Mentre i mercati navigano in un contesto di forte volatilità e tassi d’interesse in evoluzione, le obbligazioni corporate si stanno affermando come un’asset class irrinunciabile per costruire portafogli resilienti e diversificati. Il 2025 rappresenta un momento strategico per gli investitori: i rendimenti rimangono vicini ai massimi pluriennali e i fondamentali del credito sono in miglioramento.
Un’accurata diversificazione e un approccio attivo rendono le obbligazioni corporate l’ingrediente perfetto per generare alpha, come raccontano Andrew Jackson, Head Investments & Head Fixed Income Boutique, Wouter Van Overfelt, Head of Emerging Markets Bonds, Portfolio Manager e Christian Hantel, Head of Global Corporate Bonds di Vontobel Institutional Clients.
Obbligazioni corporate dei mercati sviluppati
Le obbligazioni corporate dei mercati sviluppati, in particolare quelle investment grade, continuano a rappresentare una scelta fondamentale per il reddito stabile.
Gli spread creditizi globali si sono mantenuti su livelli ristretti (passando, nel 2025 da 85 a 80 punti base per l’investment grade), ma i rendimenti delle obbligazioni corporate USA ed europee sono ai massimi degli ultimi 13 anni.
Come sottolineato dagli esperti “gli attuali livelli di yield to maturity sono un forte indicatore dei potenziali ritorni futuri e generano una fonte costante di reddito grazie a cedole significativamente più alte. Questo aumento dei rendimenti eleva notevolmente il costo opportunità di mantenere la liquidità, spingendo gli investitori verso il reddito fisso per ottenere ritorni stabili e prevedibili”.
Gli spread contenuti riflettono non una mancanza di opportunità, ma la solidità dei fondamentali aziendali. Nel 2025, si è osservato un robusto trend di miglioramento dei profili di credito e un numero crescente di upgrade nei rating, in particolare tra le società con rating BBB.
Perché guardare (anche) ai mercati emergenti
Mentre il credito dei mercati sviluppati offre stabilità, le obbligazioni societarie dei mercati emergenti si stanno rivelando una potente fonte di rendimento e diversificazione.
Nel 2025, gli spread investment grade dei mercati emergenti sono passati da 130 a 128 punti base. Allo stesso tempo le obbligazioni corporate hanno sovraperformato il credito globale, registrando un solido rendimento totale dell’8% (rispetto al 7% del credito globale in USD).
Questa performance evidenzia la crescente resilienza dell’asset class, che è diventata uno dei segmenti a minor rischio all’interno del reddito fisso degli emergenti, in parte per la sua minore duration rispetto alle obbligazioni sovrane, ma anche perché la leva finanziaria netta degli emittenti è diminuita a fronte di un aumento della qualità del credito.
Il numero di revisioni al rialzo, infatti, supera quello delle revisioni al ribasso. In più, la riduzione dell’emissione high yield, in particolare in Asia, ha migliorato la qualità complessiva del credito.
Il pranzo gratuito degli investimenti: la diversificazione
L’inserimento di obbligazioni corporate EM in un portafoglio già esposto al credito DM offre un significativo “pranzo gratuito negli investimenti”, come definito da Wouter Van Overfelt: la diversificazione. Questa asset class è meno dipendente dall’andamento dei tassi di interesse ed espone l’investitore a cicli economici e driver di crescita diversi, migliorando così il profilo rischio-rendimento complessivo del portafoglio.
L’importanza della gestione attiva
Sia nei mercati sviluppati, sia in quelli emergenti, i gestori concordano sul fatto che l’attuale contesto richieda un approccio attivo e disciplinato per generare alpha.
I bond societari, in generale, sono tra gli strumenti obbligazionari che presentano le inefficienze di prezzo più marcate. Queste derivano spesso dalla discrepanza tra la reale qualità del credito e il rating assegnato, o da vincoli comportamentali degli investitori.
Come sottolineano gli esperti di Vontobel, per i gestori attivi, tutto ciò crea un terreno fertile per:
- Selezione del Credito (Stock Picking): Identificare storie di credito in miglioramento e selezionare solo i rischi giusti.
- Ottimizzazione Globale: Confrontare e ottimizzare gli spread tra diverse regioni, paesi, settori e valute (strategia fondamentale di un gestore globale).

