Ceo Unicredit: la rosa dei nomi, lo stipendio troppo basso

2 MIN

Piazza Gae Aulenti prende tempo sul sostituto di Jean Pierre Mustier. Si scatenano le indiscrezioni su nomi che provengono da Ubs, Credit Suisse, Commerzbank, BofA e altri molto vicini a Mps. C’è però un problema: lo stipendio potrebbe essere «troppo basso»

Dai piani alti della torre Unicredit trapela la lista breve dei nominativi che sarebbero arrivati in fondo al processo di selezione

Il nuovo amministratore delegato dell’unico gruppo bancario globale italiano potrebbe doversi accontentare di un emolumento relativamente misero. Le cifre

La rosa ormai si è davvero ristretta ed entro il 10 febbraio 2021 arriverà l’uomo solo al traguardo (o la donna, come si leggerà più avanti). Dai piani alti della torre Unicredit trapela la lista breve dei nominativi che sarebbero arrivati in fondo al processo di selezione. Si parla dell’ex ceo di Ubs Investments, Andrea Orcel, vecchia conoscenza dell’istituto presieduto da Pier Carlo Padoan. Fu infatti Orcel nel 1998 a tenere a battesimo la nascita del gruppo, con la fusione fra Credito Italiano e Unicredito. In area Ubs anche Martin Blessing, a capo del wealth management del colosso mondiale fino al 2019 ed ex Commerzbank. L’ex ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam figurerebbe invece fra i preferiti del consiglio di amministrazione di Gae Aulenti. Si affaccia poi nell’elenco anche il nome di Diego De Giorgi, ex Bank of America.
Non si guarda però solo all’esterno per il successore di Jean Pierre Mustier. Risulta essere molto forte anche il nome di Niccolò Ubertalli, co-ceo della banca commerciale. In area Mps sembrerebbero appetibili i nomi di Marina Natale e Alberto Nagel. La prima, ex cfo di Unicredit, è ceo di Amco, la asset management company destinataria dei crediti deteriorati di Siena. Nagel invece è amministratore delegato di Mediobanca, consulente di Rocca Salimbeni. Su quest’ultimo fronte in realtà fonti vicine a Piazzetta Cuccia rivelano che il manager avrebbe rinunciato alla corsa per il dopo-Mustier.

Intervistato dal Ft, il segretario generale della Fabi Lando Sileoni chiede che il nuovo amministratore delegato di Unicredit, sia «un italiano, non aggressivo che non chiuda filiali e annunci migliaia di esuberi dopo l’accordo con Mps». Sempre il quotidiano economico londinese riporta una spinosa questione: lo stipendio. Il nuovo amministratore delegato dell’unico gruppo bancario globale italiano potrebbe doversi accontentare di un emolumento relativamente misero. Dai dati pubblici risulta infatti che Mustier nel 2019 ha guadagnato 1,2 milioni di euro (diventati 900 milioni per solidarietà durante il primo lockdown): cifra pallida, rispetto a quella dei colleghi europei. Messina, per dire, guadagna 4,3 milioni all’anno. Sergio Ermotti di Ubs guadagnava 13 milioni.

L’importanza della posizione è però strategica per il futuro del sistema bancario italiano ed europeo. Chi raccoglierà la difficile eredità di Jean Pierre Mustier dovrà saper bilanciare le pressioni politiche e quelle degli investitori stranieri. Le prime spingono sempre più intensamente per l’acquisizione di Mps, i secondi temono una deriva statalista di Unicredit, soprattutto dopo l’uscita dell’ad francese (da sempre contrario a una fusione con l’antica banca senese). A quasi un anno dall’ops di Carlo Messina su Ubi, si attendono colpi di scena.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth