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Ue, tasse sulla casa: in Italia non sono così alte

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • La Francia insieme al Regno Unito hanno il livello di tassazione sulla proprietà più alta in Unione europea. L’Italia si classifica in settima posizione

  • In Estonia, Lituania, Slovenia e Ungheria, invece, il livello di tassazione sulla proprietà è veramente basso

Secondo l’ultimo report pubblicato dalla Commissione europea, sui livelli di tassazione nei vari paesi membri, l’Italia non presenta un carico fiscale notevole in tema di tasse sulla proprietà

In Italia non si pagano troppe tasse sulla casa. O meglio, in Europa ci sono paesi che hanno livelli di tassazione superiori rispetto a quello italiano. Secondo il rapporto: “Taxation trends in the European Union” pubblicato dalla Commissione europea la Francia, il Regno Unito, il Belgio, la Grecia, la Spagna e la Danimarca presentano livelli di tassazione, sulla proprietà, molto più elevati rispetto a quelli italiani. Il report considera come “imposta sulla proprietà” sia le tasse ricorrenti sui beni immobili (Imu) sia quelle sulle altre tasse di proprietà (imposta sui trasferimenti di proprietà e sulle transazioni internazionali immobiliari).

Nel dettaglio il report mostra come il peso fiscale sulle proprietà in Francia è pari al 4,9%, in Gran Bretagna al 3,1%, in Belgio al 3,6%, in Grecia al 3,3%, in Spagna al 2,7% e in Danimarca al 2,4%. L’Italia si posiziona al settimo posto con un 2,3%, seguita a ruota dalla Lituania, dal Portogallo e dalla Polonia. Dall’altra parte della medaglia troviamo però diversi paesi membri che in Ue presentano un livello di tassazione sulle proprietà molto basse rispetto ai primi. E questi sono: l’Estonia con il 0,2%, la Lituania con lo 0,3%, la Slovenia con lo 0,4% e l’Ungheria con lo 0,5%. A livello Ue 28 la tassazione immobiliare risulta essere pari al 2,6% (stando a questo dato l’Italia si posiziona ben al di sotto rispetto all’insieme Ue), mentre quella ristretta ai 19 è leggermente più bassa, 2,4%. Questa classifica potrebbe però essere rivista nel 2021, visto che la Francia il 12 giugno scorso ha annunciato che nel 2020 vuole togliere la tassa sulla prima casa. E dunque il primato francese potrebbe essere ceduta alla Gran Bretagna in pieno clima Brexit.

La tassa sulle proprietà non è da sottovalutare perché rappresenta la più importante fonte d’entrate fiscali a livello europeo. Secondo il report, questa tassazione esprime il 2,6% del Pil nel 2017 e il 6,6% del gettito fiscale totale. La loro quota sulle entrate fiscali totali è aumentata in maniera sostanziale nel corso degli anni (soprattutto le imposte ricorrenti) tanto che le tasse sulla casa rappresentano la fetta dominante all’interno del calderone delle imposte europee.  L’imposta sulla proprietà è stato un aspetto sempre molto considerato dalla politica, soprattutto in quei casi dove questa risulta essere molto bassa o inesistente. Il motivo è semplice: se si ha bisogno di maggiori entrate si sa da dove iniziare.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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