Post vaccini, lo sviluppo dei farmaci sarà così rapido anche in futuro?

Il 2020 ha segnato un nuovo record in quanto allo sviluppo di un vaccino. Ma anche altre categorie di farmaci beneficiano dei progressi. Cure contro il cancro in primis

“Gli anni del 2020 saranno il decennio del settore sanitario”. Così Richmond Wolf, Gestore di portafoglio e analista degli investimenti in società di tecnologia medicale di Capital Group. “Se gli anni 2010 hanno segnato l’era dei titani tecnologici (compresi i Faang) alla guida dei mercati per rivoluzionare il mondo, nel decennio del 2020 il testimone potrebbe passare al segmento sanitario”. Dal sequenziamento del genoma umano agli inizi degli anni 2000, all’integrazione della tecnologia nei sistemi di diagnosi e assistenza medica, fino allo sviluppo dei primi vaccini mRNA: queste scoperte e innovazioni “hanno aperto le porte a una nuova era in campo medico”.
Durante il 2020 abbiamo infatti assistito a quello che “non è esagerato considerare come uno dei più grandi risultati scientifici della storia”, spiega l’analista del settore sanitario Laura Nelson Carney. Abbattendo i tempi medi per lo sviluppo, la sperimentazione e la produzione del vaccino (basti pensare i 42 anni che furono necessari per lo sviluppo del vaccino contro l’ebola e quello per la varicella), e potendo contare su una stretta collaborazione a livello mondiale e ingenti finanziamenti da parte degli stati, quello del vaccino contro il Covid-19 è stato il percorso più rapido mai registrato da qualunque farmaco simile.

Post vaccini, quali i tempi dei nuovi farmaci?

“Sia per gli scienziati che per le aziende, la domanda ovvia è se questi ritmi si potranno replicare”, spiegano i due esperti. “Sebbene lo sviluppo dei farmaci non goda dello stesso livello di finanziamenti pubblici dei vaccini contro il Covid-19, la velocità della scienza ha fatto un grande balzo in avanti”. Gli effetti più dirompenti, ad esempio, potrebbero verificarsi nel campo dell’immunoncologia o nel trattamento di varie forme di cancro, che “non avranno soltanto il potenziale di allungare la vita, ma anche quello di generare miliardi di entrate di dollari per le aziende che se ne occupano”.

Cancro, nuovi farmaci dalla Cina

Ad esempio, nel novembre 2019 la società biotecnologica cinese BeiGene ha ottenuto la prima approvazione dalla Food and drug administration (Fda) americana per Brukinsa, un farmaco contro il tumore del sangue. Anche HUTCHMED, società farmaceutica di base ad Hong Kong, potrebbe prossimamente ottenere l’approvazione per un trattamento mirato dei tumori neuroendocrini. Tali eventi sono il risultato di un’intensa attività di aggiornamento delle società farmaceutiche e biotecnologiche cinesi agli standard internazionali e che, secondo le direttive del governo, “dovrebbero portare la Cina a ricoprire un ruolo sempre più forte nel settore sia come mercato di sbocco che come fonte di rilevante innovazione a livello globale”, spiega Wolf.
Per alcune forme tumorali, inoltre, la portata del mercato di sbocco appare enorme: “a settembre 2020, la Cina ha depositato per l’approvazione negli Stati Uniti il primo inibitore del Pd-1 da parte dell’azienda di Shanghai Junshi Biosciences”, ovvero anticorpi monoclonali capaci di bloccare o rallentare la crescita di tumori come il melanoma. “Si tratta potenzialmente di un mercato da 50 miliardi di dollari. Il brevetto non scadrà fino al 2028, ma ci sono altre quattro aziende in lizza, intenzionate a presentare una richiesta di approvazione negli Usa”, conclude Wolf.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Post vaccini, lo sviluppo dei farmaci sarà così rapido anche in futuro?

Qual è la previsione di Richmond Wolf per il settore sanitario negli anni 2020?

Richmond Wolf prevede che gli anni 2020 saranno il decennio del settore sanitario, con un potenziale passaggio del testimone dai giganti tecnologici ai segmenti sanitari per guidare i mercati. Questo segnerebbe un'inversione di tendenza rispetto agli anni 2010, dominati dai titani tecnologici.

Quali fattori hanno contribuito all'accelerazione nello sviluppo dei farmaci, come suggerito dal titolo 'Post vaccini, lo sviluppo dei farmaci sarà così rapido anche in futuro?'

Sebbene l'articolo non specifichi direttamente i fattori post-vaccini, menziona il sequenziamento del genoma umano agli inizi degli anni 2000 e l'integrazione della tecnologia come elementi chiave. Questi progressi tecnologici hanno probabilmente creato le basi per sviluppi più rapidi in futuro.

Quali sono le implicazioni per gli investitori riguardo al settore sanitario nel decennio attuale?

Per gli investitori, il decennio 2020 potrebbe rappresentare un'opportunità significativa nel settore sanitario, dato che si prevede che questo segmento possa guidare i mercati. L'attenzione si sposta dai giganti tecnologici verso le innovazioni mediche e le società di tecnologia medicale.

Quali sono le aree di interesse per i nuovi farmaci menzionate nell'articolo?

L'articolo menziona specificamente il cancro come un'area in cui si attendono nuovi farmaci, con un riferimento a sviluppi provenienti dalla Cina. Questo suggerisce un focus su terapie innovative per malattie complesse.

Come si confronta il potenziale del settore sanitario negli anni 2020 con quello dei giganti tecnologici negli anni 2010?

Negli anni 2010, i giganti tecnologici (come i Faang) hanno guidato i mercati con la loro capacità di rivoluzionare il mondo. Negli anni 2020, si prevede che il testimone passi al settore sanitario, suggerendo un nuovo periodo di innovazione e crescita trainato da questo segmento.

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