Mediolanum al test dei conti: 2021 da record, utile a 713 milioni

Rita Annunziata
10.2.2022
Tempo di lettura: 5'
Banca Mediolanum chiude il 2021 con un utile netto sui 713 milioni, in crescita del 64% rispetto all'anno precedente. Proposto un saldo dividendo di 0,35 euro per azione

Massimo Doris: “Sono estremamente soddisfatto dei risultati conseguiti, a cominciare dal patrimonio amministrato che ormai si è avvicinato ai 110 miliardi”

Il margine da interessi si è attestato sui 270,2 milioni (+9%), grazie alle erogazioni alla clientela e al minor costo della raccolta retail rispetto ai 12 mesi precedenti

Il Consiglio di amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti un saldo dividendo per azione di 0,35 euro per circa 258 milioni

Mediolanum festeggia il suo quarantesimo compleanno archiviando il miglior anno di sempre. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi nella giornata del 10 febbraio, ha approvato i risultati economico-finanziari al 31 dicembre 2021 preparandosi a proporre all'Assemblea degli azionisti un saldo dividendo di 0,35 euro per azione. Soddisfazione nelle parole di Massimo Doris, il numero uno del gruppo di Basiglio, che parla di un “anno record” a cominciare dal patrimonio amministrato vicino ai 110 miliardi di euro.
L'utile netto, in particolare, risulta pari a 713,1 milioni di euro in crescita del 64% rispetto all'anno precedente. Il margine operativo, invece, ha toccato i 502,6 milioni di euro (+29%). A dimostrazione, si legge nella nota ufficiale, “dell'assoluto valore del modello di business del Gruppo, incentrato su una forte efficienza operativa”. La raccolta netta in prodotti gestiti ha spinto le commissioni ricorrenti sugli 1,46 miliardi di euro (+19% sul 2020) mentre il margine da interessi si è attestato sui 270,2 milioni (+9%) grazie alle erogazioni alla clientela e al minor costo della raccolta retail rispetto ai 12 mesi precedenti.
Le masse gestite e amministrate, ancora, hanno sfondato il tetto dei 108 miliardi di euro per una crescita del 16% rispetto all'anno precedente. Gli impieghi alla clientela retail risultano pari a 14,38 miliardi di euro (+18% rispetto al 2020) mentre l'incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti del Gruppo si attesta sullo 0,74%. Chiude la carrellata di risultati economico-finanziari il Common equity tier 1 ratio, pari al 20,9%.

“Non potevamo celebrare in altro modo il 40esimo compleanno del Gruppo Mediolanum, se non con il miglior anno della nostra storia”, commenta l'amministratore delegato. “Sono quindi estremamente soddisfatto dei risultati conseguiti, a cominciare dal patrimonio amministrato che ormai si è avvicinato ai 110 miliardi e all'utile di esercizio pari a 713 milioni di euro, in crescita del 64% rispetto all'anno precedente. Questo risultato economico ci permette di proporre la distribuzione di un saldo dividendo di 35 centesimi, portando così il totale del 2021 a 58 centesimi per azione. Ci consente altresì di riconoscere un bonus straordinario di 2mila euro a ciascun nostro collaboratore di tutte le società del Gruppo, italiane ed estere”.

Come anticipato in apertura, infatti, il Consiglio di amministrazione proporrà un saldo dividendo per azione di 0,35 euro per circa 258 milioni, di cui 0,23 euro di saldo dividendo base e 0,12 di dividendo speciale. Se si considera l'acconto di 0,23 euro distribuito a novembre, si parla di un dividendo totale sullo 0,58 euro per azione per 427 milioni di euro complessivi. Nel mese di marzo, in linea con quanto annunciato da Doris, l'istituto erogherà un bonus straordinario di 2mila euro all'intera famiglia di 3.300 dipendenti e 5.762 family banker.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.
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