Wealth planning, quali sono le soluzioni?

BELLOTTI MASSIMO
MASSIMO BELLOTTI
20.5.2020
Tempo di lettura: 3'
Per esperienza mi sono trovato spesso con clienti imprenditori a far emergere con forza la necessità di garantire una continuità di governance anche futura

Una corretta pianificazione patrimoniale e l'attribuzione di una governance sostenibile anche in futuro rappresentano obiettivi importanti

Porto ad esempio un mio clienti imprenditore tessile, detentore di un patrimonio mobiliare e immobiliare consistente

Il tessuto imprenditoriale italiano è caratterizzato da imprese medio-piccole, la cui struttura è caratterizzata il più spesso delle volte, da un organigramma di tipo familiare in cui il capofamiglia rappresenta il ”monarca assoluto”.

Questo modello d'impresa, per incapacità o pigrizia, difficilmente riesce a garantirsi una corretta tutela patrimoniale, ma soprattutto una continuità aziendale efficiente.
Assistiamo di fatto, con la morte del pater famiglia anche alla fine dell'impresa.
Per esperienza mi sono trovato spesso con clienti imprenditori a far emergere con forza la necessità di garantire una continuità di governance anche futura, tutelando nel contempo il patrimonio dell'aggressione di creditori personali o in seno all'azienda.

Il tutto ovviamente nella piena legalità e compliance tributaria. Una corretta pianificazione patrimoniale e l'attribuzione di una governance sostenibile anche in futuro rappresentano obiettivi importanti.

Porto ad esempio un mio clienti imprenditore tessile, detentore di un patrimonio mobiliare e immobiliare consistente che aveva fatto emergere come desiderio quello di istruire una corretta pianificazione patrimoniale che potesse trasmettere il proprio patrimonio globale sui due figli.

Nel contempo assicurarsi che l'amministratore unico dell'azienda in futuro fosse il figlio maggiore più incline alla gestione aziendale; il secondo figlio beneficiario rispettando la quota di legittima degli utili aziendali.

In ultima istanza tutelare, in maniera efficace e in totò, il proprio patrimonio dell'aggressione personale e in seno all'azienda da eventuali creditori.

Dopo un confronto con la nostra struttura di wealth managment, abbiamo deciso che l'istituto giuridico più idoneo a soddisfare efficacemente queste esigenze fosse un trust rispetto all'ipotesi più classica del patto di famiglia.

La scelta derivava dal fatto che con il trust innanzitutto sarebbe stato possibile fare una pianificazione patrimoniale che potesse portare a disporre l'intero pacchetto azionario in capo al trust e che in qualità di amministratore unico, godendo della piena fiducia, avrebbe garantito anche post mortem del titolare ogni valutazione di governance rispondendo ai desiderata dell'imprenditore.

In questo caso la segregazione patrimoniale sarebbe stata completa. L'utilizzo in questo caso di uno strumento giuridicamente e tributariamente in compliance con le norme ha determinato un chiaro valore aggiunto in grado di garantire una continuità benefica della family business.

Sostenere questa attività in una realtà, quella italiana non molto sentita, dovrebbe rappresentare un obiettivo primario per chi vuole intercettare nuove opportunità poco esplorate rappresentando nel contempo un ruolo sociale importante.

La continuità aziendale rappresenta un tema importante che va esteso anche al benessere economico di questo paese, rafforzando la nostra economia e preservandola dalle avance quasi mai disinteressate di realtà stranieri che hanno come obiettivo di entrare nel capitale di queste aziende per fagocitarne poi la maggioranza azionaria. Facendole poi diventare proprie.
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