Investire nelle big del petrolio per puntare sulla decarbonizzazione

Quotazioni del petrolio in risalita, complici prospettive positive di breve medio termine sul fronte della domanda. Le big del petrolio, però, guardano avanti, inserendosi in quel processo di decarbonizzazione che trasformerà il mercato dell’energia da black a green

La ripresa economica globale e l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid-19 hanno contribuito all’aumento del consumo di energia. Dal gennaio 2021 alla seconda ottava di giugno, le quotazioni del greggio Wti sono passate da 47 dollari al barile, a $71. I prezzi del Brent, sul medesimo periodo, hanno registrato una performance del 43%, superando i $73 al barile e registrando a maggio, secondo i dati dall’Energy Information Administration (Eia), un nuovo calo delle scorte, seppur ad un ritmo più lento rispetto ai primi quattro mesi dell’anno. Nel breve termine, l’Eia mantiene una visione rialzista sul petrolio, attendendosi un incremento della produzione mondiale per adeguarsi ai crescenti livelli del consumo mondiale.

Settore energetico: una rivoluzione in corso

Nonostante il trend positivo che sta interessando il petrolio e le aziende che su di esso basano il proprio fatturato, le big dell’energia non cedono il passo, proseguendo in quel percorso di ricerca e sviluppo verso forti più rinnovabili.
Un esempio è Eni, azienda energetica multinazionale italiana, sta sviluppando percorsi di produzione di idrogeno low-carbon. L’azienda con il cane a sei zampe ha aderito alla European Clean Hydrogen Alliance, che punta alla diffusione delle tecnologie dell’idrogeno entro il 2030. Il piano strategico aziendale 2021-2024 parla chiaro: raggiungere la neutralità carbonica nel 2050 come parte attiva di un percorso virtuoso del settore energetico.
Repsol, società spagnola attiva nei settori del petrolio e del gas naturale, ha fatto richiesta per l’accesso ai fondi europei stanziati per la ripresa dalla crisi (all’interno del piano Next generation Eu). L’azienda ha presentato trenta progetti coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione, per un investimento complessivo di quasi 6 miliardi di euro. Non solo: a partire da gennaio 2021, Repsol è entrata a far parte del progetto internazionale H24All, che mira a realizzare il più grande centro di produzione di idrogeno verde in Europa.
Infine, Royal Dutch Shell si è proposta di ridurre l’impronta netta di carbonio del 65% entro il 2050. Per raggiungere l’obiettivo, la società aumenterà la vendita di energie rinnovabili, biocombustibili e idrogeno. Come sottolineato dall’Amministratore delegato del gruppo, Ben van Beurden, “miriamo a essere un’azienda energetica a zero emissioni entro il 2050 o anche prima. La società e i nostri clienti non si aspettano niente di meno”. E ancora: “il secondo passo di Shell verso un’azienda che produce energia a emissioni nette zero è ridurre l’impronta netta di carbonio dei nostri prodotti energetici”

Le nuove emissioni di certificate UniCredit

UniCredit ha emesso a giugno 13 certificati Memory Cash Collect Worst Of con scadenza triennale (20 giugno 2024). I Certificate Memory Cash Collect Worst Of di UniCredit hanno per sottostante panieri di azioni italiane e internazionali e permettono di ricevere premi trimestrali condizionati se, nelle date di osservazione, l’azione sottostante con la performance peggiore ha un valore pari o superiore al livello di barriera. L’effetto memoria permette invece di pagare i premi non corrisposti successivamente alla prima data di osservazione in cui il valore dell’azione sottostante con la performance peggiore risulta essere pari o superiore alla barriera.
Inoltre, a partire dal sesto mese, è possibile il rimborso anticipato.
Giunti a scadenza del certificato, sono previsti due diversi scenari: se il valore dell’azione sottostante con la performance peggiore del paniere è pari o superiore al livello di barriera, lo strumento rimborsa l’importo nominale (pari a €100) più il premio previsto. Se, al contrario, il valore dell’azione sottostante con la performance peggiore è inferiore al livello di barriera, viene corrisposto un valore commisurato alla performance dell’azione sottostante con la performance peggiore del paniere (caratteristica worst of).

Memory Cash Collect Worst Of: le big dell’energy

Il certificato Memory Cash Collect Worst Of di UniCredit che si concentra sulle big dell’energia, impegnate nei processi di decarbonizzazione e di sviluppo di idrogeno, (Isin DE000HV8BML8) si basa su un paniere di tre titoli: Eni, Repsol e Royal Dutch Shell. Il prodotto prevede il pagamento di un premio trimestrale condizionato del 2,85% e un livello di barriera al 70%.

Domande frequenti su Investire nelle big del petrolio per puntare sulla decarbonizzazione

Quali fattori hanno contribuito all'aumento del consumo di energia menzionato nell'articolo?

L'aumento del consumo di energia è stato principalmente influenzato dalla ripresa economica globale. A ciò si è aggiunto l'allentamento delle restrizioni precedentemente imposte a causa della pandemia di Covid-19.

Come sono variate le quotazioni del greggio WTI nel periodo specificato?

Le quotazioni del greggio WTI hanno mostrato un significativo aumento. Sono passate da 47 dollari al barile nel gennaio 2021 a 71 dollari al barile entro la seconda ottava di giugno dello stesso anno.

Qual è stata la performance del prezzo del Brent nello stesso periodo e quale livello ha superato?

Il prezzo del Brent ha registrato una performance del 43% nel periodo da gennaio 2021 alla seconda ottava di giugno. Durante questo intervallo, ha superato la soglia dei 73 dollari al barile.

Quali dati sulle scorte di petrolio sono stati registrati a maggio e da quale fonte?

A maggio è stato registrato un nuovo calo delle scorte di petrolio. Questi dati sono stati forniti dall'Energy Information Administration (EIA).

L'articolo menziona prodotti di investimento specifici legati al settore energetico?

Sì, l'articolo fa riferimento a 'nuove emissioni di certificate UniCredit' e a prodotti denominati 'Memory Cash Collect Worst Of'. Questi sono presentati come strumenti legati alle 'big dell'energy'.

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