Art Basel si fa la sua blockchain, è Arcual

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MCH Group e LUMA Foundation hanno lanciato un ecosistema proprietario che offre soluzioni di smart contract e condivisione di informazioni appositamente per la comunità dell’arte

Anche Art Basel investe sul Web3. Il gruppo proprietario della fiera d’arte più importante del mondo, MCH Group, ha annunciato di aver creato in collaborazione con LUMA Foundation Arcual, nuovo ecosistema blockchain che offre soluzioni di smart contract per la comunità dell’arte. Il supporto tecnologico è stato fornito da BCG Digital Ventures.

L’iniziativa, comunica il gruppo, è nata dall’istanza condivisa di «mettere gli artisti al centro dell’ecosistema dell’arte», offrendo loro una maggiore padronanza dei propri diritti patrimoniali, trasparenza e partecipazione.

Fra le funzionalità principali di Arcual, soluzioni di smart contract per le royalties di artisti e gallerie, termini di pagamento personalizzati, accordi di vendita, provenienza verificata e certificati digitali di autenticità. Pensata per rispondere alle esigenze di artisti, gallerie, istituzioni e collezionisti, Arcual vuole creare uno spazio di fiducia per la condivisione di informazioni, partnership e per lo svolgimento delle transazioni.

Marc Spiegler, direttore uscente della fiera e membro del comitato esecutivo di MCH Group, ha dichiarato che «nel mondo dell’arte odierno, gli artisti spesso non traggono beneficio dalla crescita del proprio mercato, e nemmeno dalla galleria che ha fornito un sostegno iniziale alla loro carriera. Sfruttando la tecnologia digitale, Arcual mira a correggere questi squilibri nel mercato dell’arte, promuovendo una maggiore equità e trasparenza per sostenere le gallerie nel fare ciò che sanno fare meglio: coltivare e sviluppare i loro artisti».

Bernadine Bröcker Wieder, ceo di Arcual, dal canto suo ha dichiarato: «Arcual è ben posizionata per risolvere sfide di lungo periodo e creare nuove opportunità per l’intera comunità dell’arte. Siamo il primo ecosistema blockchain costruito appositamente per il sistema dell’arte. Vogliamo che Arcual sia uno spazio affidabile per la condivisione di informazioni, partnership e transazioni, dalle quali possono nascere nuove forme di collaborazione. Siamo entusiasti di poter dare vita concreta a una soluzione attesa da molto tempo».

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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