La crescita del prodotto interno lordo statunitense sta risultando al di sopra delle aspettative. Janus Henderson Investors illustra il suo posizionamento nelle diverse asset class del mercato del credito a fronte di previsioni di un ritmo di crescita moderatamente sostenuto. A beneficio delle previsioni di crescita gli investimenti in conto capitale legati all’intelligenza artificiale (IA), i miglioramenti di produttività derivanti dalla sua adozione, la deregolamentazione e il pacchetto fiscale One Big Beautiful Bill (OBBB).
Le prospettive del Multi-Sector Credit Team
Le recenti decisioni dell’amministrazione Trump e della Fed stanno aumentando in modo significativo la liquidità nel sistema finanziario, pur mantenendo la posizione ufficiale che non si tratti di un ritorno al quantitative easing.
Risulta però chiaro il segnale di una politica accomodante, che include misure come il GENIUS Act, la riduzione dei requisiti patrimoniali per le banche, le nuove direttive per le agenzie federali come Fannie Mae e Freddie Mac, e gli l’aumento degli acquisti da parte della Fed di Treasury a breve scadenza.
Questa nuova liquidità immessa può sostenere i prezzi degli attivi, comprimere gli spread e migliorare il sentiment. Tale scenario si colloca in linea con le previsioni circa le evoluzioni della politica monetaria della Fed verso una manovra accomodante seppur moderata e dipendente dai dati.
A fronte di uno scenario costruttivo nel breve, ma di un lungo periodo più incerto (legato alle pressioni inflazionistiche, i deficit fiscali e possibili interferenze sull’indipendenza della Fed) i gestori continuano a prediligere la parte anteriore della curva dei rendimenti.
Duration versus contrazione degli spread
La recente contrazione degli spread, cioè dei premi per il rischio obbligazionari rispetto ai titoli risk free, ha premiato gli investitori, che hanno ottenuto un guadagno in capital gain. Tuttavia, tale contrazione non lascia ampi margini a ulteriori contrazioni, pertanto Janus Henderson sfrutta la duration come copertura contro il potenziale allargamento degli spread, concentrandosi sulle scadenze brevi.
L’asset allocation di Janus Henderson Investors
Nel complesso, gli strumenti cartolarizzati hanno finora beneficiato meno della contrazione degli spread offrendo quindi maggiore potenzialità di ulteriore compressione e un carry più elevato. I gestori sono quindi più costruttivi su questa asset class rispetto alla classe corporate.
Investment Grade versus High Yield
Alla luce della forte compressione degli spread e dell’abbondante pipeline di nuove emissioni, il comparto Investment Grade appare meno interessante. Viene invece mantenuta una posizione neutrale sul segmento High Yield, in previsione di un altro anno caratterizzato da tassi di default contenuti.
Strumenti cartolarizzati
La view più costruttiva riguarda gli strumenti cartolarizzati, in particolare le Mortgage-Backed Securities (MBS), sostenute dagli acquisti significativi da parte delle Government-Sponsored Enterprises. Positiva anche la valutazione sulle Collateralized Loan Obligations (CLO), con maggior valore attribuito alle tranche AA europee. Per quanto riguarda le Commercial Mortgage-Backed Securities (CMBS), i gestori privilegiano le transazioni single asset single borrower (SASB), costituite da un unico grande prestito a un singolo mutuatario e garantite da un immobile commerciale di elevato valore. Anche nel comparto delle Asset-Backed Securities (ABS) la view è generalmente favorevole, pur con un approccio selettivo, soprattutto nel segmento subprime consumer, dove permangono alcune criticità.
Loans
Una visione leggermente negativa è riservata ai loans, caratterizzati da una persistente biforcazione tra prestiti di qualità e prestiti stressati, con alcuni segnali di fragilità provenienti dal mercato francese. Le opportunità più interessanti emergono nel mercato primario, con nuove emissioni offerte a sconto e dotate di protezioni favorevoli. I gestori preferiscono i prestiti denominati in euro, che offrono un margine superiore di circa 25 bps rispetto alle controparti statunitensi.
Emerging Markets (EM)
Infine, sui mercati emergenti viene mantenuto un approccio neutrale: pur riconoscendone i solidi fondamentali, la performance recente rende meno giustificabile un posizionamento in sovrappeso.

