Fare impresa in Italia partendo da zero: si può. Ecco gli incentivi

We Wealth
Nicola Dimitri
14.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Sono numerose le agevolazioni messe a disposizione degli imprenditori per creare nuovi business e nuove società

Sono oltre 1250 le startup nate grazie ai finanziamenti erogati direttamente agli imprenditori

Resto al Sud finanzia attività produttive nei settori dell'industria, artigianato, fornitura di servizi alle imprese, alle persone e al turismo

Il Ministero dell'economia e delle finanze, tramite Inviatalia (partecipata al 100%), è coinvolto nella creazione di progetti e programmi strategici di sviluppo di idonei a favorire la crescita economica del Paese e, in particolare, stimolare l'occupazione e i nuovi investimenti nelle zone meno competitive del territorio dello Stato.
La mission di Invitalia consiste nello stanziare piani di sviluppo per la creazione di nuove imprese, dedicando particolare attenzione all'autoimpiego, alle startup innovative, agli spin off da ricerca e alle idee ad alta potenzialità di business.
Ad ottobre 2021, sono oltre 1250 le startup nate grazie ai finanziamenti erogati da Invitalia direttamente agli imprenditori; oltre 129 mila le imprese finanziate per 9,8 miliardi di agevolazioni concesse e, complessivamente, 285 mila nuovi posti di lavoro creati.

Decidere di mettersi in proprio e avviare una nuova attività imprenditoriale, pertanto, può essere un'opportunità da non sottovalutare. A tal proposito, è opportuno soffermare l'attenzione su un progetto attualmente attivo, sostenuto da Invitalia, di particolare rilievo, quanto a incentivi e possibilità di accesso. Si tratta del progetto “Resto al Sud”.

Resto al Sud è un'iniziativa che premia l'iniziativa imprenditoriale degli under 56 che decidono di investire nel Mezzogiorno, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (a cui andranno ad aggiungersi le isole del Centro-Nord), avviando una nuova realtà o rafforzando il preesistente business.

L'incentivo consiste in un contributo a fondo perduto e in un prestito bancario a tasso zero, assistito dal Fondo di garanzia di Mediocredito Centrale. Il progetto copre fino al 100% delle spese con un finanziamento massimo di 50 mila euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200 mila euro nel caso di società composte da quattro soci.

Questo progetto permette di finanziare attività produttive nei settori dell'industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; nonché di fornitura di servizi alle imprese, alle persone, al turismo e esercizio di attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).
Per le imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60 mila euro. È poi previsto un ulteriore contributo a fondo perduto pari a 15 mila euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40 mila euro per le società.

Le spese che possono essere finanziate sono quelle che concernono le attività di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, l'acquisto di macchinari e impianti e attrezzature, l'implementazione di servizi per le tecnologie, l'informazione e la telecomunicazione.

Le agevolazioni, che coprono il 100% delle spese ammissibili, vengono erogate al 50% in forma di contributo a fondo perduto; al 50% sotto forma di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi. Gli interessi, inoltre, saranno interamente a carico di Invitalia.

Attualmente i fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro e i tempi di risposta assicurati agli imprenditori o neoimprenditori che fanno domanda non superano i 60 giorni.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti