Usa, Europa o emergenti? Le nuove rotte del reddito fisso

Un primo piano di un mappamondo che mostra parti dell'Europa occidentale, tra cui Regno Unito, Francia, Spagna e paesi vicini, con la luce del sole che si riflette sulla superficie: ideale per illustrare i mercati globali del reddito fisso.

Le traiettorie divergenti delle principali banche centrali stanno ridefinendo il reddito fisso globale. L’analisi di BNY Investments su Stati Uniti, Europa e mercati emergenti

Non sono trascorsi nemmeno due mesi dall’inizio del 2026, eppure i mercati si confrontano già con alcune insidie, pur uscendone – per ora – indenni. Gli analisti definiscono l’avvio dell’anno con una parola ricorrente: stabilità, nonostante diversi segnali di incertezza in circolazione.

Gli shock geopolitici – incluso il recente caso Groenlandia – e le nuove minacce di dazi da parte dell’Amministrazione Usa stanno accentuando le perplessità sui percorsi delle banche centrali. Questo contesto si riflette in modo particolare sul reddito fisso. Un segmento che, da qualsiasi angolazione si guardi, se approcciato nel modo corretto, può offrire opportunità interessanti, come spiegano Brendan Murphy, Head of Fixed Income North America di Insight Investment, società di BNY Investments, ed Ella Hoxha, Head of Fixed Income di BNY Investments Newton.

Usa: focus sulle prospettive della Fed

Una delle notizie più importanti di questo inizio 2026 è stata la nomina da parte di Trump del successore di Powell: Kevin Warsh, alla guida della banca centrale americana a partire da maggio. Questa notizia è anche uno dei motivi principali per cui è molto difficile fare previsioni sull’atteggiamento che la Fed assumerà con una nuova presidenza.

Dopo dati positivi sull’occupazione, i mercati prezzano attualmente soltanto due possibili tagli dei tassi nel 2026 per la Fed, con il primo atteso forse a luglio; tuttavia, permane un clima di volatilità nei prossimi mesi.

“Eventuali tagli da parte della Fed potrebbero favorire i Treasury a breve termine, mentre la parte lunga della curva presenta rischi maggiori. Nonostante rendimenti complessivi elevati, riteniamo che esistano opportunità interessanti in strumenti di alta qualità. Inoltre, settori non convenzionali, come il credito strutturato legato alle infrastrutture digitali e alle cartolarizzazioni aziendali potrebbero offrire rendimenti più interessanti rispetto al credito tradizionale”, spiega Murphy.

Europa tra cautela monetaria e tensioni fiscali

In Europa la situazione resta composita. La Bce mantiene i tassi stabili, mentre i mercati non prezzano ulteriori aggiustamenti nel breve periodo. La Bank of England ha adottato un atteggiamento più prudente, lasciando invariati i tassi in risposta a un’inflazione ancora persistente.

Anche in Francia il quadro resta fragile, anche se è recente la notizia dell’approvazione del bilancio per il 2026 e di un deficit sceso al 5% (un livello ancora alto per gli standard europei).

“Le dinamiche nazionali continuano a pesare sulle valutazioni relative. La duration franceseoggi appare più cara, nonostante le crescenti pressioni sul debito sovrano. Spagna e Germania mostrano fondamentali più bilanciati e, in particolare, Madrid beneficia di una ripresa post-pandemica ancora molto solida. Anche Italia, Irlanda e Norvegia offrono premi di duration relativamente interessanti. Nel credito in euro il vantaggio di rendimento rispetto agli Stati Uniti si è assottigliato, ma resta sostenuto dalla domanda globale e da un quadro macro complessivamente favorevole. Detto questo, con spread storicamente compressi, sulla duration conviene mantenere un approccio misurato”, sottolinea Hoxha.

Mercati emergenti: opportunità e rischi in un contesto divergente

In un contesto europeo frammentato e con la perdita dell’eccezionalismo statunitense, gli investitori stanno rivolgendo sempre più lo sguardo ai mercati emergenti. Già nel 2025 gli EM hanno registrato performance positive, sostenute dall’indebolimento del dollaro e da cicli monetari spesso più avanzati rispetto alle economie sviluppate.

“Il contesto attuale apre nuove opportunità per gli investitori nel segmento corporate high yield. Gli afflussi stanno aumentando anche perché cresce l’aspettativa di un dollaro Usa più debole, un contesto che tende a favorire il debito emergente in valuta locale non coperto. Sul fronte tassi abbiamo individuato opportunità in Brasile, Colombia e Perù, mercati che mostrano una correlazione elevata con i Treasury americani. Guardiamo inoltre con interesse l’Argentina e la Turchia, dove le obbligazioni potrebbero beneficiare delle politiche di disinflazione messe in campo dai governi”, prosegue Murphy.

“Le opportunità sono sempre più legate a singole storie e a singoli mercati, quindi per intercettarle, conta restare agili e selettivi, scegliendo con cura aree geografiche, duration e qualità del credito”, conclude Hoxha.

di Paola Ragno

Giornalista pubblicista e Senior Content Editor di We Wealth, è laureata in Mediazione linguistica e interculturale presso l’Università degli Studi di Bari. In We Wealth cura lo sviluppo di prodotti multimediali e redazionali, per l’online e il cartaceo. Nel passato ha lavorato e collaborato anche con Class CNBC.

Domande frequenti su Usa, Europa o emergenti? Le nuove rotte del reddito fisso

Qual è la situazione generale dei mercati finanziari all'inizio del 2026?

Nonostante diverse incertezze in circolazione, i mercati hanno mostrato stabilità nei primi due mesi del 2026, uscendo finora indenni da alcune insidie. Gli analisti hanno definito l'avvio dell'anno con una parola ricorrente: 'stabilità'.

Quali sono i principali fattori di incertezza che influenzano i mercati all'inizio del 2026?

I mercati sono influenzati da shock geopolitici, incluso il recente caso Groenlandia, e dalle nuove minacce di dazi da parte dell'Amministrazione Usa. Questi fattori stanno accentuando le perplessità sui percorsi futuri delle banche centrali.

Quale specifico shock geopolitico viene menzionato come fattore di incertezza?

L'articolo menziona il 'recente caso Groenlandia' come uno degli shock geopolitici che contribuiscono all'incertezza sui mercati. Questo evento, insieme alle minacce di dazi USA, influenza le prospettive delle banche centrali.

In che modo gli eventi attuali stanno influenzando le prospettive delle banche centrali?

Gli shock geopolitici e le nuove minacce di dazi da parte dell'Amministrazione Usa stanno accentuando le perplessità riguardo ai percorsi che le banche centrali intraprenderanno. Questo contesto rende più complessa la definizione delle loro strategie monetarie.

A quale periodo temporale si riferiscono le osservazioni sui mercati?

Le osservazioni si riferiscono all'inizio del 2026, specificamente ai primi due mesi dell'anno. L'articolo analizza come i mercati si stiano confrontando con le sfide in questo periodo iniziale.

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