Gestione attiva e dividendi: i nuovi driver del portafoglio

Primo piano di un mappamondo colorato incentrato su Africa, Europa e parte dell'Asia, con uno sfondo interno sfocato e un'illuminazione morbida e calda.

In un contesto post-globalizzazione, segnato dalla fine dei tassi zero, è arrivato il momento per gli investitori di rivedere i loro portafogli. Gestione attiva, ricerca di dividendi e diversificazione diventano i nuovi concetti chiave

Dopo il grande mondo globalizzato, dove tutto è collegato in ogni momento, ora la situazione è cambiata radicalmente, o forse solo tornata alle origini. La competizione tra le grandi potenze è di nuovo al centro del dibattito, sia per le guerre calde che vanno dal Medio Oriente fino all’Europa, che quelle commerciali che ormai vedono gli Stati Uniti verso il resto del mondo. Ma a crescere non è solo la spesa per la difesa, anche la politica fiscale è sempre più tesa a stimolare la crescita economica.

Da qualunque lato si guardi, c’è una grande certezza: il mondo sta cambiando e l’era del denaro gratuito – il lungo periodo di tassi di interesse zero e quantitative easing – è ormai finita. La realtà è che quella che ci troviamo di fronte non è solo una nuova normalità, ma un ritorno alla normalità dove i tassi di interesse ci sono, così come l’inflazione.

Azionario: un mercato più concentrato che mai

Negli ultimi anni gli occhi degli investitori sono stati puntati sul mercato azionario, o meglio sull’azionario americano. In effetti, sia per misura che per performance, gli Stati Uniti si sono distinti per la loro eccezionalità. Ma cosa succede quando gli investimenti sono tutti puntati verso un solo Paese? Quest’anno sembra avere la risposta a questa domanda: l’indice MSCI World non è mai stato così concentrato e, allo stesso tempo, le società che ne fanno parte risultano altamente correlate. Questo significa costi elevatissimi, basti pensare che oggi circa il 65% del mercato globale viene scambiato a oltre 20 volte gli utili, rispetto alla media venticinquennale del 40%.

Come muoversi? Secondo gli esperti di BNY Investments, oggi più che mai la diversificazione è fondamentale, guardando anche verso strategie di reddito e che offrano dividendi. “Grazie alla capitalizzazione dei dividendi, infatti, è possibile accumulare ricchezza in vista del pensionamento, con una minore volatilità”.

La crescita passa per la gestione attiva

Per gli investitori, spesso è semplice farsi distrarre dai titoli di punta, che occupano le prime pagine sui giornali, acquistando così azioni costosissime e, chiaramente, senza promessa di rendimento. Ma, ancora di più in un momento di profonda incertezza come quello attuale, se l’obiettivo dell’investimento è il rendimento, allora affidarsi solo ai grandi titoli potrebbe essere rischioso. Un approccio attento e una gestione attiva possono fare la differenza. BNY Investments, ad esempio, segue una strategia molto rigida: le società selezionate devono avere un rendimento superiore del 25% rispetto al mercato globale e, se il rendimento scende al di sotto del livello di mercato, allora vengono vendute. In generale, per elencare qualche caratteristica necessaria, le aziende devono avere fondamentali e bilanci solidi, così anche come rendimenti e profili di liquidità forti. Allo stesso tempo, devono godere di una buona governance.

Dalla teoria alla pratica

Quindi, nel pratico, come vengono costruiti i portafogli? “Oggi, abbiamo sovra ponderazioni settoriali nei settori sanitario, delle utilities e dei beni di consumo di base. Non possediamo alcuna delle Magnifiche Sette e abbiamo una sotto pesatura nei settori della tecnologia, dei servizi di comunicazione e dei beni di consumo discrezionali”, spiegano gli esperti. In linea con quanto detto, rispetto ai classici benchmark, gli Stati Uniti hanno un peso minore, mentre è lasciato più spazio a Europa e Paesi Emergenti.

Il rischio principale di questi portafogli è proprio dato dalla diversificazione. Si tratta di un rischio relativo, ma avendo un portafoglio costruito in maniera radicalmente diversa rispetto ai classici indici, allora è molto probabile che i rendimenti possano apparire profondamente diversi rispetto a quelli offerti dai mercati azionari.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Gestione attiva e dividendi: i nuovi driver del portafoglio

Quali sono i principali fattori che stanno influenzando il mercato azionario attuale, secondo l'articolo?

L'articolo indica che la competizione tra le grandi potenze, sia in termini di conflitti armati che commerciali, sta diventando un fattore centrale. Questo scenario globale in evoluzione sta modificando le dinamiche di mercato.

In che modo la gestione attiva può contribuire alla crescita degli investimenti in questo contesto?

La gestione attiva è presentata come un driver per la crescita, suggerendo che strategie di investimento mirate e flessibili sono necessarie per navigare un mercato più complesso. Questo approccio mira a identificare opportunità in un panorama in rapido cambiamento.

Quali sono le implicazioni della crescente spesa per la difesa e delle politiche fiscali stimolanti per gli investitori?

L'aumento della spesa per la difesa e le politiche fiscali volte a stimolare la crescita indicano un'economia che si sta riorientando. Gli investitori potrebbero dover considerare come questi fattori influenzano settori specifici e la performance generale del mercato.

L'articolo suggerisce un ritorno a un modello di mercato diverso rispetto al passato recente?

Sì, l'articolo accenna a un cambiamento radicale o a un ritorno alle origini rispetto al precedente mondo globalizzato e interconnesso. Questo implica una potenziale ridefinizione delle strategie di investimento.

Quali sono le principali aree di tensione geopolitica menzionate come influenti sul mercato?

Le principali aree di tensione citate includono i conflitti armati in Medio Oriente e in Europa, oltre alle dispute commerciali tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Questi eventi globali hanno un impatto diretto sulle dinamiche di mercato.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Come diversificare il portafoglio in un momento di incertezza economica e commerciale?