Dopo gli incredibili picchi toccati l’indomani dell’elezione di Donald Trump, il Bitcoin nelle ultime settimane ha subito un brusco rallentamento. Il 28 febbraio, tra tutte, sembra una data da dimenticare con un calo del 28% dai livelli record, fermandosi a 78.337 dollari. Nel corso della seduta però è riuscita a recuperare terreno, risalendo in area 84mila dollari. Nelle ultime ore il tycoon è tornato a parlare del progetto di dotare gli Stati Uniti di una riserva strategica basata sulle criptovalute. Nello specifico, secondo il Presidente, “una Crypto Reserve eleverà questo settore cruciale dopo anni di attacchi corrotti da parte dell’amministrazione Biden”. Questo spingerà di nuovo il Bitcoin verso l’alto, che ieri (3 marzo) ha sfiorato i 90mila dollari, o è ora di ridimensionare l’entusiasmo legato alle aspettative politiche pro-blockchain della nuova amministrazione americana?
Bitcoin: investire oggi, o potrebbe essere troppo tardi
Nel mondo degli investimenti, la paura di perdere l’occasione giusta (fear of missing out/fomo) gioca spesso un ruolo centrale. E, in quest’ottica, diventa difficile per gli investitori ignorare un asset che ha guadagnato più del 900% negli ultimi cinque anni.
La rapida ascesa degli ultimi anni ha reso il Bitcoin un argomento popolare e sempre più presente nei portafogli degli investitori, facendo dubitare tutti gli esperti che ritenevano che la cripto-mania fosse una moda solo passeggera.
Che sia chiaro, il Bitcoin non è l’unica criptovaluta sul mercato. Altri nomi come Ethereum, Tether e Ripple stanno guadagnando ampi consensi, ma al momento la cripto ideata da Satoshi Nakamoto rimane quella più performante e, anche se è difficile parlare di stabilità, quella lievemente meno volatile. Ma l’ascesa del Bitcoin non è priva di insidie. Il mercato delle criptovalute resta caratterizzato da forti oscillazioni.
Criptovalute: volatilità e poche certezze
Il mercato delle criptovalute può essere facilmente riassunto in due parole: estremamente volatile. Non dovrebbe essere una sorpresa per chi guarda quotidianamente al mercato, infatti questi asset possono muoversi in due direzioni fortemente opposte anche nello stesso giorno. Il Bitcoin è quello che più spesso finisce in prima pagina sui mercati, ma non dovrebbe sorprendere essendo la prima criptovaluta per capitalizzazione di mercato, con circa 1.9mila miliardi di dollari.
Ma considerando da un lato l’estrema volatilità e dall’altro i rendimenti, vale la pena investire in criptovalute?
Investire in Bitcoin: gli aspetti a cui prestare attenzione
Secondo Bobby Esnard, economista di Capital Group, scoraggiare automaticamente tutti gli investitori interessati al mondo delle criptovalute potrebbe non essere il modo migliore per approcciarsi ad un mercato così rischioso. “Come per ogni altro investimento, infatti, è importante fare ricerche approfondite analizzando i rischi, ma anche i pro che queste asset portano con sé”.
Il Bitcoin, per sua natura, non ha bisogno di intermediari terzi, infatti l’architettura peer-to-peer lascia tutto nelle mani degli investitori, o degli esperti che si occupano dei loro portafogli. Allo stesso tempo, sono anni che i governi cercano un modo per regolamentare il mercato delle criptovalute. Tuttavia, la probabile assenza di nuove regolamentazioni sotto la presidenza Trump potrebbe mantenere un mercato più libero per gli investitori in cripto. Tuttavia, l’incertezza normativa rimane un fattore da monitorare.
In generale, si è spesso sentito parlare dei rapidi profitti ottenuti con il trading di cripto in tempi relativamente brevi. Eppure questi profitti sono inferiori a quelli degli investitori che hanno seguito una strategia buy-and-hold per molti anni, sottolinea l’esperto.
In tal senso, “Preferisco considerarlo un investimento a lungo termine, piuttosto che un’opportunità di trading a breve termine, partendo però da una percentuale piccola del proprio portafoglio ”.
Nei prossimi mesi il Bitcoin continuerà a suscitare interesse e dibattito. Se sarà un’opportunità da cogliere o un rischio eccessivo dipenderà da una gestione consapevole del proprio portafoglio e dalla capacità di resistere alle oscillazioni del mercato

