Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione

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Una scena di strada cittadina mostra l'edificio della Borsa di New York con bandiere americane, alte colonne e i vicini cartelli stradali di Exchange Place e One Way. I dintorni sono caratterizzati da una classica architettura in pietra.

Prevista una correzione del 10-20%, con volatilità anomala, fragilità dei titoli tech e segnali precoci di euforia legata all’intelligenza artificiale.

Indice

Ai teorici della bolla a Wall Street si sono aggiunti due dei nomi più influenti: Goldman Sachs e Morgan Stanley. Dal palco del Global Financial Leaders’ Investment Summit di Hong Kong, il CEO di Goldman, David Solomon, ha definito “probabile” una “correzione del 10-20% dei mercati azionari nei prossimi 12-24 mesi”.
“Una correzione del 10-15% è un evento frequente, anche durante i cicli positivi… Non è qualcosa che cambi in modo fondamentale o strutturale l’approccio con cui si vuole allocare il capitale”, ha aggiunto Solomon.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il CEO di Morgan Stanley, Ted Pick: “Dovremmo essere pronti ad accettare anche correzioni del 10-15% che non siano causate da un precipizio macroeconomico”.

Tra le voci autorevoli che nei giorni scorsi avevano parlato di una bolla in modo ancora più esplicito c’è anche Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates. “Sta succedendo parecchia roba da bolla”, ha dichiarato al Future Investment Initiative di Riad, in Arabia Saudita, “ma le bolle in realtà non scoppiano finché non vengono fatte scoppiare da una politica monetaria restrittiva”.

Sul fronte istituzionale, avvertimenti sono arrivati anche dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca d’Inghilterra, entrambe preoccupate per l’euforia legata all’intelligenza artificiale.

Bolla sì, ma non ancora al culmine

Il mercato azionario mostra già i segni di una bolla?
“La volatilità degli indici è ancora troppo bassa per essere in una fase terminale di bolla: c’è spazio perché l’AI trade si gonfi ancora”, scrivono gli analisti di Bank of America in una nota del 4 novembre.
“Se questa è una bolla, non siamo al botto: siamo nella fase in cui tutti pensano di poter ancora salire”.

Tuttavia, alcune dinamiche tipiche della formazione di una bolla sono già visibili:
“Stiamo vedendo sempre più spesso giornate in cui l’S&P 500 e il VIX salgono insieme: è uno dei segnali più precoci di una bolla che si sta formando”, osservano da BofA.
“Lo chiamano spot-up/vol-up: gli investitori comprano e allo stesso tempo si coprono. È esattamente ciò che accade quando tutti vogliono stare sul treno, ma sanno che può deragliare… Per ora il VIX resta vicino alle medie storiche: se è una bolla, è ancora nelle fasi iniziali”.

Fragilità estrema delle big tech

La reazione dei mercati alle trimestrali mostra quanto siano tirate le aspettative su alcuni titoli.
Il 30 ottobre Meta è crollata dell’11,3%, mentre il giorno dopo Amazon è balzata del 9,6%. Movimenti enormi: circa 8 e 5 volte superiori rispetto a quanto suggeriva la loro volatilità storica e ben oltre ciò che prezzavano le opzioni, rileva BofA.

La scena si è ripetuta il 4 novembre con Palantir, che ha perso circa l’8% nelle prime ore di scambio a Wall Street nonostante il rialzo della guidance, ricavi in crescita del 38,8% e target price aumentati dagli analisti.
“La ‘single stock fragility’ è tornata ai massimi dell’era AI — più alta che durante la bolla dot-com”, sottolinea BofA.
“Nel 2025 abbiamo già registrato più eventi di shock sui titoli tech (superiori a 3 deviazioni standard) che in qualsiasi altro anno della storia”.

Un battito d’ali dalla parte sbagliata, in questo mercato, potrebbe fare molto più male del solito.

Domande frequenti su Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione?

Quando si investe in Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione?

I rischi associati a Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione?

Le prospettive future per Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione?

La valutazione della performance degli investimenti in Anche Goldman e MS vedono Wall Street a rischio correzione richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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