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Reti, utili in crescita per le big della consulenza. Chi vola in Borsa | WeWealth

Reti, utili in crescita per le big della consulenza. Chi vola in Borsa

Rita Annunziata
9.11.2023
Tempo di lettura: 3'
Le reti di consulenza italiane salutano i primi nove mesi dell’anno con utili in crescita. Positiva la reazione di Borsa per Banca Mediolanum e Azimut

Fineco chiude i primi nove mesi dell’anno con utile netto in crescita a 454,2 milioni di euro (+50,1% anno su anno)

Mediolanum, Doris: “Ci sono tutte le premesse per proseguire un forte percorso di crescita e di futura prosperità della nostra banca”

Le big della consulenza italiana archiviano i primi nove mesi dell’anno con utili in crescita. Banca Mediolanum e Azimut brindano in Borsa in scia ai conti, chiudendo la seduta del 9 novembre con un rialzo rispettivamente del +2,37% e del +3,30%. In territorio positivo anche Fineco (+2,85%), dopo aver perso però il 2,78% a 11,35 euro in occasione della diffusione dei suoi risultati trimestrali lo scorso martedì.


“In questi mesi abbiamo lavorato per ridisegnare la nostra gamma di soluzioni in grado di fare fronte al nuovo contesto e stimolare i nostri clienti con strategie di pianificazione finanziaria efficienti, innovative e di lungo periodo”, le parole di Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank. “Un contesto che vede una forte spinta verso gli investimenti da parte dei nostri clienti, insieme a una crescente richiesta di consulenza. E che rappresenta uno stimolo per continuare a investire nello sviluppo di nuove tecnologie e nel rafforzamento dei nostri servizi di consulenza evoluta”. Scorrendo i dati nel dettaglio, i ricavi nei primi nove mesi dell’anno ammontano a 916,7 milioni di euro, in aumento del 34% rispetto ai 684,1 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il margine finanziario risulta pari a 508,5 milioni (+95,1%) mentre il margine di interesse cresce del 140,6% rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. Le commissioni nette si attestano sui 362,2 milioni, anch’esse in aumento del 4,5%. L’utile netto risulta in forte crescita a 454,2 milioni di euro, ovvero +50,1% anno su anno. La banca prevede un potenziale lieve calo del margine finanziario nel 2024; attesa quest’anno, invece, una crescita di almeno il 70% rispetto al 2022.


Banca Mediolanum, utile netto a 572,2 milioni

Nello stesso periodo l’utile netto di Banca Mediolanum risulta pari a 572,2 milioni di euro, in aumento del 52% anno su anno. Il margine operativo, che si attesta sui 731,3 milioni, cresce del 51% rispetto ai primi nove mesi del 2022. Le commissioni nette, pari a 769,7 milioni di euro, risultano invece in crescita del 4% anno su anno, risultato ottenuto grazie alla buona performance dei mercati finanziari e al buon contributo della raccolta netta in prodotti di risparmio gestito, fanno sapere dal Gruppo di Basiglio. Il margine da interessi schizza del +110% a 541,2 milioni di euro, complice l’incremento dei tassi di interesse e il peso della componente variabile nella composizione del portafoglio crediti e dei titoli detenuti dalla Tesoreria. “Questi risultati dimostrano la validità del nostro modello di business nel generare valore elevato e sostenibile per tutti gli stakeholder”, dichiara Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. “Sono frutto di un impegno quotidiano da parte dei nostri family banker e dei nostri collaboratori e delle strategie che da sempre ci orientano nel servire al meglio i clienti con un approccio complessivo e integrato”.


Azimut, Giuliani: “Confermati gli obiettivi per il 2023”

Risultati finanziari positivi anche per Azimut. I ricavi totali di Azimut Holding toccano i 965 milioni nei primi nove mesi dell’anno, mentre le commissioni di gestione ricorrenti si attestano sugli 856,4 milioni nello stesso periodo. L’utile operativo sale del +4% a 430,8 milioni di euro a fronte dei 413,9 milioni di gennaio-settembre 2022. Il margine operativo si attesta al 45%. L’utile netto adjusted risulta pari a 348,9 milioni di euro, confrontandosi con i 302,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno (+15%). Dati che spingono i vertici della rete a confermare gli obiettivi per il 2023. “A meno di due mesi dalla fine dell’anno confermo i 450 milioni di euro di utile netto annunciati all’inizio del 2023 per l’anno in corso”, dice Pietro Giuliani, presidente del Gruppo. “Dalla nostra quotazione, sono 20 anni che in Azimut onoriamo, senza eccezioni, gli impegni presi con i nostri azionisti”, ricorda. “Il 2024 segnerà la conclusione dei nostri obiettivi a medio termine”, interviene l’amministratore delegato, Gabriele Blei. “Restiamo pienamente concentrati sul raggiungimento del nostro obiettivo di 500 milioni di euro di utile netto, grazie alla crescita del nostro business italiano e internazionale e al completamento del processo di deleveraging, remunerando al contempo i nostri stakeholder”. In fase di completamento, intanto, la fase operativa della partnership strategica con Unicredit. “Confermiamo l’inizio delle attività al più tardi dall’inizio del 2024”, annuncia Alessandro Zambotti, amministratore delegato e cfo del gruppo.

Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

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