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Gli italiani tornano a spendere: decollano acquisti online

Gli italiani tornano a spendere: decollano acquisti online

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

18 Giugno 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Dati Revolut: con la fase due gli italiani tornano ad acquistare

  • I pagamenti domestici con carta sono tornati quasi ai livelli pre-lockdown

  • Boom dell’e-commerce: gli acquisti online sono cresciuti in modo significativo

Gli ultimi dati diffusi da Revolut mostrano come le spese degli italiani stiano recuperando terreno post-lockdown

Con la fase 2, a ripartire sono state anche le spese degli italiani, soprattutto online. Questo il quadro emerso da una ricerca condotta da Revolut che ha analizzato gli acquisti degli oltre 400mila clienti italiani della mobile bank negli ultimi mesi.

Stando ai dati raccolti dalla app finanziaria, a partire dal 18 maggio le spese degli italiani hanno iniziato a recuperare il terreno perso nel periodo di  lockdown. Nello specifico, la seconda settimana di giugno ha visto i dati relativi alle transazioni tornare ai livelli della prima settimana di marzo, solo il 15% in meno rispetto alla seconda metà di febbraio quando il livello dei consumi rientrava totalmente nella norma. Inoltre, i volumi delle transazioni domestiche di giugno sono addirittura saliti del 25% rispetto a metà febbraio. L’e-commerce è decollato, con un vero e proprio boom delle transazioni online registrate:+ 23% rispetto allo scorso febbraio e +40% in termini di volume.

Ma dove stanno spendendo gli italiani? Guardando alle diverse categorie, il numero di transazioni effettuate presso i negozi (sia online che offline) è cresciuto del 30% rispetto al mese di febbraio. Con la fase due, le transazioni presso i ristoranti e per i trasporti sono tornate a crescere, tuttavia i dati sono ancora ben lontani dai livelli pre-lockdown (rispettivamente il 45% e il 35% in meno rispetto a inizio marzo). Nel fare la spesa, gli italiani rimangono ancora cauti e preferiscono recarsi al supermercato meno spesso ma comprando di più: lo dimostra il fatto che, a fronte di un calo nel numero di transazioni del 23% rispetto ai livelli pre-lockdown, i volumi siano rimasti stabili. Analizzando le transazioni registrate dopo il 18 maggio, gli esercenti che hanno registrato maggiori picchi appartengono al settore dei trasporti, bricolage e arredamento, sharing mobility urbana, e abbigliamento. Un altro dato interessante riguarda i pagamenti P2P (invio di denaro tra clienti Revolut) e le conversioni tra valute all’interno dell’app: in entrambi i casi le transazioni sono quasi tornate ai livelli pre-lockdown, mentre i volumi sono già in linea con febbraio.

“Durante il lockdown abbiamo assistito a un cambio radicale dei consumi, con alcune categorie di spesa che si sono quasi azzerate ed altre che hanno registrato picchi consistenti. Con la fase 2 abbiamo invece visto l’inizio di un ritorno alla normalità per alcune categorie, fortunatamente, anche in termini di volumi” ha commentato Elena Lavezzi, responsabile Sud Europa di Revolut, augurandosi che la fase 3 possa determinare un’ulteriore crescita, soprattutto per quei settori, come ad esempio trasporti e turismo, che finora sono stati duramente penalizzati.

Virginia Bizzarri
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