fiscale contraria alla volontà di Trump. L’onda blu potrebbe così tradursi in una fase di veto incrociato, con conseguenze sui negoziati di bilancio, sulla spesa pubblica e sulle nuove misure fiscali. Il controllo democratico del Senato inciderebbe inoltre sulle nomine presidenziali soggette alla conferma dell’aula, comprese quelle riguardanti la Federal Reserve.

Dai Treasury al dollaro: le opinioni degli strategist

“Un governo diviso potrebbe ridurre la probabilità di cambiamenti politici di ampia portata e, di conseguenza, l’incertezza politica per i mercati finanziari. Ciò potrebbe favorire il dollaro statunitense, ma pesare sui metalli preziosi, considerato il livello di rischio politico attualmente incorporato nei prezzi”, ha commentato Tim Murray, Capital Markets Strategist di T. Rowe Price.

“Anche il reddito fisso potrebbe, seppur marginalmente, ricevere un certo sostegno da questo scenario. Tuttavia, permangono ragioni per cui i rendimenti dei Treasury a più lunga scadenza potrebbero restare elevati”, aggiunge Murray. Fra queste figurano l’inflazione superiore all’obiettivo e i deficit pubblici, che richiederebbero ingenti emissioni di titoli di Stato.

Una lettura che trova alcuni punti di contatto con quella di Valentin Bissat, Chief Economist e Senior Strategist di Mirabaud Asset Management. “A prescindere dall’esito elettorale, i pilastri fondamentali della politica statunitense dovrebbero rimanere sostanzialmente invariati”, osserva Bissat. Commercio, immigrazione e rapporti con la Cina dipendono sempre più dai poteri dell’esecutivo. Anche sul fronte fiscale, aggiunge l’economista, nessuno degli scenari prospetta “una riduzione significativa dei deficit di bilancio”.

Domande frequenti su Disfatta di Trump alle MidTerm? Quanto pesa sui mercati

Qual è la previsione principale riguardo alle elezioni di metà mandato del 3 novembre menzionata nell'articolo?

L'articolo suggerisce che il presidente Donald Trump potrebbe perdere il controllo di entrambe le Camere del Congresso. I sondaggi più recenti indicano un rafforzamento dei democratici, con una competizione serrata per il Senato.

Cosa si intende per 'onda blu' nel contesto di queste elezioni e quale impatto finanziario ci si aspetta?

L''onda blu' si riferisce a una vittoria significativa dei democratici. Una parte consistente dei gestori interpellati da Bank of America si aspetta una reazione negativa dei mercati in caso si concretizzasse questo scenario.

Quali sono le aspettative dei gestori finanziari riguardo all'andamento delle azioni in seguito alle elezioni di metà mandato?

Il 58% dei gestori interpellati da Bank of America si aspetta azioni in calo. Questa previsione è legata alla potenziale perdita di controllo del Congresso da parte del partito di Trump.

Oltre alle azioni, quali altri asset finanziari potrebbero essere influenzati dalle elezioni di metà mandato secondo gli strategist citati?

L'articolo menziona che gli strategist hanno opinioni riguardo a diversi asset, inclusi i Treasury e il dollaro. Questi strumenti finanziari potrebbero subire variazioni a seconda dell'esito elettorale.

Quando è stato pubblicato l'articolo e quale fonte principale viene citata per le opinioni dei gestori?

L'articolo è tratto dal numero di ottobre della rivista We Wealth. Le opinioni dei gestori finanziari provengono da un'intervista condotta da Bank of America.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.