Gli esseri umani hanno una tendenza fisiologica di avversione alle perdite, come illustra Daniel Kahneman con la sua teoria. In un periodo come quello attuale, questa tendenza è particolarmente significativa. Uno sguardo ai dati storici e agli insegnamenti della finanza comportamentale può aiutare a non farsi prendere dal panico.
Capital Group individua sette principi da tenere presente quando gli investimenti subiscono delle perdite.
1. I cali di mercato “fanno parte del gioco”
Quando si fa un investimento, bisogna sempre ricordarsi della possibilità che si presentino cali di mercato. Lo dimostra la storia: l’indice S&P 500 è sceso di almeno il 10% circa una volta ogni 18 mesi e del 20% o più circa ogni sei anni, secondo dati dal 1954 al 2025.
Tuttavia, le correzioni non sono mai durate per sempre e ai ribassi sono seguite le riprese. Anche se i risultati passati non garantiscono quelli futuri, guardare all’andamento storico dei mercati può aiutare a mantenere la lucidità.
2. Restare fuori dal mercato può significare perdere opportunità
Anche perdere pochi giorni di negoziazione può portare a perdere opportunità e rendimenti. Guardando al passato: un investimento ipotetico di 10.000 dollari nell’S&P 500 nel 2016 sarebbe cresciuto fino a 33.492 dollari entro la fine del 2025. Ma se un investitore avesse perso i 10 migliori giorni di trading in quel periodo, si sarebbe ritrovato con soli 17.454 dollari, il 48% in meno.
3. Non farsi prendere dall’emozione è importante
Le emozioni hanno un ruolo determinante nel campo degli investimenti. La finanza comportamentale illustra le principali euristiche frutto delle reazioni umane. Conoscere questi comportamenti può essere utile per individuare possibili errori prima di commetterli.
4. Fare un piano e rispettarlo
Costruire e seguire un piano di investimento può aiutare a non prendere decisioni affrettate, soprattutto in periodi di stress di mercato.
Un PAC consente di investire somme fisse a intervalli regolari, acquistando più quote quando i prezzi scendono e meno quando salgono, sulla base del principio del “dollar cost averaging” (investimento a costo medio).
5. Contrastare la volatilità: l’importanza della diversificazione…
La diversificazione mantiene il suo ruolo chiave per contrastare la volatilità: distribuire gli investimenti su più asset class è un insegnamento da tenere sempre a mente.
6. … e del corretto bilanciamento
Le azioni e le obbligazioni storicamente hanno avuto una bassa correlazione. In particolare, le obbligazioni hanno generalmente dimostrato resilienza durante i ribassi. Questo non è avvenuto durante il crollo del 2022, a conferma del fatto che il passato non rappresenta una garanzia per il futuro.
Tenere in considerazione questa dinamica di fondo, però, può aiutare a diversificare il portafoglio e a farsi trovare meglio attrezzati nelle fasi di stress.
7. Il lungo periodo è spesso premiato
Anche considerando i cali, il rendimento medio annuo dell’S&P 500 su periodi di 10 anni dal 1939 al 2025 è stato del 10,97%.
Il mercato tende a premiare gli orizzonti di lungo periodo: soprattutto nei periodi di ribasso, mantenere una prospettiva a lungo termine è un impegno che di solito si rivela una scelta strategica.

