Nel tennis, ogni partita è unica, e le strategie di gioco si adattano alle caratteristiche del giocatore e all’approccio dell’avversario, così come nel mondo degli investimenti, dove ogni portafoglio richiede una strategia su misura. È uno sport che richiede agilità fisica ma anche di pensiero, perché per sferrare il colpo vincente e colpire l’avversario quando meno se lo aspetta non serve solo fiato, ma anche molta intelligenza.
Ma anche quando si investe la strategia è fondamentale. Non basta solo individuare temi interessanti o avere obiettivi precisi, serve una visione più ampia e serve astuzia, come spiegano Matthew Bullock, responsabile EMEA del team Portfolio Construction and Strategy, Sabrina Denis e Mario Aguilar De Irmay, senior portfolio strategist del team di Janus Henderson Investors.
Cresce l’interesse verso i tematici?
Le forze che stanno rapidamente rimodellando l’economia globale – dalla tecnologia alla sanità, passando per il settore immobiliare – offrono agli investitori opportunità straordinarie, ma richiedono un’attenta selezione dei temi giusti da integrare in un portafoglio.
“Le politiche adottate nel 2025 dal Presidente Donald Trump, primo fra tutti l’annuncio dei dazi, hanno dato il via a una nuova era di incertezze geopolitiche e cambiamenti nelle relazioni internazionali. Già messe a dura prova dall’inasprimento dei conflitti in corso. Tutti questi fattori stanno influenzando pesantemente le dinamiche commerciali e le supply chain globali. Ecco perché, per trovare più opportunità servono strategie di investimento proattive”, ha spiegato Bullock.
Negli ultimi anni, l’interesse verso gli investimenti tematici è cresciuto molto, insieme alla consapevolezza degli investitori verso questo segmento. “Le ragioni di questa crescita sono dovute principalmente alla loro capacità di identificare e capitalizzare i cambiamenti strutturali che stanno modificando le società e le economie. E più in generale ai benefici che l’integrazione di temi specifici nei portafogli può portare alla performance”, ha aggiunto. Tuttavia, come nel tennis, dove ogni punto conta e la strategia deve adattarsi alle condizioni mutevoli del gioco, anche nel campo degli investimenti tematici è essenziale adottare un approccio dinamico, e rivalutare e adattare costantemente le proprie scelte di portafoglio.
Come costruire un portafoglio tematico
L’approccio alla costruzione di un portafoglio tematico richiede attenzione a come i temi scelti si integrano tra loro. Una corretta diversificazione non è solo una questione di settori, ma di identificare temi che abbiano potenziale di crescita in scenari diversi, creando un equilibrio tra rischio e rendimento.
“Alcuni temi potrebbero rivelarsi troppo circoscritti, con una gamma di titoli limitata o, al contrario, troppo ampi, riducendo così la correlazione tra tema e ritorno”, ha spiegato Denis. In più, un unico tema può coprire più settori, per questo capire come posizionarsi è un altro step fondamentale. “Un’analisi accurata delle singole partecipazioni può essere la soluzione giusta per non commettere errori e non esporsi a rischi eccessivi”, ha aggiunto. Come in ogni cosa, la chiave del successo risiede nell’equilibrio strategico tra tutti questi elementi.
Combinare temi per aumentare il rendimento
Gli investimenti tematici, se gestiti correttamente, possono rivelarsi una strategia vincente a lungo termine. Uno degli approcci più efficaci è quello multi-tematico che può diventare la chiave giusta per ridurre il rischio di concentrazione e migliorare il livello di diversificazione. “Tuttavia, così come la previsione dei movimenti di mercato è una sfida estremamente difficile, anche prevedere i giusti temi e le tempistiche di accesso e uscita da essi può essere un passaggio complesso. Per essere efficaci, le strategie che compongono un portafoglio tematico devono essere chiaramente correlate ai temi che l’investitore desidera seguire”, ha evidenziato Aguilar De Irmay.
“Un principio importante da considerare, in questo senso, è il ‘look-through’, che consente agli investitori di controllare dettagliatamente le esposizioni di ciascun titolo, riducendo al minimo la sovrapposizione di titoli in portafoglio e aumentando la probabilità che i temi stessi siano il principale motore della performance e non l’andamento del mercato nel suo complesso”, ha aggiunto.
I vantaggi degli investimenti tematici
L’integrazione di investimenti tematici in un portafoglio consente di apportare significativi benefici non solo in termini di diversificazione, ma anche di protezione contro i rischi sistemici. “Ad esempio, settori come la sanità, caratterizzati da minori correlazioni con i temi di crescita tecnologica e con il mercato azionario complessivo, possono essere un ‘rifugio’ durante i periodi di turbolenza”, ha sottolineato Bullock.
L’investimento in temi difensivi può ridurre la volatilità complessiva del portafoglio, offrendo una protezione contro le fluttuazioni negative del mercato. “Inoltre, una strategia tematica ben gestita può generare alpha, indipendentemente dal ciclo economico, se i temi scelti sono abbastanza forti da resistere alle variazioni di mercato, e continua a generare ritorni positivi nel lungo termine”, ha concluso.

