Fondi pensione e assicurazioni penalizzate da una crisi immobiliare

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La prossima crisi potrebbe essere innescata dai mutui subprime. Tuttavia, è più probabile che parta dagli immobili commerciali piuttosto che da quelli residenziali

Il numero di insolvenze dei Cmbs  (i tassi applicati dai fornitori di servizi di ristrutturazione del debito) stanno raggiungendo i livelli massimi osservati durante la crisi finanziaria globale del 2007

I settori che stanno soffrendo maggiormente a causa della pandemia sono quelli della vendita al dettaglio e delle attività alberghiere

Una crisi immobiliare potrebbe penalizzare i fondi pensione e le compagnie assicurative. Secondo l'ultimo report pubblicato dal centro studi Bg Saxo analogamente a quello a cui abbiamo assistito durante la crisi finanziaria globale del 2007, anche la prossima potrebbe essere innescata dai mutui subprime.
Tuttavia, è più probabile che parta dagli immobili commerciali piuttosto che da quelli residenziali. E questo perché all'aumentare delle restrizioni imposte dai governi per fronteggiare la diffusione del covid-19, l'economia continua a soffrire e stanno aumentando anche le insolvenze dei titoli garantiti da asset commerciali e tassi di special servicing (i tassi applicati dai fornitori di servizi di ristrutturazione del debito), causando grosse perdite per molte istituzioni finanziarie. Negli Usa, evidenzai la ricerca, tra le 10 società che detengono la maggiore quota di Cmbs (commercial mortgage – backed securities), 7 sono fondipPensione e compagnie assicurative.



Secondo Trepp, società leader tra i provider di dati nel settore dei mutui cartolarizzati, il numero di insolvenze dei Cmbs  (i tassi applicati dai fornitori di servizi di ristrutturazione del debito) stanno raggiungendo i livelli massimi osservati durante la crisi finanziaria globale del 2007. “Anche se sembrerebbe che i tassi di insolvenza stiano diminuendo dal precedente picco di luglio, nella realtà dei fatti, sono state concesse alcune eccezioni su molti prestiti, il cui giudizio non è stato quindi aggiornato ad insolvente nonostante questi continueranno ad essere gestiti dalle società di special servicing” si legge dal report. È necessario aspettare qualche mese per poter capire meglio se tali attività commerciali siano effettivamente in grado di ripagare i propri debiti. Pertanto, i dati che possono essere osservati nel seguente grafico potrebbero essere, nella realtà, peggiori di quanto mostrato, a causa dell' occultamento di elementi di insolvenza.

 

Dai dati del report emerge come i settori che stanno soffrendo maggiormente a causa della pandemia sono quelli della vendita al dettaglio e delle attività alberghiere. Questo spiega anche perché le città che stanno registrando la maggior parte dei casi di insolvenza negli Usa sono quelle in cui c'è la più grande quantità di negozi ed alberghi.



Purtroppo, non siamo stati in grado di identificare i possessori dei Cmbs che sono stati impattati direttamente dagli effetti della pandemia, ma abbiamo identificato le società americane che detengono la maggiore quota di Cmbs in generale. In questo modo, è possibile avere una panoramica di quelle che potrebbero essere le società che potrebbero essere maggiormente colpite da un incremento delle insolvenze sui mutui relativi agli immobili commerciali.



Spostando il focus sull'Italia, questa situazione molto critica nel mercato americano si potrebbe verificare anche nel nostro Paese? Secondo Assofondi pensioni, l'associazione dei fondi negoziali, la risposta è negativa “perché i fondi pensione negoziali non detengono asset immobiliari nei propri portafogli”.

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