A un mese dall’inizio del secondo governo Trump si potrebbe pensare che finalmente saranno chiare le intenzioni del Presidente e di avere uno schema preciso di come procederà il suo mandato, eppure queste certezze mancano ancora. Dall’aumento dei dazi alla loro temporanea pausa, passando per la riduzione dei costi è chiaro che tutte le decisioni del tycoon avranno un impatto sul mercato. Ma quali saranno le società vincitrici dei prossimi quattro anni?
Ecco i tre punti su cui gli investitori dovrebbero far attenzioni per mantenere un portafoglio a prova del Trump 2.0 secondo gli esperti di Capital Group:
1. America first: la rinascita del settore manifatturiero
Ora che l’America è tornata al centro e anzi, si sta chiudendo su se stessa con forti politiche protezionistiche, “i primi beneficiari potrebbero essere le imprese edili e industriali legate alla costruzione di nuovi data centers, ma anche automobili e prodotti farmaceutici”, insomma tutto quello che serve agli States per sopravvivere anche da soli.
La realtà è che, nonostante dazi e venti contrari che lasciano intendere una possibile guerra commerciale, non sono solo le aziende statunitensi a prendere parte a questo rinascimento industriale. Sono infatti sempre di più le aziende straniere, come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company e Siemens, che stanno stabilendo sedi negli States.
2. Deregolamentazione a favore delle innovazioni
Nonostante ci siano ancora numerosi segnali di incertezza sulle intenzioni e, soprattutto, le tempistiche del governo Trump di implementare le nuove politiche, come i dazi, non ci sono dubbi sul fatto che un contesto normativo meno rigido possa spingere l’innovazione.
In tal senso, l’intelligenza artificiale mantiene un posto in prima linea, e saranno tanti settori a beneficiarne. Dal mondo sanitario, grazie alla chirurgia robotica, alla mobilità e alla difesa. Per quanto riguarda quest’ultima, gli Stati Uniti sono da sempre il membro con più fondi nella Nato e Trump ha spinto per aumentare la spesa in difesa degli altri membri e questo potrebbe avvantaggiare le aziende aerospaziali esposte in Europa. In generale, “è improbabile che la spesa complessiva per la difesa negli Stati Uniti cambi, anche se i budget potrebbero spostarsi verso tecnologie più recenti come la cibernetica, lo spazio e la robotica”, spiegano gli esperti.
3. Incertezza sul mercato: cercare qualità
Nuove politiche tariffarie e norme sull’immigrazione e un’inflazione che fatica a scendere hanno creato incertezza sul mercato. Nonostante gli esperti si aspettano che l’inflazione si ricongiunga al target del 2%, questo potrebbe richiedere più tempo del previsto. E in una situazione simile, riconoscere i futuri vincitori del mercato è più importante che mai. “Nella costruzione di un portafoglio obbligazionario core il consiglio è quello di privilegiare le obbligazioni di alta qualità rispetto a quelle più rischiose e a basso rating”.
Insomma, secondo Capital Group è bene fortificare ora i portafogli migliorandone la qualità dal momento che non c’è certezza sui risultati di crescita dei prossimi anni. E anzi, le obbligazioni rappresentano un’opportunità di diversificazione ben più interessante rispetto a liquidità e azioni.
È chiaro che il mondo degli investimenti degli ultimi decenni sta cambiando radicalmente, ma questo non rende le cose migliori o peggiori a prescindere, aumenta solo l’incertezza e per questo è bene arrivare sul mercato preparati.

