Il Mef ha annunciato le nuove emissioni di Btp a media e lunga scadenza, che andranno in asta il prossimo 12 dicembre, per un controvalore massimo di di 8,5 miliardi di euro (al netto delle aste supplementari). Si tratta di quattro Btp con scadenze che vanno dal 2027 al 2054.
Per prenotare l’acquisto è possibile fare riferimento agli sportelli bancari e postali, oppure attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzionalità di trading. I termini per presentare la richiesta scadono l’11 dicembre.
Tipologia titolo | Codice ISIN | Tranche | Emissione | Scadenza | Vita residua | Cedola annuale | Data pagamento cedola | Importo Min. offerto (mln. €) | Importo Max. offerto (mln. €) |
BTP 3 Anni | IT0005622128 | 3ª | 15/11/2024 | 15/10/2027 | in corso di em | 2,70% | 15/04/2025 (**) | 2500 | 3000 |
BTP 7 Anni | IT0005619546 | 2ª | 29/10/2024 | 15/11/2031 | in corso di em | 3,15% | 15/05/2025 | 2500 | 3000 |
BTP 15 Anni | IT0005358806 (*) | 12ª | 01/09/2018 | 01/03/2035 | 11 anni | 3,35% | 01/03/2025 | 1000 | 1500 |
BTP 30 Anni | IT0005611741 | 3ª | 17/09/2024 | 01/10/2054 | in corso di em | 4,30% | 01/04/2025 | 750 | 1000 |
Perché inserire i Btp in portafoglio
In Btp sono un classico per i portafogli dei risparmiatori italiani, grazie anche al loro trattamento fiscale favorevole. Con una tassazione sui rendimenti al 12,5%, rispetto al 26% applicato alla maggior parte degli altri investimenti, i Btp partono infatti da una posizione di vantaggio.
Questi titoli di Stato, emessi con scadenze medio-lunghe, richiedono comunque una strategia di investimento attenta. Gli esperti suggeriscono, innanzitutto, di allineare le scadenze dei Btp con i propri obiettivi finanziari personali. Questo approccio consente di pianificare il recupero del capitale investito in concomitanza con future esigenze finanziarie, come spese familiari rilevanti o progetti di vita.
E’ importante ricordare che la vendita anticipata di un Btp, cioè prima della sua scadenza naturale, espone l’investitore alle fluttuazioni del mercato, dal momento che il prezzo di vendita potrebbe essere superiore o inferiore al capitale inizialmente investito, introducendo così un elemento di incertezza. Tuttavia, mantenere il Btp fino alla scadenza garantisce il rimborso del capitale nominale, eliminando il cosiddetto rischio di mercato.
In questo scenario, rimane il rischio di credito, ovvero la possibilità che lo Stato italiano non sia in grado di restituire il capitale. Sebbene remota, esiste la possibilità teorica di un default dello Stato emittente. Gli investitori dovrebbero quindi considerare i Btp come parte di un portafoglio diversificato, valutando attentamente il proprio profilo di rischio e consultando, se necessario, un consulente finanziario qualificato.