Due studenti, poi colleghi, e una promessa intatta da oltre 25 anni: gestire il denaro dei clienti come fosse il proprio. Flossbach von Storch nasce nel 1998, dall’amicizia tra Kurt von Storch e Bert Flossbach e dalla “semplice” convinzione che l’indipendenza sia alla base di una strategia coerente. Ecco perché, in un mondo che cambia così rapidamente, restare fedeli all’essenziale è imprescindibile, come racconta a We Wealth, Kurt von Storch.
Quando avete capito che la vostra visione di gestione patrimoniale meritava di diventare una società?
Io e Bert Flossbach ci siamo conosciuti all’università, dove abbiamo scoperto la passione condivisa per gli investimenti finanziari. Nelle tappe successive della nostra carriera ci siamo subito resi conto che il successo in questo campo si ottiene solo seguendo con coerenza la propria strategia di investimento. La base per farlo è l’indipendenza. Abbiamo iniziato come gestori patrimoniali classici e abbiamo assistito alcuni clienti privati, solo dopo si sono aggiunti i fondi.
Non importa se un cliente vuole risparmiare 50 euro o investirne diversi, la responsabilità nei suoi confronti è la stessa. Il nostro obiettivo resta quello di preservare e accrescere il patrimonio dei nostri investitori nel lungo periodo.
C’è stato un momento in cui avete percepito un “grande salto” nella vostra storia?
Gli anni 2000 ci hanno segnato tanto. Tra crollo delle dotcom e guerra in Iraq, gli investitori hanno attraversato molti anni difficili in Borsa. I clienti cercavano un investimento immune dalle crisi che, purtroppo, non esiste. È impossibile eliminare i rischi. Si può, però, cercare di comprenderli e aggirare i pericoli maggiori, costruendo barriere che aiutino a preservare il valore del patrimonio dei clienti, ma senza mai perdere di vista l’essenziale ed evitare di inseguire narrazioni.
Come vi siete adattati a una clientela che cambia idee, progetti e orizzonti di investimento sempre più rapidamente?
I nostri obiettivi di investimento riflettono sempre gli interessi dei nostri clienti e non sono mai cambiati. Miriamo al mantenimento di un portafoglio solido, con l’ambizione di superare le aspettative dei clienti.
Quali sono i tratti distintivi che vi rendono più competitivi rispetto ad altre case di gestione?
Quando si tratta di investimenti finanziari, ciò che conta è sempre una visione strategica che determini le scelte sul lungo periodo. Altrimenti si rischia di perdere rapidamente di vista l’essenziale. Alla base di ogni decisione di investimento ci sono le nostre linee guida, alle quali ci atteniamo con coerenza.
I cinque principi del vostro ‘Pentagramm’. Può raccontarci che cosa rappresentano per chi sceglie di affidarvi il proprio patrimonio?
Desideriamo ridurre al minimo il rischio di perdite patrimoniali permanenti e generare rendimenti adeguati nel lungo termine. Le nostre cinque linee guida costituiscono la base per raggiungere questo obiettivo e sono rappresentate anche nel nostro logo, il Flossbach von Storch-Pentagramm. La diversificazione garantisce che l’investimento sia distribuito in modo intelligente tra asset class diverse, ma anche all’interno delle singole. La qualità è particolarmente importante per noi: per quanto riguarda le azioni, prestiamo attenzione a bilanci solidi, a una gestione competente e integra e a profitti prevedibili. La flessibilità aiuta ad evitare possibili perdite e a sfruttare le opportunità con la necessaria liquidità. La solvibilità è altrettanto importante, in quanto un indebitamento elevato rende un patrimonio vulnerabile a perdite maggiori. Il fine ultimo è sempre e comunque quello di valutare l’investimento. Investiamo come farebbe un buon imprenditore, cioè solo quando le opportunità superano i rischi e il prezzo è adeguato.
Nel vostro approccio la sostenibilità è parte integrante del processo d’investimento. Come si traduce nelle vostre scelte di portafoglio?
Una società può avere successo a lungo termine solo se serve bene i propri clienti, tratta in modo equo i propri dipendenti e partner commerciali, investe in modo adeguato, paga le tasse e non danneggia l’ambiente. Tuttavia, le società possono operare in modo sostenibile solo se sono redditizie. Ciascuno dei tre criteri ESG (Environment, Social e Governance) non deve quindi avere un impatto negativo sostanziale sul valore della società stessa. Per noi è particolarmente importante una gestione aziendale integra. È fondamentale per uno sviluppo positivo della società e, a nostro avviso, consente di trarre conclusioni sul rispetto di tutti i fattori ESG.
La vostra importante espansione internazionale oggi include anche l’Italia. In quali Paesi siete già attivi e dove vedete ulteriori opportunità di sviluppo?
Oltre alla Germania, siamo presenti in Svizzera, Austria, Spagna, Portogallo, Belgio, Lussemburgo e, naturalmente, in Italia. Nel corso degli anni abbiamo rafforzato il nostro team nella sede di Milano, ma c’è ancora tanto da fare. Abbiamo anche numerosi legami personali con l’Italia, non a caso abbiamo deciso di celebrare proprio a Milano nel 2024 l’anniversario dei 25 anni della fondazione della società, a cui hanno partecipato gli oltre 400 dipendenti da tutte le nostre sedi.
Guardando al futuro, in che direzione si muoverà la vostra offerta – anche per rafforzare la presenza all’interno del wealth management europeo?
Per quanto riguarda i prodotti, tendiamo a introdurre innovazioni solo se apportano vantaggi concreti ai clienti. In qualità di società multi-asset, di recente siamo rimasti positivamente sorpresi dalla domanda dei nostri fondi obbligazionari. Oggi Flossbach von Storch gestisce oltre 16 miliardi di euro in questa asset class. Recentemente abbiamo anche lanciato un nuovo fondo per investitori istituzionali che offre ai gestori di portafoglio una maggiore libertà nelle decisioni di investimento. Dal suo lancio, la scorsa estate, il volume del fondo è salito a circa 130 milioni di euro alla fine dell’anno.
(Articolo tratto dal n° 89 del Magazine di We Wealth. Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.)

