Mercati, no panic: rimanere alla finestra sull’azionario e sottopesare l’obbligazionario

L’inflazione elevata e le ultime decisioni di politica monetaria hanno scombussolato i mercati finanziari. Che fare? La strategia di NN Investment Partners guardando ai prossimi sviluppi

Rimanere alla finestra per quanto riguarda l’azionario, così da cogliere eventuali guizzi, e continuare a sottopesare l’obbligazionario, sia europeo sia statunitense. È questa la strategia di portafoglio suggerita da NN Investment Partners, considerando la possibile evoluzione del contesto attuale, in cui Inflazione elevata, banche centrali aggressive e crescente pressione sulla crescita economica continuano a far paura agli investitori. 


La scorsa settimana, soprattutto, sono state le banche centrali ad attirare l’attenzione. La Federal Reserveuna recessione sta diventando più probabile, considerato anche il fatto che l’elevata inflazione negli Stati Uniti sembra essere principalmente dovuta alla crisi energetica e ai prezzi elevati delle materie prime, e non dal surriscaldamento della domanda ha alzato i tassi di riferimento di 75 punti base, al nuovo range compreso tra l’1,5% e l’1,75%, imprimendo la stretta più alta dal 1994. Una mossa dettata dalla volontà di combattere l’inflazione, arrivata a maggio sui massimi degli ultimi 40 anni (all’8,6% annuo), dimostrando come non abbia ancora toccato il picco. 

“Se l’inflazione continuasse a salire in vista della prossima riunione, sarebbe difficile per la Fed evitare un altro rialzo di 75 punti base”, sostengono da NN IP, aggiungendo: “accelerare il ritmo della stretta rappresenta un serio rischio di stringere troppo”. In altre parole, una recessione sta diventando più probabile, considerato anche il fatto che l’elevata inflazione negli Stati Uniti sembra essere principalmente dovuta alla crisi energetica e ai prezzi elevati delle materie prime, e non dal surriscaldamento della domanda

Nell’Eurozona, intanto, la Banca centrale europea ha preparato i mercati per un percorso più rapido di rialzo dei tassi, che potrebbe comportare aumenti di 25 punti a luglio, possibilmente di 50 punti base a settembre e ulteriori aumenti in seguito. Qui a preoccupare di più, oltre all’inflazione e alle pressioni sulla crescita, è la divergenza che l’inasprimento creerà all’interno dell’Eurozona, con Italia e Spagna più penalizzate rispetto a Germania e Paesi Bassi. Sono tornati infatti alla ribalta i timori sulla sostenibilità del debito, che si sono già riflesse in un forte allargamento degli spread nelle obbligazioni di Italia, Grecia, Spagna e Portogallo. Tanto che la Bce nei giorni scorsi ha tenuto un incontro straordinario in cui si è impegnata a combattere il “rischio frammentazione” attraverso lo sviluppo di un piano ad hoc che aiuterà a contenere l’allargamento degli spread nei paesi del sud. 

Subito dopo la riunione della Bce della scorsa settimana, abbiamo optato per un moderato sottopeso nei titoli di Stato italiani – avvertono da NN IP – poiché è probabile che i mercati mettano alla prova la volontà della Bce di impedire un ampliamento eccessivo degli spread periferici, prevediamo che gli spread italiani aumenteranno maggiormente nelle prossime settimane”. In generale, questi esperti nutrono prospettive ribassiste per il credito europeo investment grade e high yield. Riflessioni simili e quindi riduzione dell’esposizione del portafoglio anche sull’obbligazionario Usa, in particolare i Treasury a dieci anni. 

Per quanto riguarda l’azionario, invece, la società di gestione olandese suggerisce di rimanere neutrale, ossia pronti per cogliere eventuali guizzi, perché il sentiment degli investitori, particolarmente debole, potrebbe migliorare limitando i cali o addirittura favorendo rialzi in un mercato ribassista. “Per ora, questo è il motivo principale per cui rimaniamo neutrali nelle azioni – spiegano – Da un punto di vista fondamentale, crediamo ancora che, affinché vi sia un’inversione di tendenza sostenuta, sarà necessario un cambiamento accomodante nella politica monetaria e un miglioramento dei dati macroeconomici. Nessuno dei due sembra probabile nel breve termine”.

di Valeria Panigada

Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su Mercati, no panic: rimanere alla finestra sull’azionario e sottopesare l’obbligazionario

Qual è la strategia di portafoglio suggerita da NN Investment Partners in questo momento?

La strategia suggerita è di rimanere alla finestra per quanto riguarda l'azionario, per cogliere eventuali opportunità, e di continuare a sottopesare l'obbligazionario. Questo approccio mira a navigare il contesto attuale di incertezza.

Perché NN Investment Partners suggerisce di sottopesare l'obbligazionario?

L'obbligazionario, sia europeo che statunitense, viene sottopesato a causa del contesto attuale caratterizzato da inflazione elevata e banche centrali aggressive. Questi fattori creano pressione sulla crescita economica, rendendo l'obbligazionario meno attraente.

Quali sono i principali fattori che preoccupano gli investitori secondo l'articolo?

I principali fattori che continuano a far paura agli investitori sono l'inflazione elevata, le politiche aggressive delle banche centrali e la crescente pressione sulla crescita economica. Questi elementi creano un clima di incertezza sui mercati.

Cosa significa 'rimanere alla finestra' per l'azionario?

Significa adottare un approccio attendista nei confronti dell'azionario, senza un'esposizione massiccia, ma rimanendo pronti a intervenire per cogliere eventuali rialzi o opportunità di mercato. L'obiettivo è non perdere possibili guizzi positivi.

Qual è l'impatto della pressione sulla crescita economica sulla strategia di investimento suggerita?

La crescente pressione sulla crescita economica, unita all'inflazione e alle politiche delle banche centrali, giustifica la strategia di cautela suggerita. Sottopesare l'obbligazionario e attendere sull'azionario sono risposte a questo scenario di rallentamento.

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