Bernardi (Banca Generali): così cresce la nostra rete di agenti

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Marco Bernardi di Banca Generali festeggi la rete di agente Un uomo in giacca e cravatta parla in un microfono con cuffia, gesticolando con una mano. Sullo sfondo è visibile un grafico sfocato. L'immagine è in bianco e nero.

La rete dei “financial planning agent” del gruppo raggiunge la soglia dei due miliardi di euro di masse in anticipo rispetto al piano triennale. Un traguardo festeggiato nelle tenute del Leone Alato, alla presenza (anche) del vicedirettore generale di Banca Generali Marco Bernardi

Indice

Generali, con gli agenti sempre più forte la sinergia fra banca e assicurazione

Tappa importante per gli agenti di Banca Generali. La rete Financial Planning Agent ha infatti celebrato il traguardo dei due miliardi di euro di masse, raggiunto in anticipo rispetto al piano triennale 2022-2024. Comunica la banca che si tratta di “un’ulteriore testimonianza di un modello virtuoso che unisce le competenze di protezione del mondo assicurativo con quelle di pianificazione della consulenza finanziaria”. Lo stesso che ha permesso ai 370 milioni di euro iniziali di arrivare fino ai due miliardi attuali grazie alle soluzioni di risparmio della banca collocate grazie al mandato sottoscritto con BG da parte della squadra di agenti e collaboratori di agenzia di Generali.

La rete si compone da oltre 90 professionisti, antesignani della sperimentazione della sinergia “banca – assicurazione”, ossia della possibilità di offrire ai clienti un pacchetto completo di soluzioni accorpanti polizze ramo danni, ramo vita, conti correnti e soluzioni evolute di risparmio.

Solo nell’ultimo anno la rete si è accresciuta grazie all’inserimento di 15 risorse (di cui quattro bancari). La volontà adesso è quella di crescere ancora sia nei reclutamenti che nella creazione delle agenzie. L’obiettivo a medio termine è arrivare a 100 agenzie dalle attuali 90 presenti sul territorio e di inserire altre 15 risorse il prossimo anno, coerentemente con quanto avvenuto negli ultimi due anni.

Una celebrazione alla presenza di Marco Bernardi e Leandro Bovo

La celebrazione del raggiungimento di questa importante tappa è avvenuta a Costa Arente (Grezzana, Verona) – luogo simbolo dell’azienda veneta produttrice di Amarone parte integrante del progetto delle Tenute del Leone Alato, polo vinicolo di Genagricola, che riunisce cinque Cantine d’eccellenza tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte. Presente all’evento anche Marco Bernardi, vice-direttore generale di Banca Generali, il quale ha sottolineato l’importanza strategica del canale della rete dei financial planning agent, «in costante crescita sia per raccolta che per reclutamenti e in grado di esprimere grandi potenzialità in termini di diversificazione e protezione». Bernardi ha poi rivelato che «il percorso proseguirà anche nel 2025, consolidando il potenziale, e raccogliendo le sfide del mercato in un’ottica di sinergia con la capogruppo e rappresentando una grande opportunità in termini di costante ampliamento della clientela».

Oltre a Bernardi, era presente anche Leandro Bovo, head of wealth & international advisory network development di Banca Generali.

Un progetto con una regia che parte da lontano

Alla regia del progetto, che ha anticipato la tendenza su cui si sta muovendo il settore, c’è Filippo Di Leone, sales manager della rete di agenti di pianificazione finanziaria di Generali. Oggi ad affiancare Di Leone ci sono la collaborazione e il supporto di tre manager: Giancarlo Ferretti per l’area del Centro Italia, Veronica Traversi per il Nord-Ovest e Vincenzo Di Stefano per il Nord-Est e l’Emilia. Durante il momento di celebrazione del traguardo, Di Leone ha ricordato le origini di questa rete: «Nel 2016, presentai il mio primo piano triennale, concependolo come una start-up: l’obiettivo era passare da 775 milioni a un miliardo. Quello che vedo oggi nel nostro percorso di crescita è la grande integrazione tra i servizi assicurativi e la protezione patrimoniale, con sempre maggiore collaborazione e crescenti servizi».

L’evoluzione è stata costante: «Da agenti a consulenti, e oggi a bancari e giovani talenti, tutto era già delineato nel progetto iniziale e ora sta prendendo solo forma. L’ultimo piano triennale conferma questa nostra crescita, la consapevolezza di molti colleghi che ora vedono la possibilità di integrare sia il settore assicurativo che quello finanziario», ha proseguito Di Leone. Concludendo:

 “Ora la sfida è la gestione del patrimonio della famiglia, per arrivare quindi al tema della consulenza patrimoniale con la stessa determinazione».

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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