Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili?

Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili?

Il 2025 sta segnando una linea di demarcazione netta per i Mercati Emergenti (EM). Dopo oltre un decennio di sottoperformance rispetto ai listini statunitensi, la classe di attività si avvia a chiudere l’anno con il rendimento annuale più solido dal 2017. Ma non si tratta solo di un rimbalzo tecnico: una combinazione di fattori macroeconomici, rotazione settoriale e innovazione tecnologica suggerisce che il trend possa estendersi verso il 2026

Saurav Jain e Lisa Thompson, equity portfolio managerinsieme a Kent Chan, equity investment directorpresso Capital Group, spiegano come lo scenario dominato dal S&P 500 stia mutando.

Mentre l’indice ha dominato la scena per anni grazie al gigante tech americano e a un dollaro forte, la debolezza della valuta statunitense e la ricerca di valutazioni più attraenti stanno spingendo gli investitori globali verso i listini asiatici e sudamericani.

Tra fondamentali solidi e tagli dei tassi

Il primo pilastro della crescita risiede nei fondamentali. La crescita degli utili nei principali mercati emergenti per il 2026 è, secondo le previsioni, destinata ad accelerare grazie alla combinazione favorevole delle politiche monetarie e del potenziale apprezzamento delle valute locali.

A differenza di molti mercati sviluppati che lottano ancora con la coda dell’inflazione, numerose economie emergenti presentano oggi prezzi sotto controllo e bilance commerciali in surplus. Questo offre alle banche centrali locali lo spazio di manovra per tagliare i tassi di interesse, stimolando ulteriormente l’equity domestico. Il differenziale di crescita rispetto all’Occidente, unito a una maggiore disciplina fiscale, potrebbe tradursi in un apprezzamento strutturale delle valute locali nel medio termine.

Il ruolo dei Mercati Emergenti nella corsa all’Intelligenza Artificiale

Se l’intelligenza artificiale è il motore dell’attuale ciclo economico, i mercati emergenti ne sono i fornitori essenziali. Non è possibile parlare di IA senza citare giganti come la taiwanese TSMC, leader globale nella produzione di semiconduttori avanzati, o la coreana SK Hynix, che detiene il primato nei chip di memoria ad alta velocità necessari per i server IA.

Tuttavia, l’opportunità non si limita ai soli chip. La riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali (reshoring) e l’automazione industriale stanno premiando aziende fornitrici di materie prime e componentistica avanzata in tutto il Sud-est asiatico.

Anche il settore della difesa, spinto dall’aumento dei budget governativi mondiali, sta vedendo la Corea del Sud emergere come un hub di esportazione cruciale per attrezzature pesanti e navali.

Asia: riforme per la redditività aziendale

Un importante fattore da tenere in considerazione sono le riforme in atto in Asia per il miglioramento della redditività aziendale.

In Corea del Sud e Taiwan, una nuova ondata di regolamentazioni sta spingendo le aziende a migliorare la redditività e il ritorno sul capitale (ROE).

Dall’inizio del 2024, oltre 150 società coreane hanno adottato piani pluriennali per ottimizzare la gestione del capitale. Programmi simili sono in corso in Cina, Taiwan e nel sud-est asiatico.

Il ritorno della Cina

Dopo anni di incertezza normativa e crisi del settore immobiliare, la Cina non è più considerata “uninvestible”. Il peso di Pechino nell’indice MSCI EM (circa il 31%) rimane determinante per le sorti dell’intero comparto.

Oggi il governo cinese sta virando verso un modello focalizzato sulla manifattura di alta gamma e sull’autonomia tecnologica. La nascita di campioni nazionali nell’IA, come la startup DeepSeek, e la de-escalation diplomatica nelle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, hanno creato un ambiente più stabile.

Valutazioni: un gap ancora da colmare

Nonostante il recente rally, le valutazioni degli EM rimangono a forte sconto. Paesi come Brasile e Corea scambiano su multipli (P/E) vicini alle medie storiche a dieci anni, mentre le tech cinesi mostrano valutazioni decisamente più contenute rispetto alle “Magnifiche Sette” americane.

L’India, pur avendo prezzi superiori, sta vedendo le proprie valutazioni moderarsi in linea con una crescita demografica ed economica che non ha eguali nel mondo sviluppato.

Conclusione: un outlook promettente per il 2026

In sintesi, la combinazione di utili robusti, riforme strutturali e il ruolo centrale nella filiera dell’IA configura i mercati emergenti come una componente strategica per un portafoglio diversificato. Con il dollaro che allenta la sua morsa, i trend di crescita di lungo periodo offrono opportunità concrete per chi saprà selezionare i leader tecnologici e industriali di domani.

Ritratto in bianco e nero di una giovane donna con lunghi capelli scuri, che indossa un blazer su un top scuro, sorride leggermente e guarda l'obiettivo, su uno sfondo chiaro.

di Giulia Morena

Giornalista multimediale di We Wealth, è laureata in Management per l’Impresa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Domande frequenti su Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili?

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili??

Quando si investe in Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili?, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili? con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili? con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili??

I rischi associati a Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili? sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili??

Le prospettive future per Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili? sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili??

La valutazione della performance degli investimenti in Mercati emergenti verso il 2026: svolta dopo anni difficili? richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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