Deposito e conto corrente: chi taglia i rendimenti (e chi li alza)

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Tra le banche che hanno offerto finora alcune delle condizioni più competitive su conto deposito e conto corrente remunerato, continuano le sforbiciate ai rendimenti. Ma c’è chi marcia in controtendenza

Indice

  • Bbva ha deciso di estendere la remunerazione del suo conto corrente oltre il 31 gennaio 2025, ma a condizioni diverse: il tasso lordo scivola dal 4% al 2,5% fino a fine marzo
  • Banca Aidexa viaggia controtendenza, alzando il tasso lordo del suo “Conto deposito X Risparmio libero” al 3,25% fino al 30 novembre 2025 (poi 1%)

Il valzer dei rendimenti sui conti deposito e conti correnti remunerati continua. Sulla scia della Banca centrale europea che ha ritoccato verso il basso i tassi di interesse per ben cinque volte consecutive, diversi istituti che vantavano finora alcune delle condizioni più competitive – come monitorato regolarmente da We Wealth – hanno rivisto le loro offerte. Un trend proseguito anche nell’ultimo mese, mentre l’Eurotower si avvia verso la riunione di marzo, in calendario giovedì prossimo.

Bbva: il tasso del conto scende al 2,5%

È il caso di Bbva, la banca spagnola che nel settembre di due anni fa lanciò una sfida al panorama finanziario italiano con un conto corrente dalla remunerazione del 4% sul saldo, senza importi minimi. Come annunciato in una comunicazione inviata ai suoi clienti (dall’oggetto “proposta di modifica unilaterale – tasso d’interesse creditore sulle somme depositate in conto corrente”), l’istituto ha deciso di estendere la remunerazione del conto corrente oltre il 31 gennaio 2025, ma a condizioni diverse. Da febbraio il tasso lordo è scivolato infatti dal 4% al 2,5% fino a fine marzo. Ogni mese, il tasso sarà incrementato dello 0,25% laddove sia soddisfatta almeno una di queste condizioni:

  • siano stati accreditati sul conto corrente almeno 800 euro attraverso bonifici, ricariche con carta di pagamento o accredito dello stipendio o della pensione;
  • il controvalore medio degli strumenti finanziari custoditi presso il conto titoli eventualmente aperto presso la banca sia pari a 10mila euro o oltre.

Le condizioni dal 1° aprile in poi

Successivamente, Bbva aggiornerà le condizioni trimestre per trimestre, fino al 31 dicembre 2027. Più precisamente, saranno riconosciuti interessi “a un tasso di interesse creditore annuo nominale lordo che su base trimestrale sarà pari al 25% del tasso di remunerazione dei depositi presso la Bce calcolato al 31 marzo (per gli interessi che maturano nel trimestre dal 1° aprile al 30 giugno), al 30 giugno (per gli interessi che maturano dal 1° luglio al 30 settembre), al 30 settembre (per gli interessi che maturano tra il 1° ottobre e il 31 dicembre) e al 31 dicembre (per gli interessi che maturano nel trimestre dal 1° gennaio al 31 marzo)”, si legge nella comunicazione.

La banca si riserva la facoltà di applicare un tasso migliorativo fino a un massimo del 100% del tasso “Deposit facility” calcolato alle scadenze di cui sopra. Da sottolineare che queste condizioni valgono al momento solo per i già clienti, mentre per i nuovi utenti Bbva offre un tasso del 3,5% per i primi sei mesi, da aggiornare successivamente trimestre per trimestre.

Conti deposito liberi: Banca Aidexa controcorrente

Passando ai migliori conti deposito liberi, Banca Aidexa viaggia invece controtendenza. La fintech nata cinque anni fa da un’idea di Roberto Nicastro e Federico Sforza – due ex banchieri di Unicredit – offre infatti un tasso lordo del 3,25% fino al 30 novembre 2025, poi dell’1%. Si tratta di un ritocco verso l’alto rispetto al 2% (fino al 30 settembre 2025, dopo 0,50%) proposto nel mese di gennaio. Diverso il caso di Trade Republic, la digital bank tedesca che nel mese di gennaio ha lanciato un guanto di sfida alla finanza italiana annunciando un nuovo conto corrente remunerato al tasso overnight della Banca centrale europea, all’epoca pari al 3% all’anno e poi sceso al 2,75%.

Conti deposito vincolati: 4 banche tagliano i rendimenti

Osservando la tabella sottostante si evince come a rivedere verso il basso i rendimenti sui migliori conti deposito vincolati a un anno sono invece ViVibanca, Mediocredito e MeglioBanca. Nel dettaglio, ViVibanca si prepara a tagliare il tasso del suo “ViVi Conto Extra” a partire dal 5 marzo, scivolando dal 3,50% al 3%. Mediocredito ha ritoccato invece il tasso lordo del suo “Conto Rifugio” dal 3% di gennaio al 2,80% di febbraio, mentre per MeglioBanca si evidenzia un calo sul suo “Conto deposito con cedola unica a scadenza” dal 3,25% al 2,75%.

A modificare le loro offerte sui migliori depositi a due anni, rivedendole verso il basso, sono ancora ViVibanca e MeglioBanca. Per ViVibanca si tratta anche in questo caso di un’offerta che sarà attiva dal 5 marzo 2025 e che vede il rendimento del suo conto deposito vincolato a 24 mesi passare dal 3,75% al 3,25%. Il “Conto deposito con cedola unica a scadenza” di MeglioBanca offre invece ora un tasso lordo del 2,75%. Banca Progetto riporta il tasso lordo del suo “Conto key non svincolabile” al 3,50%, dopo averlo tagliato dal 3,60% di dicembre al 3,25% di gennaio.

In riferimento a Banca Progetto va ricordato che, in una nota diffusa mercoledì scorso, l’istituto ha annunciato che Paolo Fiorentino ha rassegnato le proprie dimissioni da amministratore delegato “per ragioni personali”. Il Consiglio di amministrazione di Banca Progetto ha accettato le dimissioni chiedendo contestualmente a Fiorentino di continuare ad accompagnare l’istituto “nel suo attuale percorso di rafforzamento fino alla individuazione e alla nomina del suo successore”, si legge nel comunicato. Lo scorso ottobre la Guardia di finanza aveva sottoposto la banca ad amministrazione giudiziaria, limitatamente alla verifica di processi interni in relazione a 10 operazioni su oltre 40mila.

Le sforbiciate sulle scadenze a tre anni

Banca Aidexa, ViVibanca e Solution Bank chiudono il cerchio degli istituti che hanno dato una sforbiciata ai rendimenti sulle scadenze a tre anni, tra quelli monitorati da We Wealth. Nel dettaglio, l’istituto guidato da Nicastro e Sforza porta in questo caso il rendimento del suo “Conto deposito X risparmio” dal 3,90% di gennaio al 3,70%. Sempre dal 5 marzo ViVibanca taglierà invece il tasso lordo del suo conto deposito vincolato a tre anni dall’attuale 3,40% al 3%. Quanto infine a Solution Bank, il tasso lordo del suo “Conto yes” è scivolato dal 3,35% al 3,05%.

(Articolo aggiornato il 28 febbraio 2025)

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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